Foto: Depositphotos

Nel 2018 è ufficialmente entrato in vigore il GDPR, acronimo di General Data Protection Regulation. È il Regolamento Europeo sulla Privacy, che ha portato a un aumento della consapevolezza di cittadini e imprese sulla privacy, e sta mettendo in chiaro diritti e doveri, anche con sanzioni severe. I numeri dimostrano che al secondo anno di applicazione il 52% degli utenti a livello globale si dichiara più preoccupato per la privacy dei propri dati online, e di questi il 74% guarda ai motori di ricerca e alle aziende di Internet come principali fonte di preoccupazione. Il 63% degli utenti pensa inoltre che i social media abbiano troppo potere, a fronte di un 57% che lo attribuisce ai motori di ricerca.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Vodafone down, problemi di rete in tutta Italia. La compagnia telefonica: “Disservizio risolto”

next
Articolo Successivo

Huawei deposita il nome del sistema operativo proprietario ma altri fornitori la snobbano

next