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Giustizia

4 Ottobre 2024

Ultimo aggiornamento: 17:41 del 4 Ottobre 2024

Caso Artem Uss, “assolti” dal Csm i giudici della Corte d’appello di Milano che decisero gli arresti domiciliari

di F. Q.
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Caso Artem Uss, “assolti” dal Csm i giudici della Corte d’appello di Milano che decisero gli arresti domiciliari
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Carlo Nordio

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La sezione disciplinare del Csm ha assolto i tre giudici della Corte d’appello di Milano per cui il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva avviato un’azione disciplinare in merito alla vicenda di Artem Uss, l’imprenditore russo figlio di un oligarca vicinissimo a Putin evaso dai domiciliari a Milano lo scorso anno e fuggito a Mosca.

La sezione disciplinare ha quindi accolto la richiesta della Procura generale della Cassazione, che chiedeva l’assoluzione dei tre magistrati, per i quali Nordio aveva chiesto l’intervento del Csm a causa della loro decisione di mettere l’imprenditore russo agli arresti domiciliari, da cui Uss è evaso mentre era in attesa dell’iter della estradizione negli Usa. Per Micaela Serena Curami, Stefano Caramellino e Monica Fagnoni sono quindi stati “esclusi gli addebiti”, una formula che coincide nel diritto penale con l’assoluzione per non aver commesso il fatto.

Uss, sospettato di spionaggio, era stato arrestato il 17 ottobre 2022 all’aeroporto di Malpensa, su mandato degli Usa per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio perché pendeva una richiesta di estradizione da Washington. In un primo momento, nei suoi confronti era stata disposta la custodia cautelare nel carcere di Busto Arsizio, motivata con il pericolo di fuga. Il 25 novembre, però, la V sezione penale della Corte milanese, che avevano dato il via libera all’estradizione, gli aveva concesso i domiciliari in una sua abitazione a Basiglio (alle porte del capoluogo lombardo), sostenendo che la misura fosse “idonea a garantire l’eventuale consegna all’autorità estera procedente”. Invece da lì Uss era fuggito il 22 marzo, rompendo il braccialetto di sorveglianza.

I giudici avevano riconosciuto le accuse contestate di contrabbando di petrolio dal Venezuela verso Cina e Russia con elusione delle sanzioni e di frode bancaria, ma non quelle di contrabbando di tecnologie militari dagli Usa verso la Russia né quella di riciclaggio. Uss si era sempre dichiarato innocente e aveva chiesto di essere consegnato alla Russia.

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  • 09:38 - Imprese, Pignotti (Sace): "150 miliardi per rafforzare competitività ed export del Paese"

    (Adnkronos) - “Nel nostro Piano Industriale 2026-2028 abbiamo destinato 150 miliardi di risorse in termini di garanzie finanziarie ed assicurative. Ma ciò che è più importante, oltre all'ammontare delle risorse destinate, per quanto urgente, è l'utilizzo che si vuole fare di queste risorse. In questo caso, la parola d'ordine del Piano è l'addizionalità: focalizzare le risorse su interventi che abilitano progetti che altrimenti non sarebbero realizzabili e, soprattutto, focalizzare tali risorse su mercati, progetti e filiere che possano dare un contributo molto forte, in termini di impatto, sul Pil e sull'occupazione”. (VIDEO)

    E’ quanto affermato da Michele Pignotti, Amministratore Delegato di Sace, in occasione della presentazione, organizzata a Roma da Sace, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di SACE50, il Piano Strategico 2026-2028 che definisce le priorità e il ruolo a supporto della competitività del Sistema Paese per il prossimo triennio.

    “Sace ha sviluppato questo piano, che abbiamo chiamato SACE50 proprio in occasione del nostro 50esimo anniversario, con una profonda convinzione, che sostenere l'export e l'internazionalizzazione voglia dire sostenere la competitività complessiva del Paese - spiega - Attualmente, le aziende italiane si trovano in uno scenario molto complesso, fatto da un lato di incertezza geopolitica e calo della domanda nei mercati tradizionali dell'export italiano, dall'altro di maggiore competitività nell'approvvigionamento di risorse energetiche, materie prime e tecnologie, con relativo incremento dei costi. Tutto questo genera un forte cambiamento nell'ambito delle catene globali del valore. In tale contesto, Sace, con il suo piano industriale, vuole giocare un ruolo fondamentale di leva della politica economica industriale del Paese”.

