Luca Barbareschi: "HO diseredato le mie figlie maggiori" - 5/6
Il capitolo familiare si apre con la conferma di una drastica scelta patrimoniale. Alla domanda se avesse diseredato i figli, Barbareschi risponde: “Sì. Le due maggiori manco mi salutano più perché non divido l’impero. Ai due più piccoli, per il mio compleanno, oggi regalerò tre passaporti: quello uruguaiano — sono nato a Montevideo —, quello americano e quello italiano. Voglio che possano andare dove vogliono“. E proprio il figlio più piccolo, Francesco, intercettato dal cronista durante l’intervista, definisce il genitore con due sole parole: “Il migliore”.
Se gli si chiede quale regalo vorrebbe, l’attore sceglie l’immaterialità, ricordando un gesto paterno: “Una lettera. Desidero che non spendano un euro. Le cose materiali finiscono, il pensiero resta. Mio padre, dietro una sua foto in cui correva la staffetta, mi scrisse: “Ti lascio un nome e un cognome di cui essere fiero. La tua dignità””. Tuttavia, mantiene fermo il pensiero violento che nutriva a diciott’anni nei confronti del padre: “Sì [gli griderei che spero muoia, ndr]. È un archetipo greco, a un certo punto devi uccidere il padre. Mia figlia Maddalena, che ha 16 anni, lo so che mi ama, eppure adesso a stento mi parla, il conflitto è naturale. Anche Francesco, che ne ha 14, ed è bello, sensibile, colto, prima o poi dovrà mandarmi affan…o”.
Resta invece una ferita aperta l’abbandono da parte della madre quando lui aveva solo sei anni: “Ho letto oltre 36 mila libri cercando una risposta a come si possa mollare così un figlio, non l’ho trovata. Donna peraltro geniale, simpaticissima. Se piangevo, sbuffava: “Stai sempre a fare la lagna””.