Primo settembre: oggi iniziano ufficialmente le operazioni di avvio del nuovo anno scolastico. Chissà perché si chiamano operazioni di avvio, neanche la scuola fosse un motore a reazione o un sistema operativo. Se lo fosse, sarebbe di quelli che devono sempre essere aggiornati e, non appena accendi la macchina, ti parte la schermata blu con la percentuale ferma al 2%.

Comunque, è il primo settembre e tutto è come sempre. Gli insegnanti, checché si prometta, non sono tutti in cattedra, la cinica lotteria delle nomine dei supplenti è in mano al P.A. (Perfido Algoritmo, no, non è la Pubblica Amministrazione). Le classi sono numerose come lo scorso anno, nonostante le reiterate richieste di avere meno alunni per metro quadrato. Ma pare che le cosiddette classi pollaio siano solo quelle con più di 27 alunni, quindi una classe di 25 studenti con un caso di sostegno e sei ragazzi con bisogni educativi speciali tra cui dislessia e iperattività non è una classe pollaio, ma solo un gran casino a livello gestionale, quindi ce la teniamo com’è.

Poi c’è il green pass che ha scatenato ciò in cui gli insegnanti sono bravissimi: la predisposizione a dividersi e azzannarsi. Se ci si indigna per i toni dei commenti social pro o contro il verde lasciapassare e il controverso vaccino, che è il nuovo oggetto del contendere, è perché non ci si è mai dilettati a leggere i forum frequentati dai docenti, anche in tempi non sospetti. Abilitati contro non abilitati, abilitati con concorso contro abilitati grazie a percorso abilitante. Sissini contro passini. Precari contro arruolati. Un eterno derby al vetriolo di gente che si è vista cambiare le regole così tante volte a partita iniziata che ormai non si ricorda più perché gioca.

Fortuna che quest’anno il Ministero sta inviando per tempo linee guida fondamentali, contenenti una soluzione a cui di certo non avremmo mai pensato: il ricambio dell’aria, non mediante sofisticati e costosi marchingegni, ma semplicemente aprendo le finestre. E ci specifica di aprire “contemporaneamente una o più ante delle finestre e/o eventuali balconi e la porta dell’aula in modo intermittente o continuo”. Io, visto il clima sereno e rilassato di inizio anno, spero solo che con tutte queste finestre aperte non finiremo con il defenestrarci a vicenda. C’è da dire che le mie aule sono al piano terra, meno male.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Green pass a scuola, la circolare del ministero: “Più ‘verificatori’ per evitare rallentamenti”. E il Garante dà l’ok al controllo online

next
Articolo Successivo

Torino, primi due prof respinti dal preside: non accettata l’esenzione firmata dal medico. In Toscana nove docenti senza green pass

next