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Hantavirus, positivo uno dei 17 americani rimpatriati. Peggiorano i sintomi della passeggera francese

Dopo la cittadino francese, un altro caso tra i passeggeri statunitensi evacuati dalla nave da crociera con il focolaio dell'epidemia. 22 persone in autoisolamento in Francia, 8 in quarantena in Olanda, 16 in Nebraska (Usa) e 6 in Australia
Hantavirus, positivo uno dei 17 americani rimpatriati. Peggiorano i sintomi della passeggera francese
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Non c’è solo il passeggero francese sbarcato ieri a Tenerife. Uno dei diciassette cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera colpita dall’Hantavirus è risultato positivo al test, ma in modo asintomatico. Lo riporta il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. “Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al test PCR per il virus Andes (un ceppo dell’hantavirus, ndr)”, ha dichiarato l’organismo. Tra le persone evacuate ce n’è anche una diciottesima, un cittadino britannico residente negli Stati Uniti. Positiva anche la cittadina francese che ha manifestato sintomi ieri durante il viaggio aereo per il suo rientro in Francia dopo l’evacuazione: “Le sue condizioni sono peggiorate in nottata – ha precisato la ministra – i test sono risultati positivi. E’ stata ricoverata in un ospedale specializzato in malattie infettive”, ha dichiarati la ministra della Salute Stéphanie Rist, confermando che si tratta del primo caso di hantavirus in Francia. Intanto, secondo il ministero della Salute italiano, resta “basso” il rischio legato all’Hantavirus. Il governo sta predisponendo una circolare per Regioni e uffici di frontiera con indicazioni, sulla base delle indicazioni Ecdc, sui trattamenti per i casi sintomatici. Il documento ovrebbe contenere indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari.

Positivo un americano evacuato oggi

I 17 passeggeri statunitensi a bordo dell’imbarcazione MV Hondius, dove si è manifestata la letale epidemia, sono stati evacuati dalle isole Canarie in Spagna grazie ad un volo charter, in vista del rientro in patria. Saranno portati in un struttura di quarantena nel Centro medico dell’Università del Nebraska, a Omaha, dove resteranno sotto osservazione. Si tratta di una struttura specializzata nella gestione di malattie trasmissibili ad alto rischio: lo scopo è valutare se i pazienti siano stati a stretto contatto con persone sintomatiche, per capire il livello di rischio di diffusione del virus. “Un passeggero sarà trasportato all’Unità di Biocontenimento del Nebraska all’arrivo, mentre gli altri passeggeri saranno indirizzati all’Unità di Quarantena Nazionale per la valutazione e il monitoraggio. Il passeggero che andrà all’Unità di Biocontenimento è risultato positivo al virus ma non presenta sintomi”, ha detto Kayla Thomas, portavoce dell’ospedale Nebraska Medicine che contribuirà a prendersi cura dei passeggeri.

22 persone in autoisolamento in Francia

In Francia sono state identificate 22 persone che sono entrate in contatto con i passeggeri della nave da crociera MV Hondius. le persone interessate sono state contattate ieri sera. La maggioranza di loro ha cittadinanza francese e si è messa in autoisolamento. Queste persone non si trovavano a bordo della nave, ma su voli effettuati dai passeggeri della crociera. Erano sedute vicino a loro, tra Sant’Elena e Johannesburg o tra Johannesburg e Amsterdam. La ministra Stephanie Rist ha parlato di contatto “più o meno stretto”. Innanzitutto, “c’è stato un volo il 25 aprile” tra Sant’Elena e Johannesburg “a bordo del quale si trovavano otto cittadini francesi e il paziente che in seguito è deceduto”, ha spiegato la ministra. “Questi otto cittadini francesi sono stati in isolamento per quasi una settimana”, ha aggiunto.
Su un secondo volo tra Johannesburg e Amsterdam, “sono stati identificati 14 cittadini francesi” che “sono stati informati di dover rimanere in autoisolamento e li stiamo invitando a contattarci. Dobbiamo rafforzare le misure di isolamento”, ha spiegato.

Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha convocato un’altra riunione questo pomeriggio “per monitorare attentamente l’evolversi della situazione” relativa all’hantavirus. “Stiamo monitorando la situazione con la massima vigilanza, in quanto conosciamo questo virus”, ha dichiarati la portavoce del governo di Parigi, Maud Bregeon, ai microfoni di Bfmtv. Il “nostro obiettivo rimane lo stesso: proteggere i francesi”, ha aggiunto la portavoce, evocando un “periodo di isolamento di 42 giorni”. Bregeon ha quindi esortato la popolazione a “non creare panico”, sottolineando che la situazione non è la stessa del Covid-19.

26 passeggeri evacuati a Eindhoven, nei Paesi Bassi: 8 olandesi in quarantena

Un aereo di evacuazione olandese è atterrato ieri sera nella città di Eindhoven, nei Paesi Bassi. I passeggeri sono sbarcati indossando mascherine e trasportando i propri effetti personali in sacchetti di plastica bianchi. I 26 passeggeri includevano otto cittadini olandesi, oltre a persone provenienti da India, Germania, Argentina, Belgio, Grecia, Portogallo, Ucraina, Guatemala, Filippine e Montenegro. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri dell’Olanda. I cittadini olandesi sono stati riportati a casa con un trasporto sanitario e si sottoporranno a quarantena per sei settimane. I servizi sanitari locali stavano organizzando luoghi di quarantena per gli altri.

6 australiani verso la quarantena in patria

L’Australia metterà in quarantena per almeno tre settimane sei persone provenienti dalla nave da crociera, in una struttura appositamente costruita a nord di Perth. Nessiuno di loro ha manifestato sintomi. I passeggeri – quattro cittadini australiani, un residente permanente in Australia e un neozelandese – saranno ospitati presso il centro Bullsbrook, nell’Australia Occidentale, con 500 posti letto, originariamente costruito per la pandemia di Covid-19. I voli di rimpatrio da Tenerife, nelle Isole Canarie spagnole, sono ancora in fase di definizione in un’operazione “complessa”, ha dichiarato il ministro della Salute Mark Butler in una conferenza stampa. L’Australia inserirà l’hantavirus nell’elenco delle malattie soggette a restrizioni della legislazione nazionale in materia di biosicurezza, consentendo al governo di emettere un’ordinanza per la quarantena dei passeggeri, ha aggiunto.

L’Odissea dei turisti si era conclusa con lo sbarco alle isole Canarie, dopo 40 giorni di navigazione nei mari antartici con il focolaio Hantavirus a bordo (e una tardiva quarantena nell’Atlantico). Il virus ha provocato tre morti fra gli 8 casi registrati. Ieri lo sbarco dei passeggeri è andato avanti per tutta la giornata. Alle 9:30 del mattino i primi 14 cittadini spagnoli della Mv Hondius sono scesi dalla nave, arrivata all’alba al largo del porto di Grenadilla de Abona. A bordo di gommoni Zodiac e scortati dalle motovedette della Guardia Civile, hanno quindi raggiunto l’isola.

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