I Verdi danno dato l’ok al governo con i popolari del premier Sebastian Kurz. Il programma del nuovo esecutivo di coalizione ha ricevuto il via libera dall’assemblea del partito: il 98,13 per cento si è espresso in modo favorevole. L’alleanza, mai verificatasi in precedenza, era già stata approvata dalla base del Partito popolare. Werner Kogler, leader dei Verdi, ha chiesto di mettere da parte le preoccupazioni e vedere l’opportunità di promuovere progressi, come la riduzione della povertà infantile, l’aumento della trasparenza del governo e la lotta al cambiamento climatico. Ha sottolineato che mesi di negoziati con l’Oevp hanno già prodotto un piano per la riforma fiscale del 2021, che prevede misure di protezione ambientale. I Verdi vogliono tra l’altro che l’Austria diventi neutrale al carbone entro il 2040, un decennio prima dell’obiettivo dell’Unione europea.

Nelle elezioni di settembre il partito – che esprime già il presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen – ha registrato un grande successo ed è arrivato quarto con il 14% delle preferenze, dietro il partito di estrema destra Fpoe, i socialdemocratici e i Popolari, che da soli hanno ottenuto oltre il 37%. Le elezioni erano state indette dopo il crollo della precedente coalizione fra Popolari ed estrema destra, in seguito a uno scandalo per corruzione che aveva coinvolto l’ex leader dell’Fpoe Heinz-Christian Strache.

Kurz sarà nuovamente cancelliere, mentre il leader dei Verdi Kobler sarà suo vice. L’esponente del partito ecologista Leonore Gewessler guiderà il ministero di Ambiente, energia e infrastrutture. Con loro arriverà al governo per la prima volta una donna originaria di una famiglia di immigrati, la giurista Alma Zadic, che diverrà ministra della Giustizia. La sua famiglia era emigrata in Austria dalla Bosnia in guerra quando lei aveva appena 10 anni. Il ministro degli Esteri ad interim, Alexander Schallenberg, sarà confermato nel suo incarico. Nonostante non sia formalmente un membro del partito Oevp, ha stretti legami con Kurz.

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