Il nuovo ponte Morandi entro un anno o un anno e mezzo? Me lo auguro vivamente, farò tutto ciò che è in mio potere perché sia così. Ma ormai sono diventato come San Tommaso“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Effetto Giorno, su Radio24, da Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti.

“Stiamo fronteggiando temi che non sono mai stati affrontati” – continua – “Non è mai caduto un viadotto autostradale di quella portata in tutto il continente, non è mai stata fatta un’operazione di questo tipo, e anche la decretazione che è stata fatta non va a definire un terremoto o una situazione dove c’è stata una calamità naturale, viene fatta su un’opera che era a disposizione di un concessionario e su un’opera precisa”. E aggiunge: “Con la bollinatura del decreto Genova ci sono le coperture per tutte le risorse, quindi sostanzialmente il decreto è perfetto. Dal Quirinale possono venire solo osservazioni nel caso in cui si vada contro alcuni principi fondanti del nostro ordinamento. Già nella giornata di domani il decreto potrebbe essere pubblicato, quindi questa è sicuramente una giornata positiva che denota la fine di un iter, che nell’ultima settimana è stata particolarmente travagliata”.

Il viceministro della Lega puntualizza, circa la costruzione del nuovo ponte e i tempi: “Non è così facile in questo momento dare un’indicazione precisa, bisognerà vedere la reazione di Autostrade e bisognerà anche capire se il commissario da subito sarà in grado di attivare tutte quelle misure necessarie per poter essere operativo. Lo strumento legislativo c’è e il potenziamento può anche avvenire nella conversione tra 20 o 30 giorni. Oggi credo che per fare chiarezza bisogna avere una figura che inizi su questo a dialogare con la procura da una parte e con le amministrazioni locali dall’altra”. E chiosa: “L’altro elemento di forza è che si potrà fare in tempi ragionevolmente brevi, solo se ci sarà una comunità di intenti tra tutti i soggetti. Se invece si inizia una lite furibonda tra i vari soggetti, è chiaro che questo non agevola sicuramente la realizzazione di un’opera complessa”

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