Il Fatto Quotidiano
In Edicola Blog Millennium FQ Magazine Shop Il mondo FQ
Icona utente Accedi
Il Fatto Quotidiano

Sostieni il nostro giornalismo.

Leggere quello che gli altri non dicono dipende da te

ABBONATI
  • il Fatto Quotidiano In Edicola
  • Politica
  • Cronaca
  • Giustizia
  • Mondo
Economia
  • Home di Economia
  • Lobby
  • Legge di bilancio
  • Osservatorio Recovery
  • Business Reporter
Altre sezioni
  • Tecnologia
  • Scienza
  • Ambiente
  • Media
  • Mafie
  • Diritti
  • Scuola
  • Cervelli in fuga
  • Società
  • Lavoro
  • Meteo
  • Video
  • FQ Salute
  • FQ Blog
FQ Magazine
  • Home di FQ Magazine
  • Trending News
  • FQ Life
  • Televisione
  • Cinema
  • Musica
  • Viaggi
  • Libri e Arte
  • Moda e Stile
  • Beauty e Benessere
  • Cultura
FQ Sport
  • Home di FQ Sport
  • Calcio
  • Fatto Football Club
  • F1 & MotoGP
  • Tennis
  • Sport News
FQ Motori
  • Home di FQ Motori
  • Prove su strada
  • Auto & moto
  • Fatti a motore
  • Quanto mi costi!
  • Foto del giorno
  • MillenniuM
  • Shop
Il Mondo del Fatto
  • SEIF
  • La Scuola del Fatto
  • Fondazione Fatto Quotidiano
  • Community Web 3
  • TvLoft
  • IoScelgo
  • Paper First

Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
Il mondo FQ
Logo SEIF I nostri eventi
SEIF
Scuola del Fatto
Fondazione FQ
Paper First
Community Web 3
TVLoft
Io Scelgo
Temi

Carlo Nordio

Referendum Giustizia

Settimana del No

Giustizia

4 Ottobre 2024

Ultimo aggiornamento: 17:41 del 4 Ottobre 2024

Caso Artem Uss, “assolti” dal Csm i giudici della Corte d’appello di Milano che decisero gli arresti domiciliari

di F. Q.
Il Fatto Quotidiano
Segui FQ su
Aggiungi ai preferiti Aggiungi ai preferiti Segui FQ su Discover Discover WhatsApp WhatsApp
Caso Artem Uss, “assolti” dal Csm i giudici della Corte d’appello di Milano che decisero gli arresti domiciliari
Icona dei commenti Commenti
Facebook WhatsApp X (Twitter)
Tag

Carlo Nordio

Csm

Russia

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Registrati

La sezione disciplinare del Csm ha assolto i tre giudici della Corte d’appello di Milano per cui il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva avviato un’azione disciplinare in merito alla vicenda di Artem Uss, l’imprenditore russo figlio di un oligarca vicinissimo a Putin evaso dai domiciliari a Milano lo scorso anno e fuggito a Mosca.

La sezione disciplinare ha quindi accolto la richiesta della Procura generale della Cassazione, che chiedeva l’assoluzione dei tre magistrati, per i quali Nordio aveva chiesto l’intervento del Csm a causa della loro decisione di mettere l’imprenditore russo agli arresti domiciliari, da cui Uss è evaso mentre era in attesa dell’iter della estradizione negli Usa. Per Micaela Serena Curami, Stefano Caramellino e Monica Fagnoni sono quindi stati “esclusi gli addebiti”, una formula che coincide nel diritto penale con l’assoluzione per non aver commesso il fatto.

Uss, sospettato di spionaggio, era stato arrestato il 17 ottobre 2022 all’aeroporto di Malpensa, su mandato degli Usa per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio perché pendeva una richiesta di estradizione da Washington. In un primo momento, nei suoi confronti era stata disposta la custodia cautelare nel carcere di Busto Arsizio, motivata con il pericolo di fuga. Il 25 novembre, però, la V sezione penale della Corte milanese, che avevano dato il via libera all’estradizione, gli aveva concesso i domiciliari in una sua abitazione a Basiglio (alle porte del capoluogo lombardo), sostenendo che la misura fosse “idonea a garantire l’eventuale consegna all’autorità estera procedente”. Invece da lì Uss era fuggito il 22 marzo, rompendo il braccialetto di sorveglianza.

I giudici avevano riconosciuto le accuse contestate di contrabbando di petrolio dal Venezuela verso Cina e Russia con elusione delle sanzioni e di frode bancaria, ma non quelle di contrabbando di tecnologie militari dagli Usa verso la Russia né quella di riciclaggio. Uss si era sempre dichiarato innocente e aveva chiesto di essere consegnato alla Russia.

