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Guardare le terre alte senza stereotipi e ideologia, torna il Festival de L’Altramontagna tra ospiti e cultura. Tutto il programma

Dal 4 al 7 giugno 2026 a Brentonico: talk, escursioni e spettacoli per raccontare la montagna
Guardare le terre alte senza stereotipi e ideologia, torna il Festival de L’Altramontagna tra ospiti e cultura. Tutto il programma
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Torna il Festival de L’Altramontagna sulle terre alte. Abbandonare le narrazioni stereotipate e ideologiche per immergersi nella complessità e nella pluralità dei territori montani, vivendo il dialogo direttamente sul campo. Con questo spirito si rinnova l’appuntamento, intitolato Il Fiore del Baldo, che dal 4 al 7 giugno 2026 porterà uno sguardo contemporaneo e inclusivo in quota, scegliendo lo scenario di Brentonico, in Trentino, come laboratorio a cielo aperto per riflettere sul futuro delle terre alte.

L’iniziativa nasce con l’intento profondo di recuperare e valorizzare l’esperienza della storica rassegna scientifica Il Fiore del Baldo, che nelle sue quattro edizioni tra il 1978 e il 1987 seppe catalizzare l’attenzione del mondo accademico nazionale, valorizzando il Monte Baldo come un hotspot di biodiversità a livello europeo. Oggi, quella preziosa intuizione del passato si fonde con la visione editoriale de L’Altramontagna, dando vita a un’occasione diffusa di divulgazione, confronto e sensibilizzazione sulle fragilità degli ecosistemi montani, messi a dura prova dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni sociali in atto.

Il festival propone un palinsesto ricco e sfaccettato, capace di spaziare dalla sociologia all’antropologia, dalla scienza alla letteratura, senza dimenticare lo sport e l’intrattenimento culturale. In calendario ci sono talk, presentazioni di libri, spettacoli, laboratori per bambini e uscite guidate. Il progetto grafico, che accompagna l’identità visiva dell’evento, porta anche quest’anno la firma di Andrea Bettega. Un ampio spazio sarà dedicato all’editoria di montagna grazie alla collaborazione con la casa editrice People. Ad arricchire l’esperienza dei visitatori vi sarà inoltre un’area espositiva animata da diversi stand dislocati nel centro di Brentonico.

“Sentiamo un bisogno di ritornare a presidiare i luoghi fisici, restituendo centralità all’incontro umano,” spiegano il direttore de L’Altramontagna Luca Pianesi e il curatore Pietro Lacasella. “Il nostro quotidiano online si è ritagliato uno spazio importante nel dibattito sulle terre alte, ma crediamo che la complessità delle sfide attuali, dalla crisi climatica allo spopolamento, non possa esaurirsi dietro a uno schermo. Questo festival nasce proprio per creare occasioni concrete in cui incontrarsi dal vivo e confrontarsi direttamente con i maggiori esperti dei temi che trattiamo ogni giorno in rete. Guardarsi negli occhi e dialogare in uno spazio condiviso è un’esperienza importante per generare una maggiore consapevolezza”.

Le quattro giornate saranno scandite da un’articolazione fitta di appuntamenti. Il debutto di giovedì 4 giugno vedrà escursioni botaniche alla scoperta delle erbe officinali del Monte Baldo, seguite da laboratori didattici per bambini e ragazzi. Nel tardo pomeriggio, i riflettori si accenderanno a Palazzo Baisi con approfondimenti sulla botanica e l’alimentazione insieme allo chef stellato Peter Brunel, per poi passare al talk sul racconto della montagna tra libri e social network, che vedrà la partecipazione dello scrittore Marco Albino Ferrari, del geografo Mauro Varotto e del fondatore della casa editrice People Giuseppe Civati. Ha fatto registrare in poche ore il tutto esaurito la serata inaugurale con Marco Paolini, che sul palco del Teatro Monte Baldo porterà in scena il suo nuovo spettacolo “Bestiario idrico”.

Venerdì 5 giugno si aprirà, a Palazzo Baisi, con l’inaugurazione di importanti mostre fotografiche e documentarie dedicate alla crisi idrica nei rifugi alpini e al mondo della transumanza. I dibattiti del pomeriggio declineranno il tema floreale in ambito artistico e affronteranno il tema della comunicazione forestale e il rapporto tra ciclismo e montagna, con un focus sulla sicurezza stradale con Davide Cassani e Marco Scarponi. In serata, il Teatro Monte Baldo ospiterà la premiazione del concorso “Ti racconto il mio soccorso”, promosso dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con la partecipazione della guida alpina e soccorritore François Cazzanelli e del Coro Soldanella.

Il fine settimana entrerà nel vivo sabato 6 giugno con la presentazione di alcune recenti novità editoriali, tra cui lo studio sullo stato dei ghiacciai del Trentino condotto da Cristian Ferrari, presidente della SAT e vincitore del Premio Itas 2026 nella sezione Ricerca e ambiente. Dopo una spettacolare calata della Stazione Vallagarina del Soccorso Alpino dalla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, scienziati e botanici si confronteranno sulla flora che cambia. Di grande attualità sarà il talk delle 18.30 dedicato alla sostenibilità della pastorizia e alla coesistenza con i grandi carnivori, che vedrà dialogare accademici, pastori e rappresentanti del Parco Naturale Adamello Brenta e dell’associazione Io non ho paura del lupo. La giornata si chiuderà a teatro con il racconto drammatico della tragedia del Frêney del 1961, curato da Marco Albino Ferrari e introdotto da un contributo di Pietro Lacasella sulla figura di Walter Bonatti. Anche in questo caso, i posti sono esauriti.

Domenica 7 giugno il festival propone una passeggiata sonora nei boschi di San Valentino fino al Rifugio Baita Fos-ce, con le naturaliste del Muse (Museo delle Scienze di Trento) Maria Bertolini e Chiara Bettega e la collaborazione di Giulia Tomasi (Fondazione Museo Civico di Rovereto). Poi, l’esperto di alpicoltura Gianni Rigoni Stern guiderà un atteso confronto sul destino delle malghe alpine, considerate un patrimonio a rischio di estinzione. Le note del Coro Soldanella e la presentazione scenica del romanzo “Il Duca” di Matteo Melchiorre, accompagnato da contrabbasso e violino, suggelleranno la chiusura della manifestazione.

In coerenza con i valori promossi, il festival ha ottenuto la certificazione “Eco Eventi del Trentino” rilasciata dall’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente. L’organizzazione si impegna quindi a ridurre concretamente l’impatto ecologico dell’iniziativa, invitando il pubblico a utilizzare i trasporti pubblici e a rifornirsi d’acqua con la propria borraccia presso le fontanelle del paese, bandendo l’uso della plastica monouso.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Per gli appuntamenti serali al Teatro Monte Baldo e per i laboratori pomeridiani dei ragazzi è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. In caso di maltempo, gli eventi previsti all’aperto presso il Rifugio Baita Fos-ce saranno trasferiti nelle sale di Palazzo Baisi.

Per informazioni e contatti stampa: Redazione L’Altramontagna

Email: redazione@laltramontagna.it

Prenotazioni: https://laltramontagnafestival.eventbrite.it

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