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Carlo Nordio

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Giustizia

4 Ottobre 2024

Ultimo aggiornamento: 17:41 del 4 Ottobre 2024

Caso Artem Uss, “assolti” dal Csm i giudici della Corte d’appello di Milano che decisero gli arresti domiciliari

di F. Q.
Caso Artem Uss, “assolti” dal Csm i giudici della Corte d’appello di Milano che decisero gli arresti domiciliari
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La sezione disciplinare del Csm ha assolto i tre giudici della Corte d’appello di Milano per cui il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva avviato un’azione disciplinare in merito alla vicenda di Artem Uss, l’imprenditore russo figlio di un oligarca vicinissimo a Putin evaso dai domiciliari a Milano lo scorso anno e fuggito a Mosca.

La sezione disciplinare ha quindi accolto la richiesta della Procura generale della Cassazione, che chiedeva l’assoluzione dei tre magistrati, per i quali Nordio aveva chiesto l’intervento del Csm a causa della loro decisione di mettere l’imprenditore russo agli arresti domiciliari, da cui Uss è evaso mentre era in attesa dell’iter della estradizione negli Usa. Per Micaela Serena Curami, Stefano Caramellino e Monica Fagnoni sono quindi stati “esclusi gli addebiti”, una formula che coincide nel diritto penale con l’assoluzione per non aver commesso il fatto.

Uss, sospettato di spionaggio, era stato arrestato il 17 ottobre 2022 all’aeroporto di Malpensa, su mandato degli Usa per associazione a delinquere, truffa e riciclaggio perché pendeva una richiesta di estradizione da Washington. In un primo momento, nei suoi confronti era stata disposta la custodia cautelare nel carcere di Busto Arsizio, motivata con il pericolo di fuga. Il 25 novembre, però, la V sezione penale della Corte milanese, che avevano dato il via libera all’estradizione, gli aveva concesso i domiciliari in una sua abitazione a Basiglio (alle porte del capoluogo lombardo), sostenendo che la misura fosse “idonea a garantire l’eventuale consegna all’autorità estera procedente”. Invece da lì Uss era fuggito il 22 marzo, rompendo il braccialetto di sorveglianza.

I giudici avevano riconosciuto le accuse contestate di contrabbando di petrolio dal Venezuela verso Cina e Russia con elusione delle sanzioni e di frode bancaria, ma non quelle di contrabbando di tecnologie militari dagli Usa verso la Russia né quella di riciclaggio. Uss si era sempre dichiarato innocente e aveva chiesto di essere consegnato alla Russia.

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Adn Kronos
  • 16:57 - Costruzioni, chiude Gic con oltre 6mila visitatori a Piacenza Expo

    Roma, 18 apr. (Adnkronos) - Sono stati oltre 6.000 i visitatori che dal 16 al 18 aprile hanno popolato i padiglioni del Piacenza Expo per la 6ª edizione del Gic - Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione, la principale mostra-convegno anche a livello europeo dedicata alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti. Un’edizione che, già prima dell’apertura, si è prospettata come quella dei record, grazie alle 330 aziende espositrici (+27% vs 2024), ai 9.328 metri quadri di superficie netta espositiva (+22% vs 2024) e ai 64 espositori esteri (+33% vs 2024).

    Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, ha dichiarato: "In uno scenario condizionato dalle tensioni geopolitiche e dai timori legati anche ai possibili tagli ai travel budget, registrare un bilancio positivo è già di per sé un segnale estremamente incoraggiante. Nei primi due giorni, e alla vigilia della chiusura, abbiamo rilevato numeri record di partecipazione, che ci portano a stimare il superamento dei 6.000 visitatori unici nell’arco di tre giorni, con una forte incidenza di pubblico ed espositori esteri. Un dato particolarmente significativo riguarda la qualità dei visitatori, tutti operatori altamente qualificati: un risultato che ci consente di tracciare un bilancio positivo e guardare con fiducia anche ai prossimi appuntamenti. Mediapoint & Exhibitions proseguirà infatti con nuove manifestazioni dedicate a temi strategici come energia e innovazione industriale – dal nucleare alle tecnologie per la transizione energetica – ambiti oggi sempre più centrali anche alla luce della necessità di garantire autonomia, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività al sistema produttivo".

    In questo quadro, la manifestazione – anche grazie ai 16 convegni altamente qualificati in programma – ha rappresentato un momento di confronto fondamentale per l’intera filiera del calcestruzzo. Il conflitto in Medio Oriente, oltre a incidere sui costi energetici, ha infatti evidenziato i rischi legati all’approvvigionamento di materiali strategici per l’edilizia, alimentando pressioni sui prezzi lungo tutta la catena delle costruzioni. Allo stesso tempo, i recenti eventi che hanno messo in luce la fragilità del territorio e delle infrastrutture italiane hanno riportato al centro il tema della sicurezza e della manutenzione delle opere. Il GIC si è così confermato una piattaforma di dialogo tra imprese, istituzioni e mondo tecnico, rafforzando il confronto sui temi della stabilità delle filiere e della resilienza delle infrastrutture.

