Si fa presto a dire Svezia. No, che credete: non è un volume sulla solita nenia mortuaria di questi mesi “e allora la Svezia”. Il volume della collana The Passenger, edito da Iperborea, e dedicato alla Svezia, è uno dei più stuzzicanti dell’intera raccolta per nazioni oramai diventato oggetto esteticamente di culto. Nel ricchissimo carnet di inchieste, reportage letterari e saggi narrativi, troviamo splendere luce nuova sulla penisola scandinava. Intanto si scopre che nel 2019 in Svezia hanno incendiato una tale quantità di auto che, in proporzione, è pari a quella del Messico e Afghanistan (insomma c’è parecchia delinquenza anche all’estremo Nord…); poi che l’industria tecnologica tiene il passo e talvolta surclassa la Silicon Valley (Spotify è nato lì, si sa); ma soprattutto che c’è ancora qualcosa da spulciare, scovare, intravedere oltre la cronaca del recente passato sullo scandalo sessuale che ha travolto l’Accademia dei Nobel; e che esiste un signore, tal Fredrik Sjoberg, cittadino solitario sull’isola di Runmaro, intento a studiare insetti in via d’estinzione ma anche clamorose new entry. Insomma: è la lettura adatta per un Santo Natale nordico dove la neve cade senza piangere in greco. E c’è pure l’inchiestina sugli assassini di Olof Palme. Esotico ma coi brividi.

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