Napoli, 53enne ha vissuto sette mesi con un paio di forbici chirurgiche nell’addome: denunciato il medico
Aveva forti dolori dopo un intervento di chirurgia ricostruttiva ma non si trattava di un normale disagio post operatorio: dopo sette mesi, a una donna di Napoli di 53 anni sono state trovate nell’addome un paio di forbici chirurgiche lunghe oltre 15 centimetri, dimenticate lì dal momento dell’operazione. L’intervento per la rimozione è stato effettuato domenica all’ospedale Fatebenefratelli, mentre è stato denunciato un chirurgo della clinica convenzionata Villa delle Querce di Napoli.
L’uomo è stato il medico che scorso 20 ottobre scorso aveva eseguito sulla donna un intervento di addominoplastica. Dopo l’operazione – perfettamente riuscita – e alcuni giorni di osservazione, la 53enne è stata dimessa dalla clinica. Ma non appena è giunta a casa sono iniziati i malori: prima forti dolori addominali, poi la perdita dei sensi. “Mamma – ha detto la figlia Emilia al Tg Rai – fin da subito l’operazione dello scorso ottobre non è stata bene. Siamo andati dal dottore più di una volta e ci ha detto che era tutto normale dopo un’operazione del genere. Non ci ha mai detto ‘facciamo una ecografia o una Tac’ o qualsiasi altri esame per vedere cosa fosse successo”.
Secondo la denuncia presentata dai familiari della donna, i suoi dolori le sono stati giustificati come semplici sintomi di post-intervento e pertanto il disagio è stato liquidato con una prescrizione “soltanto di analisi e cura antibiotica”. “Poi – ha continuato la figlia – abbiamo visto che mamma peggiorava, siamo andati a fare una Tac e abbiamo fatto la scoperta. Il chirurgo ha detto che voleva operare lui ma abbiamo rifiutato per paura”. Dopo l’intervento che ha rimosso le pinze rimaste nell’addome, la figlia ha concluso: “Abbiamo respirato, dopo sette mesi è un miracolo che mamma ce l’abbiamo qua”.