Utilizzando le informazioni trasmesse dai sostituti d’imposta (datori di lavoro e enti) tramite la certificazione unica (ex Cud), l’Agenzia delle entrate ha raccolto i dati relativi a redditi di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale, i premi di risultato, i rimborsi di oneri erogati dal datore di lavoro e i dati dei familiari a carico. È compito del datore di lavoro, anche se il rapporto lavorativo è cessato, consegnare la certificazione sia al contribuente (entro dodici giorni dalla richiesta) sia all’Agenzia delle Entrate, pena una sanzione amministrativa. In totale, secondo gli stessi dati forniti dal Fisco, sono più di 61 milioni i dati raccolti in questo modo. Per chi percepisce redditi di lavoro dipendente, per i pensionati e assimilati sono previste delle detrazioni di imposta. Il calcolo è differente tenendo conto anche della situazione reddituale del contribuente, tanto che è pari a zero per redditi complessivi superiori a 55mila euro. Anche i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di arredo degli immobili ristrutturati e di riqualificazione energetica degli edifici), i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili, sono racchiusi nel modello precompilato grazie alle informazioni ricavate dalla precedente dichiarazione dei redditi.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Accise, Salvini prometteva di “toglierle”: sono solo stati evitati nuovi aumenti. Dalle origini al loro valore oggi – SCHEDE

next
Articolo Successivo

Reddito di cittadinanza, ecco le prime card. Guida a quel che si può (e non si può) acquistare con le “prepagate”

next