“Il mio pensiero corre a quel ragazzino di 14 anni che veniva dal Mali, che aveva attraversato il deserto ed è annegato in un naufragio nel Mediterraneo. Quando hanno recuperato il corpo hanno ritrovato la sua pagella cucita nella sua tasca. La pagella la proteggeva come la sua carta d’identità e la sua speranza, la scuola, è una speranza sempre e ovunque”. È stato questo uno dei passaggi più sentiti e applauditi del discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a L’Aquila per l’inaugurazione dell’anno scolastico. La scuola, ha rimarcato il capo dello Stato, “rappresenta una finestra di opportunità per il futuro di ciascun giovane: compito della Repubblica e garantirla costantemente”

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