    A sottolineare la primaria importanza della fiera a livello europeo, oltre alla rinnovata presenza dell’Aeronautica Militare Italiana, giungono le dichiarazioni di alcune fra le maggiori associazioni patrocinati. Fra tutte, Giovanni Grondona Viola, presidente di Assimp Italia, ha ribadito come il Gic si sia confermato "un luogo privilegiato di dialogo tra imprese, professionisti e istituzioni" sui temi cruciali dell’innovazione, della sostenibilità e della chiarezza normativa per la filiera. Anche Assobeton ha espresso soddisfazione: "Le Giornate Italiane del Calcestruzzo hanno rappresentato un’importante occasione per riportare al centro del dibattito il materiale che ha fatto la storia delle costruzioni civili", ha dichiarato il presidente Enrico Dassori, rinnovando l’impegno dell’associazione nel promuovere sicurezza, qualità e sostenibilità del comparto. Un settore che, come sottolineato da Giuseppe Ruggiu, presidente di Atecap, sta vivendo "una profonda trasformazione tecnologica, culturale e normativa", con il passaggio da una logica centrata sul prodotto a un approccio orientato alla prestazione e al ciclo di vita delle opere. In questo quadro, il GIC si è confermato anche un punto di connessione con la dimensione europea: "La nostra presenza ha puntato a rafforzare il dialogo tra strategie europee e realtà nazionale", ha spiegato Alessio Rimoldi, segretario generale di Bibm, evidenziando come l’evento abbia promosso una visione condivisa su innovazione, sostenibilità e competitività del settore. "La partecipazione di Nadeco al Gic è perfettamente in linea con la nostra strategia di crescita e consolidamento del settore", ha sottolineato Stefano Panseri, presidente di Nadeco, evidenziando il valore della fiera, anche in questa sesta edizione, come spazio di condivisione di best practice e standard normativi.

    La cerimonia di premiazione degli Idra Italian Demolition & Recycling Awards, alla sua seconda edizione, nella serata di venerdì 17, ha dato visibilità al lavoro delle imprese e dei professionisti che operano nei comparti della demolizione, del decommissioning di impianti e strutture industriali e del riciclaggio degli inerti da C&D, riconoscendone la professionalità, l’importanza per l’economia circolare e il beneficio per l’ambiente e lo sviluppo del Paese. Ben 22 le realtà premiate: il Premio Impresa di demolizioni dell’anno è andato a Monaci Demolizioni Speciali, mentre quello Impresa Riciclaggio Inerti da C&D dell’anno a Fratelli Perico. Il riconoscimento Demolizione dell’anno è stato assegnato ad Eco Demolizioni. Laurini Officine Meccaniche si è aggiudicata il riconoscimento Innovazione di Prodotto: macchine e attrezzature per la demolizione controllata. Pilosio ha ricevuto il Premio Innovazione in ambito ambientale, mentre Green Trasporti Az il Premio Speciale Green Award. Il Premio Speciale Lady Award è andato a Chiara Scaglia. Grande attenzione per il Premio Speciale alla Carriera, andato, nelle sue differenti declinazioni a: Paolo Ceresoli, Boschini Srl, Luigi Magri e Giancarlo Marchetti, Guido Azzalini, Renzo Saglietti, Effelle Srl, Fg Commerce & Demolition, Fracasso Srl, Franco Morari, Virginio Longhi, Mauro Martini, Nicola Bontempi, Mauro Pedroncelli, Cav. Lauro Riani, Valeriano Parizzi.

    Chiude dunque la 6ª edizione del Gic, ma l’attività di Mediapoint & Exhibitions non si ferma. La società dà infatti appuntamento per le prossime fiere in programma dal 9 al 11 giugno, sempre nei padiglioni del Piacenza Expo: Hydrogen-Expo, la più grande mostra-convegno italiana dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno; Npe – Nuclear Power-Expo la prima mostra-convegno italiana dedicata al comparto dell’energia nucleare e Cybsec-Expo, la nuovissima esposizione dedicata alla sicurezza informatica, alla protezione dei dati e delle infrastrutture critiche, che si terranno in contemporanea.