Correlati Giustizia

Freccia titolo correlati
16 Set 2026

Benedizione religiosa dei camion in costiera sorrentina, assolto l’imprenditore Salvatore Langellotto

Copertina di Benedizione religiosa dei camion in costiera sorrentina, assolto l’imprenditore Salvatore Langellotto
di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (0)
16 Set 2026

Niente toga per chi non ha “equilibrio” e “autocontrollo”: il Csm vara i criteri per i test psicoattitudinali ai futuri magistrati

Copertina di Niente toga per chi non ha “equilibrio” e “autocontrollo”: il Csm vara i criteri per i test psicoattitudinali ai futuri magistrati
di Paolo Frosina
Paolo Frosina
Icona dei commenti (8)
16 Set 2026

Ilva, i giochi si riaprono: Cassazione fissa discussione del ricorso a ottobre. Verso nuova richiesta di sospensione del decreto di stop

Copertina di Ilva, i giochi si riaprono: Cassazione fissa discussione del ricorso a ottobre. Verso nuova richiesta di sospensione del decreto di stop
di Andrea Tundo
Andrea Tundo
Icona dei commenti (5)
16 Set 2026

“A Napoli servono più Gip, pendono 1300 richieste di arresto, quasi tutte per camorra. Alcune sono ferme da due anni”, l’allarme del procuratore di Napoli Nicola Gratteri

Copertina di “A Napoli servono più Gip, pendono 1300 richieste di arresto, quasi tutte per camorra. Alcune sono ferme da due anni”, l’allarme del procuratore di Napoli Nicola Gratteri
di Vincenzo Iurillo
Vincenzo Iurillo
Icona dei commenti (40)
16 Set 2026

Terzo processo d’appello per il femminicidio Carol Maltesi sull’aggravante della premeditazione, ergastolo per Davide Fontana. La sorella: “Speriamo sia finita”

Copertina di Terzo processo d’appello per il femminicidio Carol Maltesi sull’aggravante della premeditazione, ergastolo per Davide Fontana. La sorella: “Speriamo sia finita”
di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (3)

UCRAINA, RUSSIA E NATO IN POCHE PAROLE

di Marco Travaglio 16.00€ Acquista
In Primo Piano
16 Set 2026

“Via il bollo auto, una delle tasse più odiate”: la mancia di Meloni vale solo nell'anno del voto. Giorgetti: "Scelta sofferta". M5s: "Ci deridono e poi ci copiano"

Copertina di “Via il bollo auto, una delle tasse più odiate”: la mancia di Meloni vale solo nell'anno del voto. Giorgetti: "Scelta sofferta". M5s: "Ci deridono e poi ci copiano"

Il beneficio, più volte promesso da Silvio Berlusconi, è finanziato solo per l'anno in cui si andrà alle urne. Il cadeau, dividendo lo stanziamento per una platea stimata di 14,5 milioni di veicoli, sarà di 159 euro a testa. La maggioranza fa la ola

di Chiara Brusini
Chiara Brusini
Icona dei commenti (195)
16 Set 2026
Copertina di “Rabbino 60enne picchiato e insultato mentre aspettava il bus”: tre fermati a Milano

“Rabbino 60enne picchiato e insultato mentre aspettava il bus”: tre fermati a Milano

di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (0)
16 Set 2026
Copertina di La Fed rialza i tassi di 25 punti base: è la prima volta in tre anni. Ora rischia lo scontro con Trump

La Fed rialza i tassi di 25 punti base: è la prima volta in tre anni. Ora rischia lo scontro con Trump

di Redazione Economia
Redazione Economia
Icona dei commenti (0)
16 Set 2026
Copertina di Nasci incendiario, muori pompiere: dall’obiettore Gori a Bassanini (che attaccava la “spirale perversa” del riarmo), oggi tutti contro il pacifismo della giovane dem

Nasci incendiario, muori pompiere: dall’obiettore Gori a Bassanini (che attaccava la “spirale perversa” del riarmo), oggi tutti contro il pacifismo della giovane dem

di Salvatore Frequente
Salvatore Frequente
Icona dei commenti (22)

Millennium
L'ULTIMO NUMERO - Agosto 2026 Romanzo generale
Immagine di copertina Millennium
Leggi tutto il numero
Adn Kronos
  • 19:24 - De Meo (Fi): 'Manca vera politica difesa comune. Estendere clausola mutua difesa agli attacchi ibridi'

    Strasburgo, 16 set. (Adnkronos) - L'Unione europea non dispone ancora degli strumenti per garantire la propria sicurezza, dalla difesa militare alla resilienza contro gli attacchi ibridi, mentre sul piano politico la crescita degli estremismi impone un cambio di passo. Lo sostiene Salvatore De Meo, eurodeputato di Forza Italia (Ppe), intervenuto nella diretta Adnkronos "Lavori in Corso" presso il Parlamento europeo.

