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“Torniamo a cacciarli, fanno troppi danni”: dieci Paesi Ue vogliono sparare ai cormorani. La specie è protetta

Dopo i lupi, nel mirino dell'Unione europea finiscono i cormorani
“Torniamo a cacciarli, fanno troppi danni”: dieci Paesi Ue vogliono sparare ai cormorani. La specie è protetta
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Sparare ai cormorani. La ragione? Sono troppi e fanno troppi danni, specialmente all’acquacoltura, cioè agli allevamenti di pesci. Almeno questa è la posizione di dieci Paesi dell’Unione europea che, come ha rivelato Politico, hanno scritto alla Commissione. In particolare, 16 ministri tra Agricoltura e Ambiente di Croazia, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Svezia hanno inviato una lettera, indirizzata alla commissaria all’Ambiente, Jessika Roswall, e al commissario per la Pesca, Costas Kadis, per chiedere che il cormorano venga aggiunto alle specie cacciabili. Per fare ciò, è necessario che l’Ue intervenga sulla Direttiva Uccelli. Ma non solo, perché il volatile è tutelato anche dalla Convenzione di Berna, nonché dalle legislazioni dei singoli Stati.

Il cormorano, in Europa, si era quasi estinto proprio a causa dei cacciatori (e dei pesticidi). Finché nel 1979 non è stato inserito nella già citata Direttiva Uccelli. Da lì in poi si è riprodotto e oggi la specie, in salute, conta tra 1,5 e 2 milioni di esemplari. Secondo i dieci Paesi Ue firmatari della lettera, i cormorani sarebbero responsabili di danni alla pesca e all’acquacoltura per circa 350 milioni di euro all’anno. La Commissione finora non ha ceduto alle richieste – la Svezia ci aveva già provato nel 2024 – e ha dichiarato che le norme esistenti danno la possibilità ai Paesi membri di affrontare i danni causati dai cormorani e che i governi dovrebbero percorrere, in prima battuta, metodi non letali.

In Italia, per esempio, le normative regionali consentono il controllo attraverso l’abbattimento in deroga, tramite piani gestionali specifici, purché approvati da Ispra e dalla Regione interessata. In Sardegna all’inizio di quest’anno è stato dato il via libera: come riporta La Nuova Sardegna, in provincia di Oristano i pescatori avranno la facoltà di usare il fucile a partire da novembre e fino al marzo del 2027. Prima dovranno sparare in aria, e solo dopo, se necessario, potranno colpire il cormorano. In Ue, va detto, il clima è cambiato: ne è la prova che da quest’anno è possibile uccidere i lupi. E ora, nel mirino, sono finiti i cormorani.

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