Tre morti e una decina di feriti in due distinti incidenti nautici nel primo weekend di vacanze d’agosto nella Laguna di Venezia. Nella notte uno scontro tra un motoscafo e un barchino di pescatori nella zona di Sant’Andrea San Nicoletto del Lido: due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite. Le vittime sono i pescatori: uno di essi, un uomo di 60 anni, subito recuperato dai vigili del fuoco, è stato portato in ospedale dove i medici hanno potuto solo constatarne il decesso. Il corpo del secondo pescatore è stato rintracciato invece solo dopo un’ora nei pressi della darsena Marina di Sant’Elena. Nel pomeriggio di sabato un’altra persona è morta in nuovo incidente avvenuto tra le località di Giare di Mira e Valle Averto di Campagna Lupia.

Il primo incidente – La magistratura ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità: coordinata dalla Procura, la capitaneria di porto di Venezia ha già avviato degli accertamenti. La velocità del motoscafo sarebbe stata infatti elevata e i quattro giovani a bordo rimasti feriti sono stati sottoposti all’alcotest, il cui esito è negativo. Dopo aver fornito alcune dichiarazioni spontanee agli investigatori, i ragazzi sono stati rilasciati.

L’incidente è avvenuto alle 23.50 di venerdì 3 agosto: da una prima ricostruzione dell’episodio, la barca dei pescatori sarebbe stata ferma nella zona della Bocca di porto del Lido, e sarebbe stata travolta dal motoscafo con le quattro persone a bordo. Sul posto dell’incidente i vigili del fuoco con due imbarcazioni e il Nucleo sommozzatori di Vicenza, la capitaneria di porto, i carabinieri e la polizia. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della regione Veneto Luca Zaia: “Servono regole più severe per la navigazione in laguna – ha detto-. Non è la prima volta che accadono tragedie come questa, è evidente che c’è un problema che va risolto”. “Non ha senso morire in questo modo”, ha aggiunto il governatore esprimendo vicinanza e condoglianza alle famiglie dei due pescatori deceduti.

Il secondo incidente – Meno di 24 ore dopo, un’altra persona è morta in nuovo incidente nautico. Un 76enne è caduto in acqua e per lui non c’è stato nulla da fare mentre almeno altre quattro persone che erano con lui sono rimaste ferite. A causare il rovesciamento della barca su cui si trovavano è stata un’onda. Le indagini dei Carabinieri dovranno accertare se sia stata provocata da un altro natante che transitava nei paraggi.