  • 15:20 - Philip Morris International, da Fda ok rinnovo ordini commercializzazione Iqos

    Roma, 18 apr. (Adnkronos) - La Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti ha annunciato di aver autorizzato il rinnovo degli ordini di commercializzazione, già precedentemente concessi, per due versioni del dispositivo Iqos e tre varianti degli stick di tabacco a marchio Heets come prodotti del tabacco a rischio modificato (Modified Risk Tobacco Product – Mrtp). Questo rinnovo consente a Pmi di continuare a condividere informazioni sulla riduzione dell’esposizione con gli adulti statunitensi di età pari o superiore a 21 anni che utilizzano prodotti del tabacco tradizionali, come le sigarette. Lo rende noto Philipp Morris in una nota, spiegando che l’Agenzia ha concluso che il rinnovo delle autorizzazioni Mrtp per Iqos e Heets è “appropriato per promuovere la salute pubblica e dovrebbe apportare benefici alla salute della popolazione nel suo complesso, tenendo conto sia degli utilizzatori di prodotti del tabacco sia delle persone che attualmente non ne fanno uso”.

    “In qualità di unica azienda ad aver ottenuto e mantenuto con successo autorizzazioni Mrtp per prodotti a tabacco riscaldato negli Stati Uniti, siamo fiduciosi che le nostre alternative basate sulla scienza possano aiutare i fumatori adulti ad abbandonare le sigarette”, ha dichiarato Stacey Kennedy, ceo di Pmi Us. “Questa decisione della Fda – ha aggiunto – riflette sia il rigoroso fondamento scientifico a supporto di Iqos sia il nostro impegno continuo a offrire in modo responsabile alternative senza combustione ai consumatori adulti”.

    Nel rilasciare gli ordini di rinnovo Mrtp per Iqos, la Fda ha ribadito che “le evidenze scientifiche disponibili, anche in assenza di studi epidemiologici a lungo termine, dimostrano che una riduzione misurabile e sostanziale della morbilità o della mortalità tra i singoli utilizzatori di prodotti del tabacco è ragionevolmente probabile”. Il sistema Iqos 2.4 “è stato il primo prodotto a tabacco riscaldato autorizzato attraverso il processo Mrtp della Fda nel 2020 come “appropriato per la promozione della salute pubblica”, dopo aver ottenuto l’autorizzazione tramite il processo di Premarket Tobacco Product Application (Pmta) nel 2019. Il sistema Iqos 3 ha ottenuto l’autorizzazione Mrtp nel 2022, a seguito dell’autorizzazione pre-commerciale ricevuta nel 2020. La Fda continua a esaminare le Pmta relative a Iqso Iluma e, grazie alla solidità dell’application e alla comprovata capacità di convertire i fumatori in età legale verso un’alternativa migliore, PMI ritiene che la richiesta consenta un’azione rapida da parte della Fda”, si legge nella nota.

     

    La documentazione Mrtp presentata da Pmi “ha incluso un ampio corpus di evidenze scientifiche che indicano come il sistema Iqos produca un aerosol con livelli sostanzialmente inferiori di sostanze nocive e potenzialmente nocive rispetto al fumo di sigaretta. Sebbene Iqos non sia privo di rischi e fornisca nicotina, sostanza che crea dipendenza, un numero crescente di dati basati su esperienze reali – provenienti da mercati come il Giappone – indica che la disponibilità dei prodotti a tabacco riscaldato è stata associata a riduzioni significative del consumo di sigarette convenzionali”, assicura l’azienda.

    “I prodotti a tabacco riscaldato, come Iqos, riscaldano il tabacco senza bruciarlo, riducendo in modo significativo la formazione delle sostanze chimiche dannose generate dalla combustione, offrendo al contempo il gusto reale del tabacco. Il rinnovo dell’autorizzazione riguarda i seguenti prodotti: Sistema Iqos 2.4 – Holder e Charger; Sistema Iqos 3.0 – Holder e Charger; Heets: Amber, Green Menthol, Blue Menthol”. L’azienda assicura di essere “impegnata a offrire alternative migliori rispetto ai prodotti del tabacco tradizionali ai 45 milioni di consumatori statunitensi di nicotina in età legale – circa 25 milioni dei quali fumano ancora sigarette, di gran lunga il modo più dannoso di consumare nicotina”. E ricorda che “dal 2008, Pmi ha investito oltre 16 miliardi di dollari a livello globale per sviluppare, sostanziare scientificamente e commercializzare prodotti innovativi senza combustione destinati agli adulti che altrimenti continuerebbero a fumare, con l’obiettivo di porre fine completamente alla vendita di sigarette”. Pmi “è entrata per la prima volta nel mercato statunitense nel 2022, a seguito dell’acquisizione di Swedish Match – leader nei prodotti con nicotina per uso orale – creando un leader globale nella categoria dei prodotti senza combustione. L’ambizione di Pmi è che tutti gli adulti che altrimenti continuerebbero a fumare abbandonino definitivamente le sigarette, smettendo del tutto o passando completamente il prima possibile a prodotti senza combustione scientificamente sostanziati. Le politiche e le decisioni regolatorie possono accelerare in modo sostanziale la velocità e l’entità di questo cambiamento storico”.