    Oggi l'Ue non può sviluppare una deterrenza almeno pari a quella della Nato "perché non abbiamo costruito nel corso di questi anni una politica di difesa comune intesa realmente", e "non semplicemente, come qualcuno intende far credere, come esercito comune", rileva De Meo. L'Unione, spiega, non dispone di una base industriale che permetta di approvvigionarsi in maniera autonoma e indipendente: "anche alla luce dei nuovi scenari imposti dalla presidenza americana, noi risultiamo particolarmente deboli". L'obiettivo, precisa, non è creare un sistema alternativo alla Nato, ma rafforzare il pilastro europeo dell'Alleanza.

    Occorre "prendere atto di queste infinite provocazioni", cioè gli attacchi ibridi sempre più frequenti sul suolo europeo, "che altro non sono che un test" utilizzato dal presidente russo Vladimir Putin "o chi per lui" per verificare la capacità di reazione dell'Ue. "Noi dovremmo prendere spunto da questi episodi per convincerci ancora di più di accelerare i tempi, visto che ancora temporeggiamo, non abbiamo un'architettura istituzionale, una governance che ci permetta di recuperare anche la nostra credibilità e la nostra deterrenza", avverte l'eurodeputato.

    De Meo ricorda che per 80 anni l'Europa ha "demandato ad altri" la propria sicurezza, e che non è Donald Trump, "che in maniera forse insolita e impropria ci sta mettendo davanti alle nostre responsabilità", ad averlo evidenziato per primo: si tratta di "responsabilità antiche, che ci sono state già evidenziate anche da altre presidenze americane". Più che discutere degli importi da spendere, oggi occorre capire "in che modo spendere queste risorse, dotarci di quell'autonomia strategica che ci permetta di avere una responsabilità puntuale e compiuta su questa parte del globo", anche in vista del riallineamento Usa sul teatro indo-pacifico.

    Occorre anche "accelerare i tempi e garantirci una difesa migliore in termini molto più ampi di quello che può essere il semplice armamentario: noi dobbiamo investire in tecnologia, in autonomia energetica, in autonomia sanitaria", osserva De Meo, segnalando il rischio che tra attacchi ibridi o cause naturali si possano presentare sfide di natura chimica o patogena: "lo scioglimento degli acciai ci sta ponendo di fronte alla possibilità che i nuovi agenti patogeni non siano contenibili con le attuali nostre ricerche e disposizioni".

    L'eurodeputato denuncia una "mancanza di volontà politica" nella costruzione di un'Ue della difesa: "abbiamo alcuni strumenti che sono solo l'inizio di un percorso molto più ampio, che fa riferimento ovviamente a una strategia industriale, a una quantità di risorse che è completamente insufficiente per poter compensare quello che è il lavoro che ci resta da fare". Serve costruire "una cultura e un sistema di sicurezza che vada ben oltre quelle che sono le polemiche demagogiche di alcuni che vogliono contrapporre le spese della difesa della sicurezza ad altro tipo di spesa".

    Come conclude De Meo, mentre Russia, Cina e America "hanno compreso le nostre potenzialità se fossimo uniti realmente, se fossimo integrati, noi siamo i primi invece che non riusciamo a renderci conto di questa nostra capacità di incidere sullo scenario geopolitico internazionale".

    Su questo fronte, De Meo rilancia una proposta concreta: estendere anche agli attacchi ibridi la clausola di difesa reciproca dell'Unione europea, l'Articolo 42.7 del Trattato Ue. L'eurodeputato sottolinea che la Commissione Sicurezza e difesa dell'Eurocamera in cui siede sta lavorando a un rapporto d'iniziativa in tal senso, con l'obiettivo di "creare le basi giuridiche per capire qual è la governance che permetta all'Europa di intervenire in maniera complementare" rispetto alla Nato.

    Il tentato attacco all'aeroporto di Lipsia, attribuito da Berlino a Mosca, non è un episodio isolato, avverte De Meo: "ogni giorno ne avremo tanti altri, molti dei quali invisibili, tanti altri invece un po' più evidenti". Tali episodi evidenziano la "nostra vulnerabilità" e la "mancata consapevolezza di dover vedere la sicurezza e la difesa in una maniera omnicomprensiva, non declinandola in una dimensione militare, perché sarebbe troppo riduttivo".

