“Abbiamo ribadito al governo che noi pensiamo che la strada migliore sia quella di un provvedimento legislativo per l’obbligo vaccinale. Siamo stati informati che invece la discussione non prevede almeno per ora questa scelta. Non è esclusa, ma per non prevista”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sull’estensione del green pass, sottolineando che l’intenzione del governo è quella di rendere “obbligatorio il green pass per tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati“. Per questo, “visto che il green pass non è l’obbligo e che è previsto anche il tampone”, ha aggiunto Landini, “abbiamo ribadito che le persone non lo debbano pagare per lavorare”. “Abbiamo chiesto quindi che si valuti la possibilità di mettere nel decreto la gratuità del tampone per il mondo del lavoro – ha specificato – Perché se l’obiettivo è aumentare il numero di persone che si vaccinano, allora tutti gli strumenti devono avere questa caratteristica. Vogliamo evitare che i provvedimenti alimentino divisioni nei luoghi di lavoro di cui non abbiamo bisogno”.

Articolo Precedente

Fallimento Alitalia, non c’è l’accordo tra Ita e i sindacati: “A rischio 7.700mila lavoratori”

next
Articolo Successivo

Dal decoro al triage Covid: i percettori di reddito possono essere impiegati (gratis). Ma in un anno e mezzo i Comuni hanno chiamato solo 27mila persone

next