  • 09:11 - Chirurgia estetica in crescita, ma è rivoluzione 'soft': i trend dal seno ai filler

    Roma, 17 apr. (Adnkronos Salute) - Più 'ritocchi', ma sempre più soft. La richiesta di interventi di chirurgia estetica cresce del 10% ogni anno a livello globale, ma si orienta verso procedure sempre meno invasive, in risposta a una domanda sempre più diffusa di risultati naturali, tempi di recupero più rapidi e maggiore sicurezza. Il quadro arriva dal XIII Congresso nazionale dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe) - concluso a Roma nei giorni scorsi - con oltre 530 medici provenienti da tutta Italia che si sono confrontati su chirurgia del viso, chirurgia della mammella e trattamenti per il contorno corporeo.

    Per quanto riguarda il body contouring - rileva l'Aicpe - da 10 anni si registra in Italia un'inversione di tendenza rispetto alla richiesta di liposuzione chirurgica (-20%), in favore dei device medicali utili per il body shaping come laser, ultrasuoni e radiofrequenze. Ha contribuito a questa flessione della richiesta di liposuzione tradizionale anche quello che si può definire il 'fenomeno Ozempic', ovvero la diffusione di farmaci per la perdita di peso, che ha spostato la richiesta dei pazienti verso trattamenti meno invasivi di rimodellamento.

    Mantiene il primo posto tra gli interventi di chirurgia plastica estetici più richiesti nel nostro Paese la mastoplastica additiva: si stima siano oltre 70.000 (dati Isaps Global Survey) le operazioni per aumentare il seno effettuate ogni anno nel nostro Paese. A questi interventi si aggiungono mastoplastica riduttiva, mastopessi, e interventi per risolvere le asimmetrie mammarie.

    Il secondo intervento più richiesto si conferma la blefaroplastica, equamente ripartita tra donne e uomini, che ha registrato un aumento di richieste post pandemia di circa +20%. Le stime sono di circa 56.000 interventi all'anno di blefaroplastica in Italia. Al terzo posto troviamo gli interventi per migliorare o correggere i difetti del naso, con una stima di circa 40.000 interventi di rinoplastica ogni anno. Cresce inoltre la sinergia tra chirurgia e medicina estetica. In particolare, nel 90% delle pratiche chirurgiche dedicate al viso l'intervento viene seguito e completato con il ricorso a tecniche di medicina estetica, come iniettivi o tecnologie, utili per rendere i risultati più armoniosi, lavorando sulla qualità della pelle. E la tendenza generale rispetto ai risultati finali di questa sinergia per i pazienti italiani è la ricerca di un risultato finale sempre più naturale, che non modifichi in modo eccessivo l'aspetto originale.

    Con il boom della medicina estetica è aumentato anche il numero di professionisti che utilizzano filler e tossina botulinica, con conseguente crescita del rischio di complicanze, rimarcal l'Aicpe.

    Al congresso ha suscitato particolare interesse il tema dell'intelligenza artificiale applicata alla chirurgia estetica. Nuovi sistemi di 'Ai facial assessment' e 'Ai facial analysis' sono utili per supportare il chirurgo nella pianificazione dell'intervento e nella valutazione del percorso più indicato per il singolo paziente, migliorando l'accuratezza diagnostica e la sicurezza intraoperatoria.

  • 07:37 - Claudia Conte, parla il legale: "Nessun libro scandalistico, pronti ad agire contro le diffamazioni"

    (Adnkronos) - Dopo giorni di polemiche sul presunto legame con il ministro Matteo Piantedosi, Claudia Conte rompe il silenzio attraverso il suo avvocato Domenico Forgione. In una lettera inviata al direttore di Adnkronos Davide Desario, l'avvocato Domenico Forgione del foro di Napoli smentisce “rivelazioni choc” e libri scandalistici, annunciando azioni legali contro chi ha diffuso notizie ritenute diffamatorie.

    “La dott.ssa Claudia Conte, mia assistita, in questi ultimi giorni, nonostante il linciaggio mediatico subito, non è mai voluta intervenire per non alimentare il gossip sulla sua persona. E tuttavia proseguono insolenze e attacchi inaccettabili, oltre a varie offerte di spazi di visibilità che non le interessano in alcun modo. Rispetto a tutto questo, la mia assistita chiede il rispetto della sua privacy e della sua persona. Non intende rilasciare né oggi né in futuro dichiarazioni o interviste sulla sua vita privata. Tantomeno ha intenzione di scriverne un libro scandalistico con improbabili rivelazioni choc su chicchessia, come pure sostiene in maniera del tutto infondata qualche organo di informazione che per questo sarà chiamato a risponderne in tribunale”, si legge nella lettera all’Adnkronos.

