Consiglieri comunali, regionali e dirigenti. Ma anche presidenti di municipio e membri della segreteria politica. I partiti di appartenenza? destra, sinistra e centro. Ci sono esponenti di tutte le parti politiche nella nuova serie di arresti per Mafia Capitale, che colpisce stavolta il ‘Mondo di sopra‘. Alcuni erano già stati indagati nella prima tranche dell’inchiesta, altri sono nomi nuovi. Politici locali e amministratori che secondo l’accusa davano un appoggio bipartisan all’organizzazione di Massimo Carminati.

Sono quattro i consiglieri comunali arrestati: oltre al capogruppo Fi Giordano Tredicine (finito ai domiciliari), l’esponente Pd Mirko Coratti (in carcere), ci sono Massimo Caprari, del Centro democratico (in carcere) e Pierpaolo Pedetti, Pd, presidente della commissione Patrimonio (in carcere). Tra i politici destinatari delle misure anche l’ex assessore alla Casa della Giunta Marino, Daniele Ozzimo (in carcere), l’ex consigliere comunale poi entrato nella segreteria di Coratti Franco Figurelli, il consigliere di Forza Italia alla Regione Lazio Luca Gramazio e l’ex presidente del X Municipio, Andrea Tassone, del Pd (ai domiciliari).

Tra gli arrestati di questa mattina anche Angelo Scozzafava, ex capo dipartimento delle Politiche Sociali del Comune di Roma. I provvedimenti hanno riguardato anche alti dirigenti della Regione Lazio come Daniele Magrini nella veste di responsabile del dipartimento Politiche Sociali. In manette anche Mario Cola, dipendente del dipartimento Patrimonio del Campidoglio e Franco Figurelli che lavorava presso la segreteria di Mirko Coratti. Infine posto ai domiciliari il costruttore Daniele Pulcini.

Luca Gramazio – 34 anni, ex capogruppo del Pdl in Campidoglio e poi di Forza Italia alla Regione Lazio. E’ figlio dell’ex parlamentare di Msi, An e Pdl Domenico Gramazio, che non è indagato. Luca Gramazio, secondo gli atti dell’inchiesta, partecipò anche con il padre a incontri con Carminati.

Giordano Tredicine – 33 anni, consigliere comunale e vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio. E’ il rampollo della discussa famiglia di venditori ambulanti che gestisce la massima parte dei camion bar a Roma.

Mirko Coratti – Ex presidente del Consiglio comunale di Roma, dimessosi a seguito della retata di dicembre. “Me sò comprato Coratti”, dice il ras delle cooperative sociali Salvatore Buzzi in un’intercettazione. Il Ros ha documentato pagamenti di Buzzi a Coratti per il suo ruolo vicino alla banda.

Daniele Ozzimo – 43 anni, esponente democratico dimessosi da assessore alla Casa a dicembre perché indagato nell’inchiesta della direzione antimafia di Roma. E’ l’ex marito della deputata Pd e ora responsabile welfare nella segreteria del partito Micaela Campana. Nelle intercettazioni Buzzi dice:  “… Mo se me compro la Campana.. se me compro la Campana”. Ma non solo: nelle carte dell’inchiesta spunta anche una serie di sms tra la parlamentare e il manager delle coop. “Parlato con segretario ministro – scrive in un sms a Buzzi – Mi ha buttato giù due righe per evitare il fatto che mi bloccano l’interrogazione perche non c’e ancora procedimento. Domani mattina ti chiamo e ti dico. Bacio grande capo”. Campana non è indagata.

Pierpaolo Pedetti – 42 anni, sempre del Pd, consigliere comunale e presidente della commissione Patrimonio in Campidoglio.

Mario Cola – Dipendente del dipartimento patrimonio del Campidoglio che faceva capo a Pierpaolo Pedetti.

Andrea Tassone 43 anni, presidente del Municipio X, quello di Ostia e del litorale, dimessosi a marzo anche per i suoi rapporti opachi con Buzzi. Al suo posto Marino ha nominato l’assessore alla Legalità Alfonso Sabella.

Massimo Caprari – 45 anni, capogruppo e unico esponente di Centro Democratico, formazione creata da Bruno Tabacci e parte della maggioranza del sindaco Ignazio Marino.

Franco Figurelli – Ex membro della segreteria dell’allora presidente del Consiglio comunale Mirko Coratti. Il 15 ottobre 2014 parlando al telefono con lui, Buzzi disse: “La mucca deve mangiare“.

Angelo Scozzafava – Ex direttore del quinto dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della salute del Comune di Roma.

Daniele Magrini – Dirigente della Regione Lazio, responsabile del dipartimento Politiche sociali. Dopo che a dicembre scorso era risultato indagato nell’inchiesta Mafia Capitale il Movimento 5 Stelle aveva fatto un’interrogazione a Zingaretti e all’assessore alle politiche sociale e sport Visini sulla posizione di Magrini e per sapere se “i fondi stanziati dalla Regione Lazio siano in qualche modo arrivati nelle casse delle società coinvolte”.