Il mondo FQ

Iran, Camera Usa: “Stop alla guerra”. Trump può porre il veto. Libano-Israele, nuovo accordo di tregua. Ma Tel Aviv: “I raid nel sud proseguono”

Ben-Gvir: "Il cessate il fuoco è un errore". L'Idf ferma uno studente palestinese diretto a Roma: "E' un terrorista"
Iran, Camera Usa: “Stop alla guerra”. Trump può porre il veto. Libano-Israele, nuovo accordo di tregua. Ma Tel Aviv: “I raid nel sud proseguono”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Iran, la Camera Usa: “Stop alla guerra”. Ma Trump può porre il veto

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per il presidente Donald Trump, che ha dato inizio al conflitto a febbraio. La risoluzione, adottata con quattro membri del Partito Repubblicano di Trump che si sono uniti ai Democratici, è in gran parte simbolica, poiché il presidente degli Stati Uniti può porre il veto sul provvedimento se questo ottiene l’approvazione del Senato. La risoluzione  ha un carattere prevalentemente simbolico. “Questo è un messaggio forte e inequivocabile a Donald Trump, a nome del popolo americano: è giunto il momento di porre fine alla sua guerra di scelta in Iran, profondamente impopolare e illegale”, hanno scritto su X i membri democratici della commissione esteri della Camera. Una risoluzione analoga aveva superato una fase procedurale cruciale al Senato alla fine di maggio.

  • 09:55

    Israele: “I raid nel sud proseguono”

    Un avviso urgente ai residenti del Libano meridionale è stato appena diffuso dal portavoce in lingua araba dell’Idf: “I combattimenti nel Libano meridionale continuano, mentre l’esercito israeliano prosegue nel colpire strutture e infrastrutture di Hezbollah presenti nei vostri villaggi e nelle loro vicinanze. L’Idf non intende arrecare danno alla popolazione civile. Per la vostra sicurezza, evitate di dirigervi a sud del fiume Zahrani fino a nuovo avviso. Chiunque si rechi verso sud mette a rischio la propria vita”.

  • 09:02

    Libano, Katz: “Le operazioni nel sud continueranno”

    Israele continuerà per il momento le sue operazioni nel Libano meridionale. I residenti libanesi che hanno dovuto abbandonare le proprie case non potranno farvi ritorno. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, aggiungendo che le truppe rimarranno nella zona di sicurezza nel Libano meridionale, compresa l’area del castello di Beaufort, la fortezza conquistata da Israele sabato, e che Israele continuerà a “smantellare le infrastrutture terroristiche nell’area”.

  • 09:00

    Libano, Ben-Gvir: “La tregua è un grave errore”

    Secondo il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir “il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione di consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate”. Lo riporta Ynet. Per Ben-Gvir “lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah, e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire ‘no’ anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo di fronte a Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in Consiglio dei Ministri e si voti sulla decisione di cessare il fuoco”.

  • 08:59

    Media libanesi: “Israele attacca nonostante la tregua”

    I media ufficiali libanesi hanno riportato alcuni attacchi israeliani nel sud del Paese in mattinata, poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco condizionato tra Israele e Libano, a seguito dei colloqui a Washington. L’agenzia di stampa statale Nna ha riferito di attacchi di droni israeliani lungo le strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno di questi ha causato feriti.

  • 08:58

    L’Idf ferma uno studente palestinese diretto a Roma: “E’ un terrorista”

    L’Idf rende noto di aver arrestato martedì al valico di Kerem Shalom Mahmoud Al Najjar, definendolo “un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023“. Secondo il sito di notizie della Striscia di Gaza Drop Site, al Najjar era tra gli studenti palestinesi giunti ieri a Roma ed era diretto all’università Tor Vergata. Drop Site spiegava come al Najjar è stato fermato “mentre era in viaggio verso l’Italia per proseguire i suoi studi universitari presso l’Università di Roma Tor Vergata, dopo mesi di tentativi per ottenere l’autorizzazione all’uscita da Gaza”.

  • 08:49

    Israele-Libano, nuovo accordo di tregua

    Israele e Libano hanno concordato di rinnovare la loro fragile tregua e di istituire una serie di zone di sicurezza “pilota” all’interno del Libano, dalle quali sarebbero banditi i militanti di Hezbollah. In una dichiarazione congiunta rilasciata dopo il quarto round di colloqui mediati dagli Stati Uniti presso il Dipartimento di Stato, le due parti hanno affermato che la tregua “è subordinata alla completa cessazione delle ostilità da parte di Hezbollah e all’evacuazione di tutti gli agenti di Hezbollah” dalle aree a sud del fiume Litani. L’accordo prevede che l’esercito libanese assuma il pieno controllo di tali aree. “Questi passi consentiranno di compiere progressi verso un accordo globale di pace e sicurezza”, si legge nella dichiarazione. Hezbollah, però, non ha preso parte ai colloqui tra Israele e Libano.

  • 08:47

    Iran, la Camera Usa: “Stop alla guerra”. Ma Trump può porre il veto

    La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per il presidente Donald Trump, che ha dato inizio al conflitto a febbraio. La risoluzione, adottata con quattro membri del Partito Repubblicano di Trump che si sono uniti ai Democratici, è in gran parte simbolica, poiché il presidente degli Stati Uniti può porre il veto sul provvedimento se questo ottiene l’approvazione del Senato. La risoluzione  ha un carattere prevalentemente simbolico. “Questo è un messaggio forte e inequivocabile a Donald Trump, a nome del popolo americano: è giunto il momento di porre fine alla sua guerra di scelta in Iran, profondamente impopolare e illegale”, hanno scritto su X i membri democratici della commissione esteri della Camera. Una risoluzione analoga aveva superato una fase procedurale cruciale al Senato alla fine di maggio.

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista