"Mi faccio domande semplici, ma molto scomode" - 2/6
“Faccio un lavoro che facilita la consapevolezza di sé, diciamo, dato che la maggior parte del tempo lo si passa a pensare. Quindi, avendo anche più tempo a disposizione di altre persone che fanno altri lavori, è anche più semplice mettermi a disposizione di me stessa e mettermi anche in una posizione di ascolto e di sincerità. Poi è anche un’attitudine naturale quella di spingersi oltre, facendosi anche delle domande molto semplici, ma molto scomode. Reputo questo disco pieno di dubbi, pieno di domande aperte che non hanno poi una risposta definitiva perché, forse, questa risposta non serve. Forse è molto più utile farsi le domande giuste, mettersi in discussione, mettersi in dubbio, quindi è un processo estremamente naturale sia per come funziona la mia vita sia per come funziono io”.