Da cassiere a icona pop: “Amatevi per come siete” - 4/6
Sul palco hanno convissuto due sfaccettature di Bunny: una più introspettiva, emotiva, armonica (palco principale) e una più spaccona, sfacciata, più… trap (Casita). E ritornato sul palco iniziale, Bad Bunny è stato accompagnato anche un corpo di ballo. L’arrangiamento in “Moscow Mule” è stato molto interessante e, dopo l’atmosfera tech house di “El apagón”, il cantante di Porto Rico ha consigliato al pubblico di dare “valore alle cose semplici della vita. Quelle che sembrano piccole ma possono essere giganti come ballare, cantare, ridere, saltare… piangere se è necessario. Non perdete tempo né energie pensando a cose che sono già passate, portando rancore per errori precedenti. Non possiamo cambiare il passato. E non fasciatevi la testa così tanto pensando al futuro e a ciò che ancora non succede. Perché nessuno sa che accadrà domani. Quello che possiamo fare è godersi l’adesso, il momento, il presente. Approfittare di ogni secondo che Dio e la vita ci regalano. ‘Finché uno è vivo, deve amare il più possibile’. Amatevi per come siete. Vorrei, per favore, che metteste via il cellulare, solo per questo momento. Con le due mani in alto, tutti quanti insieme… una sola famiglia”, ha proseguito.
Con la scritta “perreo” (un inno all’inclusività, all’indipendenza e alla libertà di espressione), il live di Bad Bunny si è concluso con una lunga sequenza di fuochi d’artificio. Cresciuto in una famiglia molto credente, il rapper era chierichetto e cantava nel coro della sua parrocchia. Mentre studiava Comunicazione Audiovisiva all’Università di Porto Rico, di giorno lavorava in un supermercato come cassiere e addetto a imbustare la spesa. Di notte, invece, registrava canzoni e le pubblicava quasi per hobby su SoundCloud. La crescita di Bad Bunny è stata costante e graduale. Va riconosciuto che, soprattutto dopo essersi esposto contro le politiche migratorie dell’amministrazione Trump e aver scelto di non portare il tour negli Stati Uniti, temendo spiacevoli interventi dell’ICE, Bad Bunny riesce sempre più a unire, rispetto che a polarizzare. E di questi tempi è oro colato.