Una statua di Ramses II è stata ritrovata da un gruppo di archeologi egiziani e tedeschi in un sobborgo del Cairo. I resti di un colosso di circa otto metri raffigurante il faraone sono stati scoperti a el-Matariya, tra le rovine di Eliopoli. A riferire la notizia è al Ahram, uno dei più diffusi quotidiani d’Egitto. Il ministro delle AntichitàKhaled al-Anani, ha spiegato alla Reuters  che “si tratta di una delle più importanti scoperte del Paese. Abbiamo visto il busto e una parte della testa, poi la corona e ancora un frammento dell’orecchio e dell’occhio destro”. Accanto alla statua gigante anche un’altra di circa un metro del faraone Seti II, entrambi appartenenti alla XIX° dinastia.

Il simulacro di Ramses II è “spezzata in grandi pezzi” ed è fatta di “quarzite”, scrive il sito Egypt Independent riferendosi a un tipo di roccia composta quasi esclusivamente da quarzo granulare. Finora sono emerse solo “parte della testa, con un orecchio e un occhio” e della corona, aggiunge citando il capo del Dipartimento antichità egiziane del dicastero, Mahmud Afifi. La statua di Seti II, di cui sono stati rinvenuti circa 80 centimetri, è “a grandezza naturale”. La scoperta “è una delle più importanti” fra quelle “recenti”, scrive ancora il sito sintetizzando dichiarazioni del capo della missione egiziana, il professor Ayman al-Ashmawy, in occasione dell’annuncio fatto ieri. Il tempio di Ramses “è uno dei più grandi dell’antico Egitto visto che raggiungeva il doppio delle dimensioni del tempio di Karnak a Luxor“, aggiunge Egypt Independent. 

Tra i faraoni più importanti, Ramses II, anche conosciuto come Ozymandias (dalla traslitterazione in greco del nome del suo regno) fu il terzo della diciannovesima dinastia e fu il capo indiscusso dell’Egitto per ben 66 anni, dal 1279 al 1213 a.C.. Espanse i confini del regno fino all’attuale Siria a est, e fino alla Nubia (l’attuale Sudan) a sud. E’ soprannominato anche Giovane Memnone e la riproduzione di un suo mezzo busto si trova al British Museum di Londra.