Musica

“Alla Rai dissero che la mia voce era sgraziata. Ho riempito 15 stadi un mese, ma non alla faccia di Ultimo o Vasco. La gara dei record è un disagio”: Edoardo Bennato fa 80

Il cantautore ripercorre gli inizi difficili, quando fu bocciato dai programmatori della tv pubblica, e riflette sulla musica di oggi: "La gara dei record è un disagio che parte da lontano. Colpa dei Mangiafuoco che la guidano da anni"

di Redazione FqMagazine
“Alla Rai dissero che la mia voce era sgraziata. Ho riempito 15 stadi un mese, ma non alla faccia di Ultimo o Vasco. La gara dei record è un disagio”: Edoardo Bennato fa 80

Edoardo Bennato compie 80 anni e li festeggia nel modo che gli riesce meglio: sul palco. L’appuntamento è lunedì 20 luglio al Circo Massimo, tre giorni prima del compleanno, il 23 luglio, di un cantautore che ha scritto pagine uniche della musica italiana. L’intervista al Messaggero diventa l’occasione per tornare agli inizi, quando nel 1973, “dopo anni di gavetta”, arrivò il contratto con la Ricordi e il trasferimento da Napoli a Milano, perché era lì che “c’erano le case discografiche”. Sembrava l’inizio del sogno. Invece, poche settimane dopo l’uscita di Non farti cadere le braccia, arrivò la doccia gelata: “Dopo due o tre settimane dall’uscita il direttore mi chiamò in ufficio: ‘Bennato, i programmatori della Rai dicono che la sua voce è sgraziata e che le canzoni non possono passare in radio. Mi faccia il piacere, torni a studiare e si tolga dalle scatole'”.

Arrendersi? Mai. E per fortuna, verrebbe da dire, pensando a tutto quello che avrebbe scritto negli anni successivi. Al quotidiano romano Bennato racconta di essersi giocato “l’ultima carta” partendo per Londra, dove costruì il “tamburello a pedale e il porta armonica” per trasformarsi in una one man band. Poi un’altra intuizione: “Decisi di mettermi a cantare punk davanti al bar dove i capoccioni della Rai andavano a fare colazione, per farmi notare”. Non servì a conquistare i dirigenti di Viale Mazzini, ma poco dopo si ritrovò sul palco di un festival della sinistra a Civitanova Marche insieme a “Claudio Lolli, De Gregori, Venditti”.

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