“Resistenza sì, ma nessuna aggressione con calci e pugni”. A pochi giorni dalla denuncia del Sap, il sindacato autonomo di polizia, che lunedì 8 ottobre ha diffuso la notizia di un arresto di un migrante nella baraccopoli abusiva di Borgo di Mezzanone finito con due poliziotti accerchiati e picchiati da 50 stranieri, su Facebook sono comparsi alcuni video dell’accaduto. Insieme alle testimonianze dei migranti presenti, che hanno ammesso di aver provato a evitare l’arresto del bracciante, ma senza toccare gli agenti. In uno dei filmati (pubblicato sul profilo del Comitato lavoratori delle campagne), si vedono i momenti concitati dell’arresto, con il migrante trascinato dalla polizia. Tutto intorno ci sono decine di persone, tutte residenti della baraccopoli, che urlano, si agitano, alcuni sembrano tirare per la maglietta il giovane arrestato. “Il video – commenta il Comitato – Dimostra come non ci sia stata alcuna “vile aggressione”, ma semplicemente un tentativo di scongiurare l’arresto brutale di una persona trascinata per diversi metri, mentre era già ammanettata, e poi legata alla ruota posteriore della volante della Polizia. I presenti protestano animatamente contro il trattamento inflitto all’arrestato, urlando “non è un animale”, ma a parte cercare di strapparlo degli agenti non azzardano altro”. Il magazine Terre di frontiera ha riportato la testimonianza di un migrante, che ammette: “Altri ragazzi del Gambia cercavano di tirare il compagno per difenderlo”. Ma assicura “nessuno ha picchiato” i poliziotti. “Se noi avessimo picchiato gli agenti, perché hanno arrestato solo Omar? Avrebbero dovuto arrestare anche altri”. In un altro filmato, sempre diffuso da Terre di frontiera, si vde il migrante gambiano ammanettato alla ruota della volante, con il braccio sanguinante.

Dopo la diffusione delle immagini il segretario provinciale del Sap, Peppino Vigilante, è stato interpellato dai cronisti dell’Ansa. “Quei video parlano da soli, basta vederli attentamente – ha commentato –  È chiaro che non ci sono calci e pugni. Ma ci sono due poliziotti accerchiati da più di 50 persone che hanno cercato tantissime volte di sottrarre all’arresto il cittadino gambiano che si era reso responsabile del reato”.  Nei giorni scorsi il Sap aveva diffuso un comunicato in cui affermava che due agenti erano stati aggrediti ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti da circa 50 migranti che volevano impedire l’arresto del gambiano. Sempre secondo quanto riferito dalla polizia, il gambiano aveva poco prima non si era fermato a un posto di controllo e aveva tentato di investire gli agenti