    “Le aziende italiane, per essere competitive nei mercati internazionali, hanno bisogno di un solido sistema industriale, che presuppone tutta una serie di investimenti strategici che ne aumentino la produttività e l'efficacia - sottolinea Pignotti - E’ proprio questa, quindi, la linea che stiamo cercando di sviluppare, focalizzandoci sul tema di export e di internazionalizzazione con una logica di filiera, perché non vogliamo focalizzarci solo sui grandi esportatori, ma su tutto l'ecosistema delle filiere industriali italiane, considerando anche l'export indiretto o supportando le aziende ad entrare nelle cosiddette filiere cross-border, che si stanno sviluppando sempre di più”.

    “Per quanto concerne l’export, vogliamo focalizzarci sui settori a maggiore potenziale di crescita, come meccanica strumentale, infrastrutture e costruzioni, blue economy e cantieristico, HI-Tech, aerospazio o agribusiness e agritech, per cercare di generare supporto in una logica di ecosistema di filiera - afferma - Tutto ciò presuppone una serie di investimenti infrastrutturali a livello domestico, che concentreremo in settori fondamentali come le infrastrutture, l'innovazione industriale e tecnologica, la transizione energetica ed ambientale, la difesa sugli effetti dell'impatto climatico e tutti i servizi pubblici sociali che sono grandi abilitatori di produttività e che sono la base per poter avere un sistema industriale e produttivo efficace sui mercati esteri”.

    L'altro tema molto importante, spiega Pignotti, sarà quello relativo all’effetto leva: “vogliamo concentrare le nostre garanzie per generare un effetto leva, attraendo risorse private da capitali privati e investitori istituzionali, anche con il coinvolgimento di attori e strumenti internazionali, come la Banca europea degli investimenti, in linea con le direttive che ci vengono dal nostro Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio”.

    “Il raggiungimento di un accordo, seppur preliminare, tra Stati Uniti e Iran è sicuramente una buona notizia per le aziende italiane. In questi mesi abbiamo tutti imparato come lo Stretto di Hormuz sia effettivamente uno snodo cruciale del sistema degli scambi commerciali relativamente alle risorse energetiche, ad alcune materie critiche importanti e in generale per tutti i traffici marittimi internazionali - commenta Pignotti - Il fatto di aver raggiunto questo accordo riduce la pressione sui mercati dell'energia e apre la pista alla riapertura degli scambi commerciali internazionali, con impatti positivi sui costi sia di energia che di trasporti per le aziende. Inoltre, garantisce maggiore stabilità e visibilità sui tempi di consegna e, soprattutto, riapre alcuni mercati, come quelli del Medio Oriente, fondamentali per lo sviluppo delle esportazioni italiane e sulle quali le esportazioni italiane stanno avendo una performance molto positiva”.

    “Per contro, è necessario essere ancora molto prudenti perché riteniamo che il ritorno alla normalità non sarà assolutamente lineare, ma sarà molto graduale perché è necessario mettere in sicurezza lo Stretto, riguadagnare la fiducia degli operatori privati e riattivare tutto il sistema logistico internazionale - continua - Inoltre, ci sono una serie di punti ancora aperti e da definire, relativamente al nucleare, alle sanzioni, al ruolo e alle relazioni tra alcuni attori locali. C'è ancora uno scenario di rischio elevato”.

    L’Amministratore Delegato di Sace conclude lanciando un messaggio alle aziende italiane, che: “sono state tra le più resilienti nel mondo in questi ultimi cinque o sei anni, definiti gli anni delle policrisi. Il messaggio è di continuare a investire nella crescita sui mercati internazionali, cercando di progredire sempre di più nella gestione del rischio, attraverso una diversificazione dei mercati, una diversificazione delle fonti di approvvigionamento e un incremento e utilizzo sempre maggiore degli strumenti più evoluti di risk management. In tutto questo processo, sicuramente potranno contare sul supporto di Sace”.

  • 09:06 - **Borsa: Milano apre in netto ribasso (-1,08%) pesa effetto Wall Street**

    Roma, 23 giu. - (Adnkronos) - L'effetto del crollo nel Nasdaq di alcuni dei principali titoli tecnologici - che ha affossato anche la seduta nelle piazze asiatiche - si sente anche a Milano, dove il Ftse Mib apre in calo attestandosi nei primi minuti di transazioni a 52.225 punti, pari a -1,08%. Spicca il calo di Stellantis (-4,12%) accentuato dal calo della quota di mercato europeo certificato dai dati Acea. Fra le blue chip il rialzo più forte è di Saipem (+1,27%).

