Riaperture? Hanno ragione i titolari dei ristoranti al chiuso che stanno protestando. È chiaro che c’è una discriminazione. Siamo a metà dell’opera, visto che secondo qualcuno non si doveva parlare di ritorno a vita fino a maggio-giugno. Se i dati continueranno a essere confortanti nei prossimi giorni, limitare le aperture solo alle attività all’aperto mi sembra scientificamente ed economicamente inutile”. “. Sono le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “24 Mattino”, su Radio24.

E aggiunge: “In altre capitali europee, come Madrid, da tempo, rispettando rigidi protocolli di sicurezza, bar e ristoranti sono aperti fino alle 23, oltre a musei, cinema e teatri. Abbiamo ottenuto che valessero le regole della scienza e del buon senso, però siamo a metà strada. Credo che uno sforzo, nel nome della libertà e della ripartenza, sia dovuto e doveroso, sempre contando sul buon senso degli italiani. Porteremo sicuramente nel Consiglio dei ministri la proposta di estendere il coprifuoco alle 23.00, sin dal 26 aprile – continua – Lo chiede gran parte dei presidenti di Regione e dei sindaci, a prescindere dai colori politici. Non è una richiesta di Salvini e della Lega, ma è comunque fondata su dati scientifici in miglioramento e sul buon senso. Lo stesso ministro Speranza su questo punto qualche ascolto ha iniziato a darlo, per fortuna. Porteremo questa proposta anche ai tavoli, alle cabine di regia, alla conferenza Stato-Regioni, alle riunioni dei Comuni”.

Il senatore leghista, infine, ribadisce le ragioni del suo no alla mozione di sfiducia di Fratelli d’Italia contro il ministro della Salute Roberto Speranza: “Preferisco ottenere risultati ed essere concreto. Con le mozioni di sfiducia non si ottengono le riaperture e, in più, questa mozione della Meloni non ha la maggioranza parlamentare, che invece penso che ci sia sul mancato aggiornamento del piano pandemico – conclude – e su quello che l’Italia non aveva per incompetenza politica. Piuttosto che farsi bocciare una mozione di sfiducia, è meglio istituire una commissione d’inchiesta sulle carenze, sui ritardi sulle mancanze del ministro Speranza, e non solo, in questi 13 mesi di disastro. Penso che su questo la maggioranza in Parlamento ci possa essere, sulla mozione di sfiducia no”.

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