Luca Barbareschi: "Ho vissuto da grande egoista, protetto da una squadra di angeli custodi" - 2/6
Guardandosi indietro, l’attore non mostra esitazioni: “Non ne ho [di rimpianti, ndr], forse qualche rimorso. Ho vissuto intensamente, da grande egoista, senza sprecare un giorno. Protetto da una squadra di angeli custodi, perché uno non sarebbe bastato, quando correvo in moto come un pazzo, tutto sesso, droghe e rock and roll. O quando, prima di tirare un tizio giù dal finestrino dell’auto, non mi chiedevo se era campione di kung fu o se aveva una pistola carica. Ho rischiato tanto e forse peccato di superbia, dovevo sapere che la nemesi prima o poi arriva per tutti”.
Oggi, ammette, quella nemesi ha un volto preciso: “Che sono solo, anche l’ultima moglie mi ha lasciato. Il divorzio non riesco ad accettarlo. Elena è la donna più intelligente che abbia avuto accanto, però l’ho fatta soffrire. Se le dico che la amo ancora non mi crede, anzi si irrita”. Riguardo a nuove possibili relazioni, chiarisce: “È pieno di donne che vorrebbero, per poi schiantarsi quando pretendono di cambiarmi. Perché non mi accettano come sono da vivo invece di rimpiangermi quando sarò morto? Stare con me, amarmi, si può”. Tuttavia, l’idea di soffrire di solitudine viene respinta: “No, ho tanti amici virtuali. Mozart, Mahler, Beethoven. E i libri. Le menti migliori sempre a disposizione”.