    Tutti gli Stati membri devono dunque aumentare gli investimenti in sicurezza "intesa in maniera molto più ampia rispetto a quello che può essere il dibattito politico, soprattutto di quello di tipo nazionale, che contrappone le spese sulla sicurezza alle spese sul welfare piuttosto che sull'istruzione, commettendo un grave errore", rileva l'eurodeputato. Gli attacchi ibridi, avverte, "possono diventare veramente una vulnerabilità al quale noi non possiamo restare impreparati", da qui la necessità di creare "infrastrutture di resistenza" capaci di rispondere a minacce che vanno dai droni agli attacchi cyber, dagli agenti patogeni alla disinformazione.

    Il tema degli estremismi trova un riscontro concreto nel voto in Sassonia-Anhalt, dove l'AfD ha registrato un'affermazione che, secondo De Meo, deve "interrogare tutti sul ruolo che la politica ancora una volta non riesce a esercitare intercettando le reali esigenze dei cittadini e delle imprese". In Europa occorre "recuperare un pragmatismo che abbiamo perso" per far fronte all'avanzare degli estremismi populisti, rifocalizzandosi sulle priorità economiche vissute quotidianamente dai cittadini.

    "Purtroppo non possiamo negare che anche alcune strategie europee hanno alimentato questa fragilità economica e sociale dentro la quale si è inserita, ovviamente, una forza populistica e demagogica", rileva l'eurodeputato. Oggi il progetto europeo "è l'unica possibilità che abbiamo, rispetto a un passato che qualcuno immaginava poter essere alternativo ad altre forme", ma deve "recuperare concretezza, pragmatismo, e fare tesoro degli errori commessi" per contenere risposte emotive, come sta avvenendo con gli atti di semplificazione al vaglio dell'Eurocamera, frutto di anni di complicazione burocratica.

    Il dato della Sassonia-Anhalt "deve preoccupare anche l'Italia, e gli altri Paesi che nel 2027 andranno al voto", prosegue De Meo. L'obiettivo è "contenere quella emotività" che favorisce "l'effetto elastico: partiti che arrivano a percentuali importanti per poi scendere subito dopo perché vengono meno, giustamente, alle aspettative", come avvenuto anche in Italia in un contesto di "rigetto rispetto alla politica convenzionale". Un clima, osserva, "che qualcuno sta utilizzando per poter recuperare una visibilità politica che non avrebbe avuto diversamente", perché "la protesta è semplice", ma è difficile attuare e rendere credibile una proposta.

  • 19:23 - Ue, Annunziata: 'Dietro attacchi ibridi c'è Putin. Non riarmo ma difesa adeguata'

    Strasburgo, 16 set. (Adnkronos) - La spinta dell'Unione europea verso la preparazione bellica, gli attacchi ibridi che si moltiplicano nel continente e la crescita dei partiti estremisti sono tre facce della stessa fase storica. Questa la tesi offerta da Lucia Annunziata, eurodeputata dei Socialisti e Democratici eletta in quota Pd e membro sostituto della Commissione Sicurezza e difesa all'Eurocamera, intervenuta nella diretta Adnkronos "Lavori in Corso" presso il Parlamento europeo.

    "Ancora noi non abbiamo fatto capire, o forse noi non l'abbiamo capito bene, che qui non si tratta di riarmo, si tratta di difesa", osserva l'eurodeputata nel corso del dibattito a cui prendeva parte anche Salvatore De Meo (Forza Italia/Ppe). "E perché si tratta di difesa? Perché abbiamo poche armi? No, perché non abbiamo una difesa adeguata a quello che è diventata la guerra. Questo bisogna dirlo".

    Annunziata precisa di non annoverarsi tra i guerrafondai, "però penso che se le cose cambiano bisogna cambiare con le cose e cercare di capirle, starci dentro". I conflitti moderni, spiega, non impongono più la produzione di elementi massicci come carri armati, sottomarini e portaerei: la guerra "sarà un mix di cose leggere, soprattutto legate alle tecnologie", a partire da quelle che "tengono gli uomini fuori dalla prima linea". Gli esperti Nato, ricorda, prevedono conflitti tra satelliti di grandi nazioni, mentre sul terreno occorrerà "puntare sulla velocità e sugli snodi" cruciali, come le centrali elettriche.