    “Claudia Conte rispetta le persone e chiede rispetto, un suo diritto che chiedo formalmente di osservare. A sua tutela sto intraprendendo le necessarie azioni legali, in corso di deposito, che saranno portate avanti nei confronti di chi - sui mass media e sui social media - ha sostenuto fatti diffamatori, come ad esempio riguardo all’assenza di titoli di studio appropriati o che abbia ricevuto incarichi per intervento illecito di esponenti di governo o peggio ancora che abbia mai avuto intenzioni ricattatorie verso chicchessia”, prosegue il legale.

    “Hanno vivisezionato la sua carriera e non è emerso un solo incarico, ancorché gratuito, riconducibile a illecite sollecitazioni o a favoritismi da parte di chicchessia, men che meno da parte di esponenti di governo. Più scandagliano e più trovano lavori risalenti nel tempo con committenti diversi tra loro, il più delle volte riferibili a diversi ambiti politici ed istituzionali. Senza contare che, in tutti i casi emersi, chi le ha dato gli incarichi ha spiegato di averla scelta autonomamente per i suoi meriti e senza condizionamenti di sorta. La sua carriera si è dunque sviluppata del tutto autonomamente”, scrive ancora Forgione nella sua lettera all'Adnkronos.

    “Quanto al tema ricatti, la mia assistita non ha né l’indole né l’intenzione né tantomeno ha elementi o informazioni per condizionare qualcuno al fine di ottenere un tornaconto di qualsivoglia natura. Né ha senso alimentare l’attesa di chissà quali rivelazioni che non ci saranno mai, per il semplice motivo che non c’è nulla da rivelare. Chi insiste nell’affermare il contrario verrà chiamato a risponderne. L’unica cosa che chiede è, come detto, quella di essere lasciata in pace per poter vivere e lavorare con tranquillità, come merita e come ha diritto”.

    “Così come sono del tutto inaccettabili le allusioni a una vicinanza di Claudia Conte ad ambienti della criminalità, fatto destituito di qualsiasi fondamento fattuale che oltretutto offende il suo impegno personale da sempre finalizzato alla difesa della legalità. Anche la tesi dell’adesione di Claudia Conte a un fantomatico complotto politico contro il governo è completamente infondata, talmente ridicola che non si può nemmeno commentare”, prosegue il testo.

    “I diffamatori si rassegnino al fatto che ci sono zero rivelazioni choc, zero illegalità, zero complotti e zero ricatti da utilizzare per poter portare ancora avanti questa campagna di stampa denigratoria, infondata e strumentale su un tema che peraltro non dovrebbe suscitare alcun reale interesse pubblico. Chiaramente tutti quelli che hanno sostenuto o anche fatto allusioni diffamatorie su questi aspetti ne risponderanno nelle sedi appropriate”.

    “Riguardo l’ultimo paradossale gossip, cavalcato con “interpellanze urgenti” anche da esponenti politici, la mia assistita non ha mai dichiarato in nessuna sede istituzionale di aver conseguito la laurea presso l’Università Luiss Guido Carli, dove tuttavia si è immatricolata ed ha sostenuto diversi esami di profitto, prima di effettuare la rinuncia agli studi e completare positivamente il proprio percorso universitario presso altro ateneo, conseguendo il titolo di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza”, si legge nella lettera all'Adnkronos.

    “Il diritto di cronaca non può e non deve diventare dileggio, come peraltro prevede il codice deontologico dell'ordine dei giornalisti. Il tentato accostamento con precedenti casi è del tutto infondato, non essendoci alcuna analogia sul piano dei fatti, delle dinamiche, dei comportamenti personali e della postura mediatica. La compostezza e il silenzio della mia cliente sulla propria vita privata - ora e per il futuro - ne sono la riprova”, conclude il legale.

  • 19:08 - Claudia Conte, parla il legale: "Zero rivelazioni choc, zero illegalità o favoritismi, zero complotti e zero ricatti"

    (Adnkronos) - Dall'esplosione del caso mediatico legato al suo rapporto con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, Claudia Conte ha scelto di non rispondere ai media, annunciando di essersi rivolta a un legale per tutelare la sua persona. Oggi l'avvocato Domenico Forgione del foro di Napoli scrive una lettera al direttore dell'Adnkronos Davide Desario in cui chiarisce la posizione della giornalista, annunciando azioni legali e smentendo l'uscita di rivelazioni o di libri-confessione.

    “La dott.ssa Claudia Conte, mia assistita, in questi ultimi giorni, nonostante il linciaggio mediatico subito, non è mai voluta intervenire per non alimentare il gossip sulla sua persona. E tuttavia proseguono insolenze e attacchi inaccettabili, oltre a varie offerte di spazi di visibilità che non le interessano in alcun modo. Rispetto a tutto questo, la mia assistita chiede il rispetto della sua privacy e della sua persona. Non intende rilasciare né oggi né in futuro dichiarazioni o interviste sulla sua vita privata. Tantomeno ha intenzione di scriverne un libro scandalistico con improbabili rivelazioni choc su chicchessia, come pure sostiene in maniera del tutto infondata qualche organo di informazione che per questo sarà chiamato a risponderne in tribunale”, si legge nella lettera all’Adnkronos.

