“Lo dico con la massima sincerità: il quadro dato dai media in generale non è giusto, perché nel 90% dei casi si è riusciti a cominciare qualcosa di normale“. Se non è una promozione all’operato del governo sulla gestione del rientro a scuola, poco ci manca. L’ex presidente del Consiglio Romano Prodi è intervenuto sulla questione dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi dal leader del Carroccio Matteo Salvini e da gran parte dell’opposizione, proprio mentre la Lega in Senato ha annunciato di aver presentato la mozione di sfiducia contro la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Secondo Prodi, i giornali e le tv sono responsabili di aver inquadrato “solo il 10%” degli istituti che hanno riscontrato difficoltà o “l’1% in cui ci son stati dei problemi“, trascurando il fatto che nelle principali scuole del Paese è filato tutto liscio.

“Dobbiamo avere un minimo di entità per quello che si è fatto”, ha sottolineato l’ex premier a margine di una videoconferenza in streaming organizzata per l’inaugurazione del nuovo campus della Bologna Business School. “Non ripetiamo il crocefiggere che c’è stato all’inizio del Covid-19… Adesso i giornali stranieri scrivono ‘questi italiani alla fine ci hanno insegnato qualcosa‘”. Sempre parlando della scuola, Prodi ha fatto anche un appello ai sindacati: “Vi prego, non cominciamo a fare tensioni in questo momento in cui il Paese deve recuperare la scuola. Date una mano ad andare avanti, non cominciamo con le rotture che già si minacciano prima che i problemi vengano affrontati“.

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