    "C'è un passaggio in cui fondamentalmente la guerra sarà più 'cattiva', perché con i droni si arriva a casa tua mentre pranzi", continua, osservando però che sarà anche più "pulita": il mondo dell'acciaio, che ha portato ai due conflitti mondiali, "di fatto è andato via. Non c'è più. Oggi c'è il mondo delle tecnologie". Da qui la correttezza di parlare non di riarmo ma di prontezza alla difesa, coinvolgendo anche la sfera civile. L'eurodeputata chiude il ragionamento richiamando la Costituzione italiana, che prevede che uno Stato debba difendere i propri cittadini".

    Sul fronte degli attacchi ibridi che si moltiplicano in Europa – come i quasi 600 droni volati su obiettivi sensibili nel solo Belgio nel giro di un solo anno – Annunziata si dice "personalmente convinta" che dietro vi siano Vladimir Putin e le sue ambizioni revisioniste di ricostruzione dell'impero russo. "C'è qualche cosa in queste operazioni che è molto putiniano", osserva, sottolineando che il presidente russo "è l'unico che effettivamente avrebbe interesse" a mantenere questo tipo di pressione sull'Europa.

    "Lui è una persona che ha un problema: deve vincere. Tutta la sua capacità e la sua forza politica è nella sua vittoria, perché è un patto che ha fatto con la Russia: 'io vi riporterò al grande impero'", continua l'eurodeputata, ricordando che al momento il leader russo non sta vincendo per via della resistenza ucraina.

    Il sospetto, spiega, è che Putin "stia mettendo alla prova la determinazione dell'Europa" e la sua capacità di reazione, al fine di testare la reattività dell'Articolo 5 della Nato, la clausola di difesa collettiva, "per vedere se noi abbiamo, alla fine, dopo tutte queste chiacchiere, la capacità effettivamente di scendere in guerra". In questo quadro, gli attacchi ibridi rappresentano "il modo più efficace per tenere in ballo tutti i nostri meccanismi di controllo", agendo al contempo a livello psicologico sulla popolazione europea attraverso il senso di insicurezza che generano.

    Spostando l'analisi sul fronte politico interno, Annunziata individua nella deindustrializzazione il "vero problema in Europa" alla base della crescita di partiti estremisti e populisti: quella parola, come osserva, racconta tutto l'ultimo decennio. "L'Europa ha perso di colpo l'industria. La tecnologia ha deciso di non farla più, per lasciarla agli americani e far pagare solo comodamente le tasse a quelli della high-tech", prosegue. "Ci troviamo di fronte a una situazione in cui abbiamo perso la grande industria, e siamo ancora lì. Credo che questo sia il punto: in questo momento non c'è un motore industriale, o anche un pensiero sulla reindustrializzazione".

    Da qui la necessità, secondo l'eurodeputata, di sviluppare "un pensiero più strutturale, un'analisi più precisa e articolata", senza farsi paralizzare dalle sconfitte politiche. "Nella politica si vince, si perde, la gestione del mondo è fragile come siamo fragili tutti noi. Però bisogna stare attenti anche a fare delle analisi un po' più precise di quelle che facciamo".

    In quest'ottica, Annunziata si dice convinta della necessità di distinguere le "enormi differenze" tra le varie formazioni definite genericamente di destra estrema: per esempio tra l'AfD tedesca e "le destre molto più fattuali, molto più legate all'economia", come quelle svedese e francese. Tra la leader del Rassemblement National Marine Le Pen e quella di AfD Alice Weidel, osserva, "mi pare che ci siano delle tradizioni, e anche delle linee politiche, molto diverse", pur riconoscendo che entrambe porterebbero avanti i temi della remigrazione e le questioni culturali e identitarie come la lotta al woke.

  • 18:57 - Scontro Grillo-Conte sul simbolo M5S, niente problemi con nuova legge elettorale per l'ex premier: raccolta firme non impatta

    Roma, 16 set. (Adnkronos) - Il ritorno di Beppe Grillo sulla scena politica sta mescolando le carte in tavola. Se è vero che l'ex garante del Movimento 5 stelle a Pulp Podcast non dovrebbe aver parlato di voler costituire un nuovo partito, è altrettanto vero che non intende lasciar cadere nel vuoto la causa intentata contro Giuseppe Conte per riprendersi il nome e il simbolo della creatura a cui ha dato la luce. I tempi per una sentenza sono tutt'altro che vicini, anche perché la prima udienza è stata rinviata a data destinarsi, e quindi la decisione dei giudici potrebbe non arrivare prima della fine della legislatura. Se però il comico genovese dovesse vincere il contenzioso in tempo, questo potrebbe diventare un problema per l'ex premier. Non, però, alla luce della riforma elettorale, a cui manca solo l'ultimo disco verde per diventare legge. Le firme richieste per le nuove formazioni politiche, infatti, non rappresenterebbero un ostacolo per Conte.

