Quattro dei 151 campioni di uova esaminati in Italia sono risultati positivi al fipronil, insetticida usato contro pulci, acari e zecche vietato dalle leggi europee in animali destinati alla catena alimentare, come appunto i polli. E anche a Milano, ha detto l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, è stata sequestrata una partita di omelette surgelate che, in seguito ai controlli fatti dall’Ats (l’ex Asl) della città metropolitana con i Nas, sono risultate prodotte con “uova contaminate” dalla sostanza.

I prodotti sono stati rilevati dopo i controlli del ministero della Salute in un piccolo laboratorio artigianale di pasta all’uovo in provincia di Roma e in uno stabilimento di uova in provincia di Ancona. “Si tratta”, ha dichiarato all’adnkronos Giuseppe Ruocco, direttore generale della Sicurezza alimentare del dicastero, “di campioni risultati irregolari, ma il dosaggio rilevato è molto lontano dalle dosi tossiche e i necessari provvedimenti urgenti cautelativi a tutela dei cittadini sono già stati presi dagli enti competenti”.

Ad oggi, sono stati effettuati “42 campionamenti conoscitivi dai Nas”, ha dichiarato il ministero, “su prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati su disposizione del Ministero del 14/8; 181 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati disposto dal Ministero il giorno 11/8; 60 campionamenti dagli Uffici periferici del Ministero della salute per gli adempimenti comunitari (Uvac), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta”. Il ministero aggiunge che “sono stati inoltre gestiti, con segnalazioni alle autorità territoriali e attività di rintraccio, i sei messaggi sul sistema di allerta comunitario Rasff che riguardavano anche l’Italia. L’attività delle autorità sanitarie centrali e periferiche prosegue, anche alla luce di quanto concordato nel corso di una riunione di verifica e coordinamento con le autorità regionali e i Carabinieri Nas in corso questa mattina presso il Ministero”.

In proposito, il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ha chiesto ufficialmente di “fare i nomi delle aziende coinvolte”: “Pubblicare”, ha chiesto dal Meeting di Rimini, “come in Francia subito l’elenco dei prodotti coinvolti e togliere il segreto sulla destinazione finale di tutti i prodotti alimentari importati rendendo finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero. “Di fronte alle emergenze sanitarie provenienti dall’estero che si ripetono nell’alimentare occorre intervenire subito con la trasparenza dell’informazione per evitare allarmismi che danneggiano imprese e consumatori”.

Casi in Campania – Due casi di contaminazione sono stati registrati in Campania. A dirlo è l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Su 37 campionamenti e 35 rapporti di analisi, 33 sono risultati non contaminati. Due, invece, i casi di ‘non conformità’ rilevati in 2 centri di imballaggio annessi ad allevamenti a Benevento e a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli. I due campioni contengono rispettivamente 0,100 e 0,017 mg/kg su un limite di determinazione per il Fipronil di 0,005 mg/kg. Il valore di tossicità acuta è invece di 0,720 mg/kg. “I risultati sono stati già inviati alla Regione Campania, al servizio veterinario regionale e alle Asl – spiega il direttore dell’istituto, Antonio Limone – ed è stato disposto il sequestro sia dei centri di imballaggio che degli allevamenti annessi e il rintraccio e il ritiro dal mercato di eventuali prodotti contaminati. All’origine del contagio potrebbe esserci un trattamento illecito degli animali o, così come avvenuto in Olanda, una contaminazione ambientale dovuta al trattamento del terreno in assenza di animali. La Regione ha già sentito il ministero per trattare il caso analogamente a quanto avvenuto in altre regioni di Italia”.

Il sequestro a Milano – I prodotti invece che sono risultati contaminati a Milano, sono omelette surgelate “commercializzate dalla ditta International Trade Group, situata in via Canonica, 35, a Milano, prodotte con uova risultate contaminate da Fipronil“, ha detto Gallera. “Visto che la sostanza, se assunta in notevoli quantità, può essere tossica per l’uomo – ha spiegato l’assessore – consigliamo a chi avesse acquistato il prodotto di riconsegnarlo al punto vendita di via Canonica o all’Ats Città Metropolitana“. Il prodotto contaminato si chiama Atsuyaki Tamago ed è distribuito dall’azienda tedesca Kagerer, di cui l’International Trade Group è distributore per l’Italia. “Sono – continua Gallera – 127 confezioni, che riportano la data di scadenza al 16 febbraio 2018, di cui, dal 29 giugno scorso, 117 sono già state distribuite al consumatore finale. E’ gia stato dato l’ordine, come da normativa vigente, di esporre i cartelli all’interno dell’esercizio commerciale, per informare gli utenti e provvedere all’eventuale ritiro, qualora il prodotto non sia stato ancora consumato”.