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Dramma Berrettini: si ritira per infortunio, esce in lacrime. Arnaldi è in semifinale al Roland Garros

Il romano frenato dall'ennesimo problema muscolare: si ferma nel secondo set. Sarà il ligure a sfidare Cobolli: aveva vinto il primo parziale 7-5
Dramma Berrettini: si ritira per infortunio, esce in lacrime. Arnaldi è in semifinale al Roland Garros
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Una batosta tremenda, l’epilogo peggiore di uno storico derby italiano ai quarti di finale del Roland Garros. Per via dell’ennesimo infortunio, Matteo Berrettini è costretto al ritiro in lacrime nel corso del secondo set. Il dolore alla coscia destra è troppo forte per continuare a giocare, anche dopo il medical time out. Così Matteo Arnaldi avanza in semifinale nello Slam di Parigi, per la prima volta in carriera: sarà lui a sfidare Flavio Cobolli in un altro storico derby italiano. Lui che questo traguardo se lo è costruito proprio riemergendo da un altro brutto infortunio. Arnaldi merita questo obiettivo, Berrettini non meritava di vederselo strappare in questo modo.

Il sogno di Arnaldi continua, la maledizione di Berrettini si ripresenta. È finita nel modo che nessuno avrebbe immaginato, con il sanremese che supera così il romano con il punteggio di 7-5 5-2 rit. e raggiunge un traguardo impronosticabile alla vigilia. Sulla stessa scia del penultimo atto conquistato 8 anni fa, sempre sulla terra rossa di Parigi, da Marco Cecchinato. Adesso tra Arnaldi e la finale del Roland Garros c’è un altro derby, contro un altro romano, Cobolli, per la prima semifinale Major tutta italiana.

Non doveva finire così. Non doveva finire dopo appena un set e mezzo, con Berrettini con le mani sul viso e costretto ad alzare bandiera bianca dopo due ore di partita dettata dalla tensione della grande occasione per entrambi. Arnaldi ha avuto la bravura di riprendersi da un inizio molto contratto, nel quale ha concesso due break di vantaggio a Berrettini. La sua reazione e la rimonta hanno fatto da sfondo a un primo set non eccelso, ma nel quale il sanremese è apparso più lucido e meno propenso all’errore gratuito rispetto al 30enne romano. E non è un caso che i turni di servizio di Berrettini siano stati più incerti. Emblema è il game del 4-4, con l’ex numero 6 del mondo chiamato ad un turno di servizio da 16 minuti con cinque palle break annullate. Arnaldi è stato più solido e meno falloso, e il risultato è stato il primo set. Un andamento che stava proseguendo nel secondo parziale, fino a quel medical time out chiamato da Berrettini sul 2 pari. Il momento che ha rovinato una grande festa.

Questa semifinale riporta Arnaldi in piena zona teste di serie in vista di Wimbledon, con un salto in dieci giorni di ben 70 posizioni. Era n. 104 prima dell’inizio di questo Roland Garros, adesso è virtualmente al n. 34. E nelle Race le cose vanno anche meglio. Il romano è a ridosso della top 20, virtualmente al 23esimo posto. Qui il balzo in avanti è di 71posizioni. Una salita incredibile, così come incredibile è stato il viaggio parigino di Arnaldi fino a questo momento. Il bilancio con Cobolli è perfettamente in parità: una vittoria a testa. Entrambi i precedenti sulla terra battuta. Ad Arnadi la sfida di Umago nel 2023, a Cobolli quella al Roland Garros di un anno fa.

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