    "La causa intentata da Grillo e dal MoVimento 5 stelle da lui guidato contro l'associazione presieduta da Giuseppe Conte potrebbe avere effetti sulla titolarità e sull'uso dei segni distintivi del M5s da quel momento in avanti, ma non potrebbe in ogni caso mettere in discussione il risultato elettorale del 2022 che ha portato il partito guidato da Conte a costituire un gruppo parlamentare in entrambe le Camere fin dall'inizio della legislatura e, comunque, esistente alla fine del 31 dicembre 2025", spiega interpellato dall'Adnkronos Gabriele Maestri, esperto di simboli politici. "Quel soggetto politico - assicura- non dovrebbe raccogliere le firme per presentare le liste. Tutt'al più, se Grillo avesse ragione in tribunale, il M5s rappresentato in Parlamento dovrebbe valutare l'opportunità di presentarsi con un contrassegno diverso, per evitare ogni tipo di contestazione".

    Una certezza anche per il Movimento 5 stelle. Ammesso che è "improbabile" che Grillo vinca il contenzioso in tribunale per riprendersi il nome e il simbolo, premette Alfonso Colucci, notaio e capogruppo dei 5stelle in commissione Affari costituzionali alla Camera raggiunto dall'Adnkronos. Che poi argomenta: "Noi abbiamo già il gruppo parlamentare. La nuova legge elettorale, se verrà approvata, prevede che siano esentati dalle firme i gruppi parlamentari costituiti. In questo caso il simbolo segue il gruppo, non è il gruppo che segue il simbolo. E' l'abc".

  • 18:56 - Pirozzi (IAI): 'Von der Leyen innovativa sui cittadini, ma poco geopolitica'

    Roma, 16 set. (Adnkronos) - “Un discorso molto interessante”, con due elementi particolarmente innovativi: l’attenzione alla dimensione del cittadino e della sua protezione e il nuovo ponte lanciato con il Canada e con gli altri Paesi “like-minded”. Lo ha detto all'Adnkronos Nicoletta Pirozzi, vice direttrice dell'Istituto Affari Internazionali, durante l'incontro Soteu, il discorso sullo stato dell'Unione pronunciato ogni anno dal presidente della Commissione europea al Parlamento europeo al fine di presentare le priorità dell'Unione per l'anno a venire, trasmesso in diretta presso Spazio Europa Experience a Roma.

    “A livello europeo si è presa coscienza che, per essere competitivi e sicuri a livello internazionale, è necessario guardare all’impatto delle grandi crisi sul cittadino comune e ricostruire un legame di fiducia tra le istituzioni europee e i cittadini”, ha osservato Pirozzi. Secondo l’esperta, questo serve anche a rendere “le nostre società democratiche più resilienti e quindi più capaci di rispondere alle ingerenze esterne”.

    Pirozzi ha poi sottolineato l’apertura verso il Canada di Mark Carney e gli altri Paesi che condividono con l’Europa “lo stesso complesso di valori e la stessa attenzione per l’individuo”. Il nuovo status di Paesi associati, ha spiegato, “è un’indicazione politica molto forte sul ruolo che l’Europa immagina a livello internazionale”, anche se resta da capire come potrà essere realizzato concretamente.

    Quanto agli elementi critici, Pirozzi ha definito il discorso “fortemente programmatico, ma poco geopolitico”. “È mancato un po’ il disegno per la futura governance europea”, ha detto, sottolineando l’assenza di riferimenti alla necessità di superare l’unanimità nelle decisioni dell’Ue. Un’altra questione riguarda le risorse: “Come l’Unione europea si sta attrezzando con il suo bilancio pluriennale per realizzare tutti gli ambiziosi obiettivi indicati da von der Leyen?”.

    Infine, secondo Pirozzi, è mancata “una spinta politica per qualcosa di più” sullo scenario mediorientale. La presidente della Commissione, ha osservato, ha rivolto agli Stati membri “un po’ un rimprovero” per non essere riusciti ad assumere decisioni contro le azioni illegali di Israele a maggioranza qualificata, ma senza imprimere una svolta politica più incisiva.

