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Multa da 200 milioni di euro a Temu: “Vendeva prodotti illegali potenzialmente rischiosi”

Caricabatterie pericolosi e giocattoli con sostanze chimiche illegali: ecco perché è scattata la sanzione della Commissione Ue ai sensi del Digital Services Act
Multa da 200 milioni di euro a Temu: “Vendeva prodotti illegali potenzialmente rischiosi”
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Vendita di prodotti illegali e conseguente danno per i consumatori: la Commissione europea, ai sensi della legge sui servizi digitali (Dsa) ha inflitto una multa di 200 milioni di euro alla piattaforma Temu – colosso cinese dell’e-commerce – per non aver identificato, analizzato e valutato accuratamente i rischi sistemici derivanti dall’offerta di prodotti illegali. Secondo le prove a disposizione, i consumatori hanno un’alta possibilità di acquistare da Temu articoli potenzialmente pericolosi per la salute.

Le prove sono state raccolte durante un’operazione di mystery shopping, ovvero un’analisi sotto copertura per valutare la qualità dei servizi erogati. È emerso pertanto che molti caricabatterie selezionati non erano idonei, mentre un’alta percentuale dei giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta: i prodotti contenevano infatti sostanze chimiche che superavano i limiti di legge o presentavano rischi di soffocamento a causa di parti staccabili. Un altro aspetto di cui Temu non ha tenuto conto è stata la progettazione del suo servizio: dai sistemi di raccomandazione ai programmi di promozione dei prodotti da parte di influencer affiliati, i rischi di diffusione di prodotti illegali sono stati costantemente amplificati.

Ai sensi del Dsa – Digital Services Act – le piattaforme online di grandi dimensioni sono obbligate a valutare diligentemente i rischi sistemici connessi ai propri servizi e ad adottare le corrispondenti misure di mitigazione. Pertanto la sanzione pecuniaria inflitta è stata calcolata in base a natura, gravità e durata dell’infrazione. Anche se la multa è la più alta inflitta finora dopo la multa da 120 milioni di euro comminata a X di Elon Musk nel dicembre 2025, l’importo della sanzione resta “ben al di sotto” del tetto massimo consentito dalla legge, fissato al 6% del fatturato globale.

Temu avrà tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare alla Commissione un piano d’azione – come richiesto dall’articolo 75 del Dsa – mentre il Comitato europeo per i servizi digitali avrà un mese dal ricevimento del piano per esprimere il proprio parere. Il piano dovrà indicare le misure per porre rimedio alla violazione degli obblighi di valutazione dei rischi.

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