Damien Hirst a Punta della Dogana e Palazzo Grassi
Sono serviti dieci anni di lavoro a Damien Hirst per mettere in scena la più grande bufala della storia dell’arte. “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” narra dell’inesistente rinvenimento di un imponente tesoro custodito nel relitto di una nave appartenuta a Cif Amotan II, un liberto di Antiochia, di cui Hirst se ne impossessa restituendolo alla collettività attraverso un lavoro massivo di copie in bronzo, argento e marmo. Si configura così un’opulenta mostra di centinaia di opere al limite del kitsch che, spalmate negli spazi di Punta della Dogana e Palazzo Grassi, riconsegnano l’arte al racconto, all’immaginario e alla potenza del committente.

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