  • 18:53 - Casini (Commissione europea): 'Dalla sicurezza alla vita dei cittadini, delineato il programma dell’Ue'

    (Adnkronos) - “La presidente ha delineato il programma della Commissione europea per il prossimo anno e dell’Unione europea, affrontando tutti gli argomenti che riguardano i cittadini europei e il futuro dell’Unione”. Queste le parole di Claudio Casini, capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, all'incontro Soteu, il discorso sullo stato dell'Unione di Ursula von der Leyen, trasmesso in diretta presso Spazio Europa Experience - David Sassoli a Roma.

    “Ha messo l’accento sulle questioni più importanti, dalla sicurezza alla vita dei cittadini, dalla protezione dei nostri giovani ai rapporti internazionali con gli altri Stati nel mondo”, ha spiegato Casini, sottolineando l’ampiezza dei temi affrontati dalla presidente della Commissione nel suo intervento.

    “È un discorso molto complesso e importante”, ha aggiunto, evidenziando come alle priorità indicate da von der Leyen dovrà ora seguire “un’attuazione nei prossimi mesi”. Secondo Casini, il discorso ha quindi delineato un programma che riguarda sia le principali sfide dell’Unione che gli aspetti più vicini alla vita quotidiana dei cittadini europei.

  • 18:50 - Contratti, Confintesa: online archivio con 215 Ccnl, per lottare contro quelli pirata 

    Roma, 16 set. (Adnkronos) - Un archivio online con 215 contratti collettivi nazionali di lavoro messi a confronto con un unico metodo di analisi, indipendentemente dall'organizzazione che li ha sottoscritti. È il progetto “Contratti pirata – Dentro i Ccnl, senza pregiudizi”, realizzato dal Centro Studi Confintesa e pubblicato sul sito contrattipirata.it. Le schede riguardano Ccnl sottoscritti da Cgil, Cisl, Uil, Confintesa, Confsal, Cisal e Ugl e misurano, contratto per contratto, il valore economico e normativo delle condizioni previste per i lavoratori, confrontandole con il contratto di riferimento del settore. (Video)

    “Il contratto pirata si riconosce dal contenuto, non dalla sigla”, è il principio alla base dell'iniziativa. “Un contratto è pirata se paga meno del dovuto e toglie tutele, chiunque lo firmi. È buono se regge il confronto sui numeri, chiunque lo sottoscriva" ha dichiarato il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, illustrando la nuova iniziativa.

    L'obiettivo è superare il criterio secondo cui la qualità di un Ccnl viene valutata principalmente in base alla sigla sindacale che lo firma e offrire invece a lavoratori, imprese, consulenti del lavoro, responsabili del personale e stazioni appaltanti uno strumento pubblico, gratuito e verificabile.

    Il progetto si inserisce in un quadro nel quale il tema dell'adeguatezza della retribuzione e dell'equivalenza dei contratti collettivi ha assunto un rilievo crescente. Dal 1° maggio 2026, ricorda Confintesa, la disciplina sul cosiddetto “salario giusto” ha introdotto il trattamento economico complessivo dei contratti leader come parametro legale di riferimento per l'adeguatezza della retribuzione. Sul tema sono intervenuti anche il Consiglio di Stato, con pronunce del 2026 sull'equivalenza dei contratti negli appalti, e la Corte costituzionale, con le sentenze n. 156/2025 e n. 60/2026.

    Nel dettaglio, le 215 schede analizzano con parametri omogenei retribuzione minima, mensilità aggiuntive, ferie e permessi, straordinari e maggiorazioni, welfare, periodo di prova, preavviso, malattia e maternità, oltre a previdenza complementare, sanità integrativa e bilateralità.

    Particolare rilievo viene dato alla distinzione tra Trattamento Economico Complessivo (TEC) e Trattamento Economico Normativo (Ten). Il primo considera le componenti fisse della retribuzione, mentre il secondo valorizza economicamente istituti che incidono sulle condizioni complessive del lavoratore ma non transitano direttamente nella busta paga. I due valori vengono mantenuti separati e non sommati, per evitare, secondo il Centro Studi Confintesa, equivalenze costruite attraverso l'accostamento di elementi non omogenei.

    Ogni scheda riporta inoltre gli scostamenti rispetto al contratto di riferimento, evidenziando “Punti di attenzione” e “Punti di forza”. Nei settori privi di un contratto leader, il portale segnala l'assenza del benchmark senza introdurre un parametro alternativo.

    Per i Ccnl sottoscritti da Confintesa è disponibile anche una dichiarazione di equivalenza delle tutele strutturata secondo l'Allegato I.01 al Codice dei contratti pubblici, destinata alle imprese che partecipano a gare pubbliche applicando un contratto diverso da quello indicato dalla stazione appaltante. Il modello viene compilato e sottoscritto dall'impresa sotto la propria responsabilità e non costituisce una certificazione sindacale.

