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Garlasco, la difesa di Sempio: “Nessuna pistola fumante, sull’impronta 33 discuteremo qualora ci fosse un dibattimento”

L'indagato è a Roma per la consulenza psicologica e il vertice con il pool difensivo. Gli esperti della difesa contestano la ricostruzione dell’accusa: “Non siamo d’accordo sulla colluttazione iniziale”. Gli avvocati: “Andrea vive di fatto già ai domiciliari”
Garlasco, la difesa di Sempio: “Nessuna pistola fumante, sull’impronta 33 discuteremo qualora ci fosse un dibattimento”
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Andrea Sempio è arrivato a Roma per sottoporsi alla consulenza psicologica decisa dalla sua difesa nell’ambito del nuovo filone investigativo sul delitto di Chiara Poggi. Il 38enne, indagato dalla Procura di Pavia, ha raggiunto il laboratorio “Genomica” di via Arduino, dove sono in programma gli accertamenti tecnici e una serie di incontri con il collegio difensivo per definire la strategia processuale. Al centro del confronto tra accusa e difesa resta l’impronta 33, che secondo gli inquirenti sarebbe attribuibile a Sempio. Una tesi che la difesa contesta apertamente. “È ovvio che la Procura dica che l’impronta 33 è attribuibile a Sempio, perché i loro consulenti hanno detto questo, ma noi pensiamo di poter discutere su questo argomento tranquillamente, qualora ci fosse un dibattimento”, ha dichiarato Marina Baldi, genetista della difesa, all’esterno del laboratorio romano. Baldi ha spiegato che il suo ruolo sarà prevalentemente tecnico: “Il mio ruolo adesso è abbastanza marginale, però sicuramente avremo gli argomenti per poterlo discutere. Oggi continueranno questi accertamenti e vedremo, sarà ovviamente una delle cose che entrerà nella strategia difensiva”. La genetista ha poi precisato: “Ognuno di noi ha un suo ruolo, quindi adesso è il momento degli avvocati”.

Anche Armando Palmegiani, consulente della difesa, ha sottolineato la necessità di concentrarsi sugli aspetti tecnici dell’indagine. “Non ho esperienze per tracciare un profilo psicologico di Andrea Sempio, io mi occupo della parte tecnica. Dobbiamo lavorare su alcuni elementi tecnici, analizzando le varie Bpa (Bloodstain Pattern Analysis, l’analisi delle macchie di sangue ). Dobbiamo rispondere, non giustificare su quello che viene contestato”, ha detto. Palmegiani ha inoltre preso posizione su alcuni passaggi della ricostruzione investigativa: “Non siamo d’accordo su alcune cose, non ci sono dei rilievi, almeno per noi, che ci sia stata una colluttazione iniziale, su quello non siamo d’accordo”. Quanto alle intercettazioni con riferimenti alle 9.30, il consulente le ha definite “non particolarmente incisive o indicative”.

A parlare delle condizioni emotive di Sempio è stata l’avvocata Angela Taccia. “Come sta Andrea? È tranquillo nel limite del possibile. Era angosciato dall’arrivare qui perché sapeva di trovare questa bolgia”, ha spiegato la legale. Taccia ha poi descritto il forte impatto mediatico sulla vita del suo assistito: “È un ragazzo che da mesi tende a vivere chiuso in casa a parte quando va a lavorare. L’ultima settimana l’ha passata o in studio da noi, o tumulato in casa e se esce trova i giornalisti, che fanno il loro lavoro. Quindi di fatto è già ai domiciliari, è una situazione molto difficile”. La difesa insiste sul fatto che dagli ultimi sviluppi non sia emerso alcun elemento decisivo contro Sempio. “Non ci sembra che sia saltata fuori la pistola fumante, come da mesi la chiamano”, ha affermato ancora Taccia.

Particolare attenzione viene riservata anche alle intercettazioni audio appena acquisite dalla difesa. “Finalmente abbiamo ottenuto gli audio e dobbiamo farli analizzare. Un conto è leggere dei brogliacci, un altro è sentire”, ha spiegato l’avvocata. “Bisognerà sentire anche il consulente informatico, perché l’audio ovviamente va analizzato, ripulito dai rumori, bisogna ritrascrivere. Le intercettazioni sono molto importanti”. Taccia ha ribadito il metodo di lavoro del collegio difensivo: “Io e il collega Cataliotti, insieme a tutto il team difensivo, siamo abituati a lavorare in un certo modo, e cioè ascoltare con le nostre orecchie e leggere tutti gli atti processuali”. Solo dopo l’analisi completa del materiale investigativo, ha aggiunto, “riparleremo col cliente e capiremo bene che prossimi passi possiamo valutare e fare”.

Sul fronte delle consulenze tecniche, la difesa sta predisponendo un ampio pacchetto di elaborati. “Oggi cercheremo di finire la consulenza personologica. Abbiamo già consegnato a tutti gli esperti, tra cui Palmegiani, tutto il materiale affinché possano redigere nei termini tutte le varie consulenze da parte nostra”, ha spiegato Taccia. Tra i documenti in preparazione figurano “la consulenza personologica, quella della ricostruzione della Bpa affidata a Palmegiani, quella antropometrica, quella medico legale e quella anche informatica”. Un lavoro che, ha concluso la legale, verrà “redatto nei prossimi giorni e consegnato il prima possibile”, entro il termine fissato di venti giorni.

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