Work in progress per la maturità 2019. A pochi giorni dalla prima prova, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha voluto ripescare una delle tracce che erano state inizialmente escluse dalla commissione che si occupa di decidere gli argomenti dello scritto. “Ho avuto quest’intuizione alle cinque del mattino, mi sono detto: perché non proporre una cosa di questo tipo?”, ha rivelato il ministro a Radio Rai 1. Una modifica che però non andrà a cambiare la struttura della prima prova. “In totale le tracce sono dodici, e alla fine dovranno esserne scelte sette – ha aggiunto – A deciderle sarò io, da solo, perché è necessario mantenere la completa segretezza“. Alla lettura delle tracce, ha poi aggiunto, “mi auguro una reazione di stupore ma felice degli studenti”.

Ma a spaventare maggiormente i maturandi sarà l’orale. A tal proposito, Bussetti ha voluto dare qualche consiglio sul dress code: “Consiglierei di vestirsi in modo comodo, con un abbigliamento decoroso, ai maschi suggerirei di indossare una camicia di cotone, visto il caldo”. E poi ha aggiunto: “no ai pantaloncini corti e no alle infradito!”.

Intanto il panico da maturità per la prima prova dello scritto ha scatenato gli studenti sui social. Tra le varie tipologie, l’analisi del testo è certamente quella che crea maggiori ansie tra i ragazzi. Il motivo? Per chi ha seguito le scelte del Miur negli anni la risposta è semplice: gli autori proposti hanno letteralmente lasciato a bocca aperta i ragazzi. Claudio Magris, Umberto Eco, Giorgio Caproni, Giorgio Bassani: scrittori che difficilmente vengono approfonditi durante l’ultimo anno di scuola. La paura, quindi, è che anche stavolta il Ministero si orienti su autori della seconda parte del Novecento.

Le tre tipologie di prova saranno: tipologia A (due tracce), analisi del testo; tipologia B (tre tracce), analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C (due tracce), riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi. L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendo un’interpretazione e una riflessione dello studente. La tipologia C, il “vero e proprio” tema, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio.

Modificato da Redazione Web il 18 giugno 2019 alle 12.22 

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