Anche nel settore degli immobili alcune informazioni saranno già inserite all’interno del modulo precompilato per la dichiarazione dei redditi. È il caso dei mutui, detraibili al 19%, o dell’affitto per la prima casa. In questo caso chi ha un reddito inferiore a 31mila euro ha diritto a una detrazione che varia, a seconda del contratto, da un minimo di 150 euro a un massimo di 991. Detrazione del 19% anche per le intermediazioni immobiliari fino a un massimo di spesa di 1000 euro. Tornano anche le agevolazioni al 50% per le ristrutturazioni sugli immobili a uso abitativo da certificare con fatture e bonifici dedicati. Per i lavori condominiali spetta all’amministratore certificare la spesa e inviare i dati al Fisco. Secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate sono già 16 milioni i dati raccolti sui bonifici relativi a lavori in casa, ai quali si aggiungono oltre 6 milioni di informazioni relative invece alle ristrutturazioni condominiali. Attivo anche il cosiddetto sisma bonus per mettere in sicurezza antisismica le abitazioni con un’agevolazione sempre al 50%. Novità di quest’anno per il settore case è anche il bonus verde previsto per la manutenzione di giardini e aree aperte sia condominiali che non. Un’agevolazione al 36% per spese documentate fino a 5.000 euro per unità immobiliare introdotta dall’ultima Legge di Bilancio che rappresenta una delle maggiori novità in termini di detrazioni.

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