Il gip di Parma Alessandro Conti ha convalidato l’arresto di Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco di Palermo arrestato mentre si recava in vacanza, per calunnia pluriaggravata dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Ciancimino aveva detto, durante l’interrogatorio di ieri, di essere completamente estraneo alla vicenda e alle accuse che gli erano state mosse dai pm di Palermo. Ma evidentemente, durante l’interrogatorio di garanzia di oggi, non è riuscito a convincere della sua estraneità il gip emiliano.

Il figlio dell’ex sindaco di Palermo ha ripetuto di non sapere nulla di quel documento falsificato che conteneva il nome di De Gennaro e ha poi raccontato di aver ricevuto un pacco bomba sotterrato in giardino. In effetti ieri gli artificieri hanno scovato 13 candelotti nella sua casa di Palermo. La dinamite, stando a quanto aggiunto dal procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, intervistato da Rainews, era accompagnata da un messaggio intimidatorio. Il magistrato ha anche detto che sull’episodio “è prematuro esprimere valutazioni: stiamo facendo verifiche. Va detto che è stato Ciancimino a indicarci il luogo in cui era custodita la dinamite. E’ indubbio – ha aggiunto Ingroia – che le dichiarazioni rese da Ciancimino lo abbiano esposto a pericoli ed è possibile che siano state messe in atto delle intimidazioni”.

Intanto, il legale del figlio di don vito, Francesca Russo, ha già fatto sapere che farà ricorso al Riesame nel tentativo di far scarcerare Ciancimino e chiederà che l’uomo venga trasferito dal carcere di via Burla a quello di Palermo.

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