    Il sito “non assegna bollini, non rilascia certificazioni e non sostituisce il consulente del lavoro”assicura Prudenzano . Le schede sono disponibili gratuitamente, senza registrazione, in formato web e Word. Eventuali errori possono essere segnalati a segnalazioni@contrattipirata.it, con verifica entro 30 giorni.

    Il portale dedica infine una sezione al tema della rappresentatività e della qualità contrattuale. Secondo i dati dell'archivio CNEL aggiornati a dicembre 2025 richiamati da Confintesa, sono 1.052 i CCnl depositati, circa 150 quelli effettivamente applicati e 212 quelli che coprono il 96,1% dei 14,7 milioni di lavoratori. Per Confintesa, il dato pone una questione di fondo: la maggiore rappresentatività non può essere considerata automaticamente sinonimo di maggiore qualità del contratto. Da qui la proposta di introdurre un test basato su cinque criteri: paga dignitosa, correttezza degli inquadramenti, trasparenza di orari e riposi, effettività di sicurezza e welfare, libertà sindacale.

    Il progetto comprende anche il servizio gratuito “Verifica la tua busta paga”, rivolto ai dipendenti privati, esclusi dirigenti e pubblico impiego. Il lavoratore può inviare una copia anonimizzata della busta paga a verificabusta@contrattipirata.it per ottenere un'analisi di coerenza tra Ccnl dichiarato e retribuzione applicata.

    “Abbiamo scelto volutamente il nome Contratti pirata perché vogliamo spostare il confronto dalle appartenenze ai contenuti – sottolinea ancora il segretario generale di Confintesa–. La domanda non deve essere soltanto chi ha firmato un contratto, ma quanto paga, quali tutele garantisce e come regge il confronto con gli altri”.

  • 18:46 - McCullough (ambasciatrice Irlanda): 'Ecco i tre principi fondamentali della nostra presidenza'

    (Adnkronos) - “Stiamo basando il nostro lavoro su tre principi fondamentali: competitività, valori e sicurezza”. Lo ha detto Elisabeth McCullough, ambasciatrice d’Irlanda in Italia, durante il Soteu, il discorso sullo stato dell'Unione pronunciato da Ursula Von der Leyen e trasmesso in diretta presso Spazio Europa Experience a Roma. Tra i temi indicati, l’agenda per la semplificazione, il mercato unico, l’allargamento e il rafforzamento della sicurezza europea. Dublino ha la presidenza di turno dell'Unione per questo semestre.

    “Al di sopra di tutti questi ambiti ci sono due priorità fondamentali: il continuo sostegno all’Ucraina e il quadro finanziario pluriennale”, ha aggiunto McCullough, sottolineando l’importanza del bilancio Ue per i prossimi sette anni.

    Sul discorso di Ursula Von der Leyen, l’ambasciatrice ha parlato di un intervento “davvero valido, molto forte e anche molto realistico”, apprezzando in particolare l’attenzione all’economia, all’energia e ai cittadini europei. Tra le principali sfide, ha indicato “il cambiamento climatico e l’intelligenza artificiale”, oltre a sicurezza e cybersicurezza.

Adn Kronos www.adnkronos.com
Abbonati a Ilfattoquotidiano.it
meteo
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano L'amato strillone del Fatto
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Accedi Registrati

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

ilFattoQuotidiano.it white
  • Termini e condizioni d’uso
  • Privacy Policy
  • Cambia impostazioni privacy
  • Pubblicità
  • Abbonati
  • Newsletter
  • FAQ
  • Gerenza
  • Contatti
  • Tv Loft
  • Scuola del Fatto
  • Fondazione FQ
  • Millennium
  • Paperfirst
  • IoScelgo
  • Community
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006
Caro navigatore, cara navigatrice,

non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
  • Accetta i consensi
  • Rifiuta e Sostienici
  • Già abbonato? Accedi

Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:

  1. Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
  2. Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.

Logo Il Fatto Quotidiano
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner

Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.

  • Digital

    Partner

    Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.
    Annuale Mensile
    € 189 ,99
    / anno
    PAGA IN MODO RAPIDO CON:
    ABBONATI
    Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi

    Incluso nell'abbonamento

    • Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
    • Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
    • Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
    • Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
    • Commentare tutti gli articoli del sito
    • Navigare senza pubblicità
    • Accedere a tutti i programmi di TvLoft
    • Sconto del 20% sul nostro shop online
    • Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
    • Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership

Hai già un abbonamento? Accedi Icona freccia rossa accedi

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Compara tutti i piani Icona freccia comparazione piani