Esclude l’esistenza di un “piano Savona” sugli investimenti e promette una “manovra seria e coraggiosa con riforme strutturali“. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, prima della pausa estiva. Le risorse per la manovra, ha spiegato Conte, “sono ricavate da un’attenta opera di ricognizione degli investimenti programmati e delle spese”. E ancora: “Non andremo a toccare settori strategici come la sanità, la scuola e la ricerca che assicurano al Paese prospettive di sviluppo”.
Conte ha assicurato “una riforma strutturale del codice degli appalti: a settembre avremo una proposta di riforma seria che possa sbloccare sul piano normativo la disciplina degli appalti”. E in programma c’è anche “la semplificazione normativa e burocratica”, anche perché, afferma il premier, “l’Italia è un Paese imbrigliato da vincoli e da lacci“. Ma ci sarà spazio anche misure anticorruzione, riforma fiscale e il reddito cittadinanza. “C’è tanto da discutere. Cerchiamo di accompagnare la manovra economica a tutte queste riforme. Il nostro pacchetto è integrale, ma dobbiamo essere realisti: questo non significa che a settembre realizzeremo tutte queste riforme, ma che avremo questi progetti di riforme da realizzare progressivamente”.
Conte ha poi precisato che, tra le fonti di risorse, sarà prevista la “ridefinizione di bonus a vario livello”. E, replicando a una domanda del vicedirettore del Fatto Quotidiano Stefano Feltri, il presidente del Consiglio ha aggiunto: “Non esiste un piano Savona sugli investimenti, ma un piano del governo, come è giusto che sia. Savona partecipa a pieno titolo ai tavoli economici, il suo contributo è fondamentale ma si inserisce in un quadro condiviso da tutti. Non ci sarà un piano A, B o C. C’è una manovra unica, decisa dal governo”.
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