La salma di Erich Priebke è sepolta in Italia, nel cimitero in disuso di un carcere. A rivelarlo è Repubblica in un articolo pubblicato oggi. La tomba dell’ex capitano delle Ss, collaboratore di Kappler e boia delle Fosse Ardeatine, è identificata da un numero sulla croce di cui sono a conoscenza solo i familiari.

Secondo il quotidiano, la salma sarebbe stata trasferita dall’aeroporto militare di Pratica di Mare al cimitero del carcere alle 3 e 45 di un mattino tra sabato e domenica di fine ottobre.

Sulla tomba una croce di legno, con sopra un numero conservato in una busta con i sigilli e custodito nella cassaforte del funzionario che ha pilotato l’operazione. Il numero sarà consegnato al figlio di Priebke che a dicembre arriverà da New York. Nemmeno le guardie carcerarie e i detenuti – che per l’occasione hanno risistemato il cimitero – sono a conoscenza di chi sia sepolto nel camposanto, così come il sindaco, la comunità cittadina e presidente della Regione. Il direttore della struttura, convocato a Roma qualche giorno fa, è legato dal vincolo del segreto. 

Priebke, ex capitano delle Ss, venne condannato all’ergastolo per aver partecipato sia alla pianificazione, sia alla realizzazione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine – durante il quale, il 24 marzo del 1944, vennero fucilati 335 civili italiani a Roma come rappresaglia per l’attacco partigiano di via Rasella dove morirono 33 militari tedeschi  – l’ex ufficiale, dopo una lunga latitanza in Argentina, fu fermato nel 1994 da una troupe della televisione americana Abc, che gli chiese se fosse proprio lui il capitano delle Ss. L’ex nazista fu arrestato ed estradato in Italia nel 1995, imputato di concorso in violenza con omicidio continuato in danno di cittadini italiani. Il Tribunale militare ordinò la scarcerazione dichiarando il “non doversi procedere, essendo il reato estinto per intervenuta prescrizione”. La Corte di Cassazione, però, annullò la sentenza e dispose un nuovo processo a suo carico. Nel marzo 1998, la Corte d’appello militare lo condannò all’ergastolo. A causa dell’età avanzata, però, l’ex Ss ottenne gli arresti domiciliari.

Priebke, che lo scorso 29 luglio aveva compiuto 100 anni, è morto l’11 ottobre senza mai rinnegare il suo passato. Tensioni, polemiche e scontri scoppiarono quando a metà ottobre si cercò di celebrare i funerali ad Albano Laziale, in una piccola chiesa lefebvriana