    “Claudia Conte rispetta le persone e chiede rispetto, un suo diritto che chiedo formalmente di osservare. A sua tutela sto intraprendendo le necessarie azioni legali, in corso di deposito, che saranno portate avanti nei confronti di chi - sui mass media e sui social media - ha sostenuto fatti diffamatori, come ad esempio riguardo all’assenza di titoli di studio appropriati o che abbia ricevuto incarichi per intervento illecito di esponenti di governo o peggio ancora che abbia mai avuto intenzioni ricattatorie verso chicchessia”, prosegue il legale.

    “Hanno vivisezionato la sua carriera e non è emerso un solo incarico, ancorché gratuito, riconducibile a illecite sollecitazioni o a favoritismi da parte di chicchessia, men che meno da parte di esponenti di governo. Più scandagliano e più trovano lavori risalenti nel tempo con committenti diversi tra loro, il più delle volte riferibili a diversi ambiti politici ed istituzionali. Senza contare che, in tutti i casi emersi, chi le ha dato gli incarichi ha spiegato di averla scelta autonomamente per i suoi meriti e senza condizionamenti di sorta. La sua carriera si è dunque sviluppata del tutto autonomamente”, scrive ancora Forgione nella sua lettera all'Adnkronos.

    “Quanto al tema ricatti, la mia assistita non ha né l’indole né l’intenzione né tantomeno ha elementi o informazioni per condizionare qualcuno al fine di ottenere un tornaconto di qualsivoglia natura. Né ha senso alimentare l’attesa di chissà quali rivelazioni che non ci saranno mai, per il semplice motivo che non c’è nulla da rivelare. Chi insiste nell’affermare il contrario verrà chiamato a risponderne. L’unica cosa che chiede è, come detto, quella di essere lasciata in pace per poter vivere e lavorare con tranquillità, come merita e come ha diritto”.

    “Così come sono del tutto inaccettabili le allusioni a una vicinanza di Claudia Conte ad ambienti della criminalità, fatto destituito di qualsiasi fondamento fattuale che oltretutto offende il suo impegno personale da sempre finalizzato alla difesa della legalità. Anche la tesi dell’adesione di Claudia Conte a un fantomatico complotto politico contro il governo è completamente infondata, talmente ridicola che non si può nemmeno commentare”, prosegue il testo.

    “I diffamatori si rassegnino al fatto che ci sono zero rivelazioni choc, zero illegalità, zero complotti e zero ricatti da utilizzare per poter portare ancora avanti questa campagna di stampa denigratoria, infondata e strumentale su un tema che peraltro non dovrebbe suscitare alcun reale interesse pubblico. Chiaramente tutti quelli che hanno sostenuto o anche fatto allusioni diffamatorie su questi aspetti ne risponderanno nelle sedi appropriate”.

    “Riguardo l’ultimo paradossale gossip, cavalcato con “interpellanze urgenti” anche da esponenti politici, la mia assistita non ha mai dichiarato in nessuna sede istituzionale di aver conseguito la laurea presso l’Università Luiss Guido Carli, dove tuttavia si è immatricolata ed ha sostenuto diversi esami di profitto, prima di effettuare la rinuncia agli studi e completare positivamente il proprio percorso universitario presso altro ateneo, conseguendo il titolo di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza”, si legge nella lettera all'Adnkronos.

    “Il diritto di cronaca non può e non deve diventare dileggio, come peraltro prevede il codice deontologico dell'ordine dei giornalisti. Il tentato accostamento con precedenti casi è del tutto infondato, non essendoci alcuna analogia sul piano dei fatti, delle dinamiche, dei comportamenti personali e della postura mediatica. La compostezza e il silenzio della mia cliente sulla propria vita privata - ora e per il futuro - ne sono la riprova”, conclude il legale.

  • 19:07 - Claudia Conte, parla il legale: "Zero rivelazioni choc, zero illegalità o favoritismi, zero complotti e zero ricatti"

    (Adnkronos) - Dall'esplosione del caso mediatico legato al suo rapporto con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, Claudia Conte ha scelto di non rispondere ai media, annunciando di essersi rivolta a un legale per tutelare la sua persona. Oggi l'avvocato Domenico Forgione del foro di Napoli scrive una lettera al direttore dell'Adnkronos Davide Desario in cui chiarisce la posizione della giornalista, annunciando azioni legali e smentendo l'uscita di rivelazioni o di libri-confessione.