  • 09:04 - Rossetti (FerrovieNord): "Entrata in servizio treni a idrogeno opportunità unica"

    Milano, 22 giu. (Adnkronos) - “L’entrata in servizio dei nuovi treni lungo la nostra linea rappresenta un’opportunità unica per offrire al territorio nuovi treni ecologici". Lo dichiara il presidente di FerrovieNord Pier Antonio Rossetti, dopo che Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) ha rilasciato l'autorizzazione di messa in servizio (Amis) per la circolazione dei nuovi treni a idrogeno H2iseO.

    "L’idrogeno si è rivelata la soluzione che meglio si adatta alla conformazione di una linea complessa dal punto di vista infrastrutturale, che serve un territorio di particolare valore ambientale e paesaggistico come il Sebino e la Valcamonica", evidenzia Rossetti, spiegando che "FerrovieNord è impegnata nella realizzazione degli impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, nelle opere di adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate e nella realizzazione del deposito e del sito per la manutenzione, già completati da tempo".

    "La scelta dell’idrogeno - ricorda in conclusione il presidente di FerrovieNord - non è stata assunta come gesto simbolico, ma come risposta tecnologica a un contesto specifico, nel quale la decarbonizzazione deve misurarsi con le caratteristiche reali dell’infrastruttura, dell’orografia e del servizio. Mi unisco ai ringraziamenti a tutti i tecnici che continuano senza sosta a lavorare per finalizzare un progetto all’avanguardia, dal grande valore ambientale e sociale”.

  • 08:56 - Caradonna: "Con H2iseO cambieremo volto a sistema mobilità"

    Milano, 22 giu. (Adnkronos) - "Il via libera all'Amis è il coronamento di un percorso industriale e amministrativo lungo e complesso che il Gruppo Fnm ha portato avanti con determinazione e professionalità per raggiungere l’obiettivo ormai sempre più vicino di cambiare volto al sistema di mobilità della Valcamonica e della provincia di Brescia". Lo dichiara il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna.

    "Tagliare questo traguardo, per ora unico in Italia, richiede competenze e visione", sottolinea Caradonna, ringraziando "tutte le persone delle nostre aziende, i partner tecnici e istituzionali e in particolare Regione Lombardia. Lavorare tutti insieme con dedizione ha reso possibile l'avvio di questa fase decisiva verso l'esercizio commerciale".

  • 07:30 - **Napoli: sparatoria in strada, 21enne incensurato ucciso sotto casa a Miano**

    Napoli , 23 giu. - (Adnkronos) - Questa notte, un 21enne incensurato è stato ucciso da un proiettile al torace mentre era sotto casa a Napoli. La sparatoria è avvenuta nei pressi della sua abitazione, in via Caprera nel quartiere Miano. La vittima si chiamava Lorenzo Spasiano. Il colpo sarebbe stato esploso da uno sconosciuto da distanza ravvicinata. Portato al Cardarelli, il giovane è morto poco dopo. Sono in corso le indagini dei carabinieri del nucleo operativo Stella mentre la dinamica e la matrice restano da chiarire.

  • 06:58 - Caldo e salute, "impennata temperature ha effetti su organi vitali e cervello"

    Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - Il caldo record che sta investendo in questi giorni l’Italia, "con alcune città che registrano temperature superiori anche di 10 gradi rispetto la media stagionale, rappresenta un serio pericolo per la salute umana, specie per soggetti più fragili come anziani, bambini e cittadini con patologie preesistenti". Lo ricordano gli esperti della Società italiana di Medicina ambientale (Sima) che lanciano oggi l’allarme circa le ripercussioni del repentino rialzo delle temperature sul corpo umano.

    “Il caldo eccessivo determina problemi sanitari in quanto può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea – afferma il presidente Sima, Alessandro Miani – Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali e il cervello. Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti”.

