Tremila euro per un biglietto alla conferenza berlinese di Obama, selfie incluso? Io trasformerei quei soldi subito in pannelli solari. Diciamo che spenderei i soldi per i pannelli solari e non per le armi. Dovremmo fare la transizione ecologica ed energetica il prima possibile per contrastare il riscaldamento globale e invece buttiamo 200 miliardi di dollari per gli armamenti“. Così, ai microfoni di Uno, Nessuno, 100Milan (Radio24), il presidente della Società metereologica italiana, Luca Mercalli, commentando il costo dei biglietti per la conferenza tenuta dall’ex presidente degli Usa Barack Obama alla Mercedes Benz Arena di Berlino, allerta sullo stato critico del clima globale.

E spiega: “I rapporti pubblicati nell’ultimo mese dalla Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, ndr), dal programma Copernicus della Ue, dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale sono drammatici e mostrano che il cambiamento climatico galoppa, mentre noi non stiamo facendo nulla per contenerlo. Come risolvere tutto? Basta volerlo. Come ha detto il segretario generale dell’Onu, è tutto nelle nostre mani. Quindi, se le nostre mani sono imbecilli e non agiscono in modo intelligente, prendiamoci semplicemente la colpa e la responsabilità di scelte sbagliate”.

Il climatologo si sofferma sulle inondazioni in Emilia Romagna e precisa: “L’allerta sulle piogge intense è stata data. Tra l’altro, l’Arpa dell’Emilia Romagna è uno dei migliori servizi meteorologici regionali di cui disponiamo. Ma l’allerta rossa di pioggia intensa può anche non generare nessun problema, cioè non si può prevedere tutto all’inizio. Si può prevedere l’innesco di un potenziale fenomeno grave, ovvero poggia intensa. Il qui e ora di un evento che ti porta poi l’acqua in cantina è sostanzialmente delegato alla sorveglianza di ciascuno. Dopo che ti ho dato l’allerta rossa, ognuno a casa sua deve tenere gli occhi aperti”.

E aggiunge: “In un giorno e mezzo sono caduti fino a 250 mm di acqua nell’Appennino e questo corrisponde alla pioggia di 3-4 mesi. Questo è già successo negli ultimi anni in quasi tutti i territori toccati dagli affluenti appeninici del Po, come a Parma, a Piacenza, a Modena, cioè praticamente è dal 2020 che quasi tutti i fiumi che da Piacenza arrivano fino a Rimini sono esondati a turno”.

Circa le modalità per fronteggiare questi eventi, Mercalli è tranchant: “Innanzitutto bisogna formarsi secondo una precisa cultura della Protezione Civile che in Italia proprio non esiste. Noi non investiamo nulla in formazione sul cosa fare quando c’è un’allerta meteorologica. Sarebbe diverso se le persone fossero più preparate e avessero anche alcuni gesti per salvare la propria vita. Insomma, l’anziano che con la bicicletta addirittura è passato dalle transenne ed è andato nella strada inondata ha fatto una scelta proprio deliberata e persino contraria al divieto che era stato posto. Quindi, si deve fare informazione e formazione“.

E conclude: “Bisogna anche ragionare sull’uso del territorio, cioè basta con la cementificazione, perché più costruiamo più aumentiamo la vulnerabilità. Bisogna fermarsi, perché il nostro territorio ormai è già strapieno di edilizia e di infrastrutture in zone a rischio. In questo momento stiamo assistendo sempre più a una maggiore frequenza e intensità di eventi estremi. Cioè – chiosa – siamo al paradosso secondo cui in questi. giorni coesistono nel raggio di 250 km due estremi: la Bologna e a Ravenna c’è l’alluvione e ad Alessandria c’è una siccità epocale che non ha riscontri da 200 anni. Quindi, sicuramente il cambiamento climatico sta amplificando tutti i fenomeni estremi. Di questo bisogna tenere conto perchè nei prossimi anni ne avremo sempre di più”.

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