    “La dott.ssa Claudia Conte, mia assistita, in questi ultimi giorni, nonostante il linciaggio mediatico subito, non è mai voluta intervenire per non alimentare il gossip sulla sua persona. E tuttavia proseguono insolenze e attacchi inaccettabili, oltre a varie offerte di spazi di visibilità che non le interessano in alcun modo. Rispetto a tutto questo, la mia assistita chiede il rispetto della sua privacy e della sua persona. Non intende rilasciare né oggi né in futuro dichiarazioni o interviste sulla sua vita privata. Tantomeno ha intenzione di scriverne un libro scandalistico con improbabili rivelazioni choc su chicchessia, come pure sostiene in maniera del tutto infondata qualche organo di informazione che per questo sarà chiamato a risponderne in tribunale”, si legge nella lettera all’Adnkronos.

    “Claudia Conte rispetta le persone e chiede rispetto, un suo diritto che chiedo formalmente di osservare. A sua tutela sto intraprendendo le necessarie azioni legali, in corso di deposito, che saranno portate avanti nei confronti di chi - sui mass media e sui social media - ha sostenuto fatti diffamatori, come ad esempio riguardo all’assenza di titoli di studio appropriati o che abbia ricevuto incarichi per intervento illecito di esponenti di governo o peggio ancora che abbia mai avuto intenzioni ricattatorie verso chicchessia”, prosegue il legale.

    “Hanno vivisezionato la sua carriera e non è emerso un solo incarico, ancorché gratuito, riconducibile a illecite sollecitazioni o a favoritismi da parte di chicchessia, men che meno da parte di esponenti di governo. Più scandagliano e più trovano lavori risalenti nel tempo con committenti diversi tra loro, il più delle volte riferibili a diversi ambiti politici ed istituzionali. Senza contare che, in tutti i casi emersi, chi le ha dato gli incarichi ha spiegato di averla scelta autonomamente per i suoi meriti e senza condizionamenti di sorta. La sua carriera si è dunque sviluppata del tutto autonomamente”, scrive ancora Forgione nella sua lettera all'Adnkronos.

    “Quanto al tema ricatti, la mia assistita non ha né l’indole né l’intenzione né tantomeno ha elementi o informazioni per condizionare qualcuno al fine di ottenere un tornaconto di qualsivoglia natura. Né ha senso alimentare l’attesa di chissà quali rivelazioni che non ci saranno mai, per il semplice motivo che non c’è nulla da rivelare. Chi insiste nell’affermare il contrario verrà chiamato a risponderne. L’unica cosa che chiede è, come detto, quella di essere lasciata in pace per poter vivere e lavorare con tranquillità, come merita e come ha diritto”.

    “Così come sono del tutto inaccettabili le allusioni a una vicinanza di Claudia Conte ad ambienti della criminalità, fatto destituito di qualsiasi fondamento fattuale che oltretutto offende il suo impegno personale da sempre finalizzato alla difesa della legalità. Anche la tesi dell’adesione di Claudia Conte a un fantomatico complotto politico contro il governo è completamente infondata, talmente ridicola che non si può nemmeno commentare”, prosegue il testo.

    “I diffamatori si rassegnino al fatto che ci sono zero rivelazioni choc, zero illegalità, zero complotti e zero ricatti da utilizzare per poter portare ancora avanti questa campagna di stampa denigratoria, infondata e strumentale su un tema che peraltro non dovrebbe suscitare alcun reale interesse pubblico. Chiaramente tutti quelli che hanno sostenuto o anche fatto allusioni diffamatorie su questi aspetti ne risponderanno nelle sedi appropriate”.

    “Riguardo l’ultimo paradossale gossip, cavalcato con “interpellanze urgenti” anche da esponenti politici, la mia assistita non ha mai dichiarato in nessuna sede istituzionale di aver conseguito la laurea presso l’Università Luiss Guido Carli, dove tuttavia si è immatricolata ed ha sostenuto diversi esami di profitto, prima di effettuare la rinuncia agli studi e completare positivamente il proprio percorso universitario presso altro ateneo, conseguendo il titolo di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza”, si legge nella lettera all'Adnkronos.

    “Il diritto di cronaca non può e non deve diventare dileggio, come peraltro prevede il codice deontologico dell'ordine dei giornalisti. Il tentato accostamento con precedenti casi è del tutto infondato, non essendoci alcuna analogia sul piano dei fatti, delle dinamiche, dei comportamenti personali e della postura mediatica. La compostezza e il silenzio della mia cliente sulla propria vita privata - ora e per il futuro - ne sono la riprova”, conclude il legale.

  • 19:04 - Claudia Conte, parla il legale: "Zero rivelazioni choc, zero illegalità o favoritismi, zero complotti e zero ricatti"

    (Adnkronos) - Dall'esplosione del caso mediatico legato al suo rapporto con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, Claudia Conte ha scelto di non rispondere ai media, annunciando di essersi rivolta a un legale per tutelare la sua persona. Oggi l'avvocato Domenico Forgione del foro di Napoli scrive una lettera al direttore dell'Adnkronos Davide Desario in cui chiarisce la posizione della giornalista, annunciando azioni legali e smentendo l'uscita di rivelazioni o di libri-confessione.

