La sicurezza e, quindi, la criminalità, sono temi che assumono sempre maggior importanza per gli europei, che si sentono spesso minacciati dal pericolo derivante da fattori interni ed esterni.

Già abbiamo affrontato l’argomento della criminalità in Italia in articoli precedenti, dove si è dimostrato come siano tanti i pregiudizi e le percezioni in merito che non trovano riscontro nella realtà. Ora vogliamo raffrontarla con quella dei Paesi Ue per verificare se ci troviamo nel peggiore dei mondi possibili.

Il primo dato riguarda la posizione (Tab. 1) che i diversi Paesi Ue occupano, in funzione di alcuni reati commessi (omicidi, aggressioni, violenze sessuali, stupri, rapine, furti). Chi mai penserebbe che la Finlandia, insieme a Svezia, Belgio, Gran Bretagna e Francia, è in cima alla graduatoria dei Paesi più criminali d’Europa? A metà troviamo piccoli Paesi (Irlanda, Lituania, Austria, Olanda, Ungheria), in fondo Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Grecia e Polonia. L’Italia, al 21° posto, si colloca tra la zona a media criminalità e quella più virtuosa e, insieme con la Spagna, è l’unico grande Paese Ue a posizionarsi così in basso.

Analizziamo da vicino alcuni crimini.

Criminalità in Europa, i numeri dicono che l’Italia non è il peggiore dei Paesi possibili

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