“Abbiate fiducia cittadini, lavoreremo nell’interesse di tutti. Non preoccupatevi”. Nella scena che rimanda a Il padrino, nei panni di un boss mafioso, c’è il presidente (espresso dal centrosinistra) della provincia di Barletta-Andria-Trani e sindaco di Margherita di Savoia, l’avvocato Bernardo Lodispoto. Lo spot è stato girato con la finalità – legittima – di promuovere il proprio comune in vista della festa di Capodanno. Ma le modalità con cui è stato realizzato hanno provocato forti prese di posizione. Prima tra tutte, quella del gruppo di Fratelli d’Italia, che annuncia un’interrogazione parlamentare per chiedere alla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, di sanzionare il primo cittadino. “Vorremmo dirgli che la mafia non è uno scherzo e che quello spot, oltre a essere di pessimo gusto, rappresenta un messaggio pericolosissimo per la sua comunità” dicono il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, e il deputato Marcello Gemmato.

La festa, peraltro, è stata organizzata in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, il prefetto ucciso a Palermo da Cosa Nostra nel 1982 insieme alla moglie e all’agente della scorta Domenico Russo. “Se penso che quella targa l’ho inaugurata io. Un dolore e una vergogna inaccettabili” sono le parole della figlia, Rita Dalla Chiesa.

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