Dopo il successo del primo blocco, arrivano le nuove puntate di Mattanza, il podcast prodotto dal Fatto Quotidiano: raccontano tutti gli interrogativi ancora irrisolti della strage di via d’Amelio. Quattro nuovi episodi del podcast saranno disponibili dall’1 luglio sul ilfattoquotidiano.it, su Spotify, Apple podcast e Amazon music.

Depistaggi, falsi colpevoli, un’agenda scomparsa, un’intervista dimenticata: trent’anni dopo l’omicidio di Paolo Borsellino è un caso ancora irrisolto. In questo senso il podcast ricostruisce i misteri ancora irrisolti sulla strage del 19 luglio 1992. A cominciare dalla domanda numero uno: che senso aveva per Cosa nostra fare un altro attentato eclatante, subito dopo Capaci, provocando la reazione dello Stato? Perché Totò Riina ordinò di accelerare una strage che, anche secondo alcuni suoi fedelissimi, poteva rivelarsi un boomerang per i clan? E quindi cosa aveva scoperto di così dirompente Borsellino per giustificare la sua immediata eliminazione?

Tra gli interrogativi rimasti senza risposta c’è anche quello sulla scomparsa dell’agenda rossa: è per nascondere quello che il magistrato aveva scoperto se in via d’Amelio, subito dopo l’esplosione, una mano ancora ignota ha fatto sparire il diario che Borsellino aveva cominciato a utilizzare subito dopo l’omicidio di Falcone? Una risposta a tutte queste domande ancora non esiste. Ecco perché trent’anni dopo la morte del giudice Borsellino è un caso ancora aperto.

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