Riccardo Magrini è uscito dal coma farmacologico. Il commentatore di Eurosport – colpito da un infarto mentre era negli studi di Sky a Milano – è stato svegliato dai medici dell’ospedale San Raffaele dopo quasi 24 ore di sedazione, parla e ha potuto incontrare la famiglia e alcuni colleghi. “Novanta minuti in compagnia di Riccardo. È lui al 100%. È tornato – ha scritto su Facebook il collega Salvo Aiello – È provato ma recupera a vista d’occhio. Mi ha autorizzato a salutare tutti”.

Possono tirare un sospiro di sollievo, quindi, tutti gli appassionati che seguivano “il Magro” durante le sue telecronache delle più importanti gare di ciclismo, quelle che a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta lo avevano visto protagonista e vincitore di una tappa al Giro d’Italia e al Tour de France. Magrini, 62 anni, si era sentito male lunedì pomeriggio mentre era ospite nella tv di Rupert Murdoch.

Era stato soccorso dai colleghi Lucio Rizzica, Guido Meda e Giovanni Bruno: un intervento tempestivo e “vitale, hanno confermato i cardiologi del San Raffaele, grazie alla respirazione bocca a bocca e al massaggio cardiaco.

Probabilmente, senza la prontezza di Rizzica, che ha raccontato al Corriere di aver imparato le tecniche di primo soccorso durante i corsi organizzati dall’azienda, Magrini avrebbe avuto minori chance di superare l’infarto, il terzo della sua vita. “Qui non ci sono eroi, solo buoni cittadini – ha spiegato il giornalista di Sky – È stato un lavoro di squadra”.

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