“La riforma della prescrizione entrerà in vigore il primo gennaio” ha affermato il ministro Alfonso Bonafede, al termine dell’audizione in commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. La riforma venne approvata dal precedente governo ma il deputato di Forza Italia, Enrico Costa, ha presentato una proposta di legge per impedirne l’entrata in vigore. Proposta a cui si è aggiunta la firma di Riccardo Magi (+Europa), che ha spiegato: “È un grande inganno, perché in realtà i processi che si prescrivono prima che giungano al verdetto di primo grado sono pochi. Soprattutto, però, c’è una concezione vendicativa della giustizia, di una certezza della pena e non del diritto”.

Anche la Lega, che votò a favore della riforma, annuncia una proposta di legge identica a quella del forzista Costa: “È mostruosa” attaccano. Contrarietà, tuttavia, arriva dalla stessa maggioranza di governo, con Pd, LeU e Italia Viva. “Un punto di equilibrio sarebbe sospenderne l’entrata in vigore in attesa della riforma della giustizia” è l’idea di Federico Conte di Liberi e Uguali, membro della commissione Giustizia e responsabile per il settore del movimento. Per il vicecapogruppo alla Camera Michele Bordo “è necessario prevedere qualche norma di garanzia per evitare che la riforma approvata dal ministro Bonafede e che entrerà in vigore dal primo gennaio possa diventare un incentivo ad allungare esageratamente i tempi del processo”.

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