Volare dalla Sardegna? Con la continuità territoriale il disagio è assicurato
di Enza Plotino
Un tempo fu il diritto a viaggiare con una tariffa agevolata per i residenti in Sardegna. La continuità territoriale, nome altisonante, che voleva dire avere uno sconto sulle tratte aeree Milano e Roma. Man mano che il tempo è passato, e tra mille difficoltà, gare andate deserte, gare pilotate, fatti e misfatti, arriviamo all’oggi con una situazione che via via si fa sempre più drammatica. Erano due compagnie aeree, oggi ce n’è solo una. La peggiore. E un viaggio di 40 minuti Olbia-Roma diventa un disagio infinito. Con l’unica compagnia che ha vinto la gara i costi sono “truccati”, i ritardi all’ordine del giorno, i guasti e le soppressioni di voli, frequenti.
Prenoto un volo Olbia-Roma al costo di 52 euro, ma quando indico il posto a sedere, i posti sono tutti a pagamento: da un massimo di 21 euro a un minimo di 8 euro (fino allo scorso anno una delle due compagnie che operavano in continuità territoriale prevedeva posti a sedere gratuiti). Arrivo in aeroporto con anticipo ma l’aereo è in ritardo. Chiedo agli assistenti di terra: nessuno sa nulla. Mi sembra di essere una pendolare su quei trenini locali o regionali che hanno una sola incognita: il tempo da perdere! Un disagio continuo e fastidioso per chi è costretto a dove usufruire di quel servizio e non ha altra scelta per attraversare il mar Tirreno.
Leggo oggi che anche alla Regione Sardegna è arrivata notizia di questo palese disservizio sui voli operati da Aeroitalia in regime di continuità territoriale. Un richiamo formale è stato previsto per la compagnia dall’assessora ai Trasporti Manca che ha chiarito “che la continuità territoriale non rappresenta un semplice servizio commerciale di trasporto aereo, ma un vero e proprio servizio pubblico essenziale, costruito per garantire ai residenti e alle categorie equiparate la certezza dello spostamento da e verso la Sardegna. Una certezza che, in alcuni episodi registrati nelle ultime settimane, è purtroppo venuta meno, generando disagi e difficoltà per i passeggeri”.
Fino allo scorso anno il servizio era garantito al meglio con due compagnie, una impeccabile, l’altra meno, molto meno. Oggi di quelle due compagnie aeree ne è rimasta solo una: indovinate quale? E’ urgente che la Regione attivi modifiche immediate per rendere i voli veramente accessibili, puntuali ed efficienti. La continuità territoriale per i sardi non è un lusso ma una necessità: il diritto a poter attraversare il mare senza sovrapprezzo e senza disagi.