    Nello specifico, tra i disturbi legati al caldo, i più frequenti sono: "Insolazione: determina eritemi o ustioni anche accompagnate da una sintomatologia analoga al colpo di calore; crampi: dolori fisici causati da una perdita di sodio dovuto alla sudorazione e ad una conseguente modificazione dell'equilibrio idrico-salino; edema: causato da una ritenzione di liquidi negli arti inferiori come conseguenza di una vasodilatazione periferica prolungata - elenca la Sima - Congestione: causata dall'assunzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato, i sintomi sono costituiti da sudorazione e dolore toracico; disidratazione: sintomi principali sono sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa; colpo di calore: si verifica quando la fisiologica capacità di termoregolazione è compromessa e si manifesta con una ampia gradazione di segni e sintomi a seconda della gravità della condizione. Il primo sintomo è rappresentato da un improvviso malessere generale, cui seguono mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a stati d’ansia e stati confusionali".

    La Società italiana di Medicina ambientale lancia inoltre una guida con i consigli pratici per difendersi dal caldo: "Evitare di esporsi al caldo e al sole diretto e uscire di casa solo nelle ore più fresche; assicurare un adeguato ricambio di aria in casa e agevolare la ventilazione naturale; mantenere le stanze fresche schermando le finestre esposte al sole (utilizzando tapparelle, persiane, tende); chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte); fare bagni e docce frequenti e con acqua tiepida; assumere almeno 1,5/3 litri di acqua durante la giornata, evitare alcolici e preferire cibi che contengono molta acqua, come frutta e verdura; quando si esce di casa, proteggere gli occhi con occhiali da sole e prevenire scottature con creme solari ad alto fattore protettivo; indossare abiti in fibre naturali (lino o cotone) e indumenti traspiranti, meglio se di colore chiaro; evitare l'attività sportiva all'aperto nelle ore più calde".

  • 00:19 - Starmer si dimette, cosa accade ora e perché Burnham è a un passo da Downing Street

    Londra, 22 giu. (Adnkronos) - Le dimissioni di Keir Starmer aprono una fase di transizione che potrebbe concludersi nel giro di poche settimane con l'arrivo di Andy Burnham a Downing Street. Il primo ministro uscente resterà in carica fino alla scelta del nuovo leader laburista, ma gli sviluppi delle ultime ore rendono sempre più probabile un rapido passaggio di poteri all'ex sindaco della Greater Manchester.

    Starmer ha annunciato la decisione dopo mesi di difficoltà politiche, segnati dal crollo dei consensi, da tensioni interne al Labour e da una serie di battute d'arresto elettorali. A determinare l'epilogo è stata la vittoria ottenuta da Burnham alle elezioni suppletive di Makerfied, che gli ha consentito di tornare alla Camera dei Comuni e quindi di concorrere per la leadership del partito.

    L'iter per la successione si aprirà formalmente il 9 luglio, con la raccolta delle candidature che si chiuderà una settimana più tardi. Per entrare nella corsa servirà il sostegno di almeno 81 deputati laburisti. Se dovessero esserci più candidati, la scelta finale verrebbe affidata agli iscritti nel corso dell'estate, con l'obiettivo di avere un nuovo leader entro il primo settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva.

    Ma questo scenario appare sempre meno probabile. Wes Streeting, ex ministro della Sanità e considerato fino a oggi il principale potenziale rivale di Burnham, ha infatti rinunciato a candidarsi e ha annunciato il proprio sostegno all'ex sindaco di Manchester. La sua decisione riduce drasticamente le possibilità di una vera competizione interna e apre la strada a una nomina del nuovo leader in tempi rapidi.

    Se nessun altro esponente riuscirà a raccogliere l'appoggio necessario, Burnham potrebbe essere proclamato leader del Labour già il 17 o 18 luglio, pochi giorni dopo la chiusura delle candidature, diventando immediatamente primo ministro senza passare attraverso una consultazione degli iscritti.

    L'ascesa di Burnham avrebbe anche un valore storico da un certo punto di vista. Se dovesse varcare la soglia di Downing Street, infatti, diventerebbe il primo ministro cattolico nella storia britannica. Nel 2015 aveva dichiarato di non essere "particolarmente religioso", pur sottolineando come la "dottrina sociale cattolica" rappresenti uno dei pilastri della sua visione politica. Tony Blair si convertì al cattolicesimo soltanto nel 2007 dopo aver lasciato l'incarico di primo ministro, mentre Boris Johnson, battezzato cattolico da bambino, aderì successivamente alla Chiesa anglicana.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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