Sono 13.114 i nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 rintracciati in Italia nelle ultime 24 ore a fronte di 170.633 tamponi processati, compresi 71.506 test antigenici rapidi. L’incidenza schizza quindi al 7,7%, in rialzo rispetto al 6,8% di domenica e al al 5,9% di sabato. Il primo giorno della settimana – dopo i dati già difficili degli scorsi 7 giorni – segnala una nuova fiammata del contagio: lunedì scorso i casi furono 9.630 con 170.672 tamponi. Un incremento che sfiora il 40%. Aumenta anche la pressione sugli ospedali con 474 pazienti in più nei reparti Covid rispetto a domenica e 58 posti letto in più occupati in terapia intensiva, a fronte di 171 ingressi. I decessi sono 246.

Da inizio pandemia diventano quindi 2.938.371 i casi confermati di Sars-Cov-2 in Italia. In 2.416.093 sono guariti o sono stati dimessi (+10.894), mentre altri 97.945 sono deceduti. Gli attualmente positivi sono 424.333, di cui 402.932 in isolamento domiciliare. Risultano ricoverati con sintomi in reparti Covid 19.112 pazienti (+957 in 7 giorni) e altri 2.289 (+171 in una settimana) vengono assistiti in terapia intensiva.

La regione con il maggior incremento di casi è l’Emilia-Romagna, con 2.597 nuovi contagiati nel giorno in cui il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha lanciato l’allarme sulla tenuta degli ospedali insieme al direttore dell’Ausl del capoluogo regionale. Importante crescita anche in Lombardia, dove i nuovi positivi comunicati sono 2.135: nel Milanese e nel Bresciano, le due province con le maggiori crescite, sono rispettivamente 770 (in città 297) e 497. La Campania riporta 1.896 nuovi contagi, il Piemonte 1.155, il Lazio 1.044 con l’assessore regionale alla Sanità che segnala un aumento importante dei ricoveri.

La Toscana segnala 877 casi, la Puglia invece 631 e il Veneto 603. La Sicilia segnala 478 contagi, le Marche 446, la Liguria 309, l’Abruzzo 199, il Friuli-Venezia Giulia 172, la Calabria 151 e la Provincia autonoma di Bolzano 121. Meno di cento contagi in Umbria che ne riporta 79, quattro in più della Basilicata, la Provincia autonoma di Trento si ferma a 57, la Sardegna – da oggi in zona bianca – ne segnala 45, il Molise 41 e la Valle d’Aosta 3.

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