    “La dott.ssa Claudia Conte, mia assistita, in questi ultimi giorni, nonostante il linciaggio mediatico subito, non è mai voluta intervenire per non alimentare il gossip sulla sua persona. E tuttavia proseguono insolenze e attacchi inaccettabili, oltre a varie offerte di spazi di visibilità che non le interessano in alcun modo. Rispetto a tutto questo, la mia assistita chiede il rispetto della sua privacy e della sua persona. Non intende rilasciare né oggi né in futuro dichiarazioni o interviste sulla sua vita privata. Tantomeno ha intenzione di scriverne un libro scandalistico con improbabili rivelazioni choc su chicchessia, come pure sostiene in maniera del tutto infondata qualche organo di informazione che per questo sarà chiamato a risponderne in tribunale”, si legge nella lettera all’Adnkronos.

    “Claudia Conte rispetta le persone e chiede rispetto, un suo diritto che chiedo formalmente di osservare. A sua tutela sto intraprendendo le necessarie azioni legali, in corso di deposito, che saranno portate avanti nei confronti di chi - sui mass media e sui social media - ha sostenuto fatti diffamatori, come ad esempio riguardo all’assenza di titoli di studio appropriati o che abbia ricevuto incarichi per intervento illecito di esponenti di governo o peggio ancora che abbia mai avuto intenzioni ricattatorie verso chicchessia”, prosegue il legale.

    “Hanno vivisezionato la sua carriera e non è emerso un solo incarico, ancorché gratuito, riconducibile a illecite sollecitazioni o a favoritismi da parte di chicchessia, men che meno da parte di esponenti di governo. Più scandagliano e più trovano lavori risalenti nel tempo con committenti diversi tra loro, il più delle volte riferibili a diversi ambiti politici ed istituzionali. Senza contare che, in tutti i casi emersi, chi le ha dato gli incarichi ha spiegato di averla scelta autonomamente per i suoi meriti e senza condizionamenti di sorta. La sua carriera si è dunque sviluppata del tutto autonomamente”, scrive ancora Forgione nella sua lettera all'Adnkronos.

    “Quanto al tema ricatti, la mia assistita non ha né l’indole né l’intenzione né tantomeno ha elementi o informazioni per condizionare qualcuno al fine di ottenere un tornaconto di qualsivoglia natura. Né ha senso alimentare l’attesa di chissà quali rivelazioni che non ci saranno mai, per il semplice motivo che non c’è nulla da rivelare. Chi insiste nell’affermare il contrario verrà chiamato a risponderne. L’unica cosa che chiede è, come detto, quella di essere lasciata in pace per poter vivere e lavorare con tranquillità, come merita e come ha diritto”.

    “Così come sono del tutto inaccettabili le allusioni a una vicinanza di Claudia Conte ad ambienti della criminalità, fatto destituito di qualsiasi fondamento fattuale che oltretutto offende il suo impegno personale da sempre finalizzato alla difesa della legalità. Anche la tesi dell’adesione di Claudia Conte a un fantomatico complotto politico contro il governo è completamente infondata, talmente ridicola che non si può nemmeno commentare”, prosegue il testo.

    “I diffamatori si rassegnino al fatto che ci sono zero rivelazioni choc, zero illegalità, zero complotti e zero ricatti da utilizzare per poter portare ancora avanti questa campagna di stampa denigratoria, infondata e strumentale su un tema che peraltro non dovrebbe suscitare alcun reale interesse pubblico. Chiaramente tutti quelli che hanno sostenuto o anche fatto allusioni diffamatorie su questi aspetti ne risponderanno nelle sedi appropriate”.

    “Riguardo l’ultimo paradossale gossip, cavalcato con “interpellanze urgenti” anche da esponenti politici, la mia assistita non ha mai dichiarato in nessuna sede istituzionale di aver conseguito la laurea presso l’Università Luiss Guido Carli, dove tuttavia si è immatricolata ed ha sostenuto diversi esami di profitto, prima di effettuare la rinuncia agli studi e completare positivamente il proprio percorso universitario presso altro ateneo, conseguendo il titolo di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza”, si legge nella lettera all'Adnkronos.

    “Il diritto di cronaca non può e non deve diventare dileggio, come peraltro prevede il codice deontologico dell'ordine dei giornalisti. Il tentato accostamento con precedenti casi è del tutto infondato, non essendoci alcuna analogia sul piano dei fatti, delle dinamiche, dei comportamenti personali e della postura mediatica. La compostezza e il silenzio della mia cliente sulla propria vita privata - ora e per il futuro - ne sono la riprova”, conclude il legale.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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