Una dedica a “tutti quelli che stanno al 41bis per una presta libertà e con la speranza che possano tornare dalle proprie famiglie”. Niko Pandetta, cantante neomelodico nipote del boss ergastolano Salvatore Pillera e pregiudicato, ha pronunciato queste parole in strada a Fasciano, in provincia di Salerno, mentre intonava le sue canzoni. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, che a giugno era stato minacciato dallo stesso Pandetta. “A Fisciano (Salerno) si è consumata una vigilia di Natale all’insegna della camorra – ha scritto Borrelli, che ha pubblicato anche un video dell’esibizione -. Il cantante neomelodico Niko Pandetta ha tenuto un concerto all’esterno di un esercizio commerciale. Durante il suo pessimo show ha fatto una dedica con tanto di canzone struggente che racconta la vita del ‘povero’ detenuto. È assurdo che le autorità non fermino questi spettacoli di indecenza e inciviltà, che vanno contro la legge e che inneggiano a schierarsi contro lo Stato”.

“Chi è al carcere duro – ha sottolineato in una nota l’esponente verde – merita di non passare il Natale con la propria famiglia. Per chi si è macchiato di crimini così gravi ed efferati non riesco a muovere alcuna compassione. I camorristi devono stare in carcere, senza sconti, perché nel compiere le loro nefandezze non si sono fatti alcuno scrupolo, e così la legge non deve farsi scrupoli con loro, applicandola nella maniera più rigida possibile”. “Napoli – conclude l’esponente verde – non è Niko Pandetta e Niko Pandetta non è Napoli questi sono i personaggi che fanno più male alla nostra terra, tentando di normalizzare la camorra elogiandola nei testi delle proprie canzoni. Questa è camorra, così com’è camorra quella di chi spaccia, ruba, ammazza. Questi personaggi vanno cancellati”.

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