Nel modulo precompilato saranno disponibili anche le voci relative a rette scolastiche (come asili nido), gite, ma anche, novità dell’anno, agevolazioni per l’acquisto di sussidi scolastici per studenti affetti da disturbi specifici dell’apprendimento. La detrazione sarà riconosciuta a chi ha la fattura intestata, a prescindere dal fatto di avere o meno il figlio a carico, con la possibilità di dividere la spesa tra entrambi i genitori annotando sul documento la percentuale di spesa sostenuta dall’altro. Per gli asili nido sarà detraibile il 19% della spesa fino a un massimo di 632 euro annui per ciascun figlio di età compresa tra i tre mesi e i tre anni. Il piccolo potrà essere iscritto sia a strutture pubbliche che private. La detrazione non spetta a chi ha già ricevuto il bonus “asilo nido” erogato dall’Inps. Agevolazioni anche per tutte le spese relative alle altre istituzioni scolastiche, dalla scuola materna alle superiori, con un tetto massimo di spesa di 786 euro annui. Sconto del 19% anche per mense, gite ed eventuali spese accessorie sempre dedicate ai figli, come quelle per i corsi di lingua e le assicurazioni. Anche la spesa per attività sportive extrascolastiche dai 5 ai 18 anni è detraibile al 19%, così come, a partire dallo scorso anno, anche il trasporto pubblico e lo scuolabus con un tetto massimo di 250 euro annui. Anche i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento da quest’anno riceveranno una particolare attenzione: prevista una detrazione del 19% per l’acquisto di sussidi speciali destinati a favorire la comunicazione verbale e l’apprendimento delle lingue, senza tetto massimo di spesa.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Accise, Salvini prometteva di “toglierle”: sono solo stati evitati nuovi aumenti. Dalle origini al loro valore oggi – SCHEDE

next
Articolo Successivo

Reddito di cittadinanza, ecco le prime card. Guida a quel che si può (e non si può) acquistare con le “prepagate”

next