In Baviera ci sono stati più casi ogni 100mila abitanti rispetto alla Lombardia. In Svezia, dove la mobilità dei cittadini è rimasta invariata, i nuovi positivi hanno costantemente continuato a crescere. In Albania il contagio ha ripreso a correre da diversi giorni, mentre Los Angeles è la città con più casi al mondo. Sono solo alcune delle informazioni che si possono scoprire consultando il sito covid.lanthaler.com, un portale gratuito dove è possibile consultare dati e grafici sull’andamento della pandemia a livello globale ma anche nel dettaglio locale, tanto da poter mettere a confronto ad esempio la città di Milano con quella di Manchester. Il sito porta la firma di Florian Lanthaler, sviluppatore di software freelance di Merano (Bolzano), che durante il lockdown si è ritrovato improvvisamente senza lavoro: “Ho iniziato a seguire la pubblicazione dei dati – racconta a ilfattoquotidiano.it – e ho voluto creare qualcosa di chiaro da mettere a disposizione di tutti i cittadini, in modo che ognuno abbia una base su cui fare le proprie valutazioni”.

Nessuna interpretazione dei dati, quindi, ma una quantità infinita di grafici e animazioni che possono permettere a chiunque di capire come si stia evolvendo la pandemia in un determinato luogo: “L’occhio trova sempre qualcosa di interessante quando guarda un grafico”, spiega Lanthaler. L’idea è nata proprio da questa convinzione, quando nei primi giorni di lockdown la mole di informazioni e di dati era strabordante: “Ho iniziato a seguire le pubblicazioni e a creare dei grafici – racconta Lanthaler – Ho visto che c’erano siti molto belli, ma tutti specializzati“. Parlando con il suo collega informatico Michael Kohler è nata così l’idea di covid.lanthaler.com.

Lanthaler ha infatti deciso di non proporre il suo lavoro a nessuno, ma di metterlo a disposizione di tutti su un sito: “Noi parliamo continuamente di casi, di numeri, di statistiche. Ma dietro ci sono persone, morti, tragedie familiari: su questo non voglio guadagnare. Se questo può essere un piccolo contributo a servizio dei cittadini, sono già contento”, è la sua spiegazione. Sul sito “non c’è nemmeno la profilazione degli utenti, anche per rispettare la privacy”.

L’attenzione all’uso di fonti autorevoli è un altro punto cruciale per Lanthaler: il suo lavoro è partito con i dati della Protezione civile italiana, che li ha resi disponibili a tutti facendo “un lavoro straordinario“. Poi dall’Italia ha cominciato ad allargarsi agli altri Paesi, man mano che altre fonti pubblicavano i loro dati, a partire dalla John Hopkins University: “Il software che ho creato pesca le informazioni automaticamente dalla fonte e il sito si aggiorna ogni 4 ore“. Da qui parte il lavoro di elaborazione: su covid.lanthaler.com si possono trovare ad esempio il numero di persone contagiate ogni 100mila abitanti in una determinata area, oppure si può avere in unico grafico l’andamento della mobilità (in base a Google) e quello del contagio, per capire quali effetti ha avuto il lockdown. “Ora sono disponibili anche delle animazioni che mostrano l’andamento dei casi negli Stati Uniti, in Italia e in Austria oppure a livello globale (vedi foto, ndr)”, racconta Lanthaler. Che già prepara nuovi grafici da realizzare per le prossime settimane: “Pochi giorni fa ho ricevuto una nuova offerta di lavoro su un progetto, ma voglio comunque portare avanti il sito“.

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