Occavolo! M’hanno censurato di nuovo il papà!

Mi sta tanto simpatico Papa Francesco, che ha proprio l’aria di un cristiano, che ci sono restato male oggi, quando si è saputo che qualcuno, nella Santa Sede, ha deciso di negare a mio padre la possibilità di recitare al Teatro della Concordia, a Roma…E mica gratis… Pagavamo…
Era tutto pronto, stavo per firmare l’accordo e ci dicono nisba!
Ma è mai possibile?
Ma chi ha deciso? È un colpo di mano delle falangi dello Ior?
Tra l’altro Dario non voleva recitare niente di scandaloso, anticlericale o simili…Si tratta dello spettacolo che ha scritto su mia madre e il libro che lei ha ultimato pochi giorni prima di morire, nel quale racconta la sua vita e in particolare la sua breve e traumatica esperienza parlamentare (Fuga dal Senato).

Certo essere censurati ancora a 50 anni di distanza da Canzonissima fa impressione… D’altra parte gli spazi televisivi e teatrali per i miei ci sono stati solo a sprazzi. Negli anni ’70 arrivarono a far saltare gli spettacoli persino quelli della corrente sovietica del Pci…E mi ricordo quando, alla fine degli anni ’80, a mia madre saltarono decine di teatri…Portava in giro Sesso grazie, tanto per gradire. I periodi di agibilità televisiva poi si sono sempre alternati a periodi di ostracismo…17 anni no, 5 sì, 5 no…
E il Nobel non ha certo migliorato la situazione…Dal 2007 tutti gli spettacoli realizzati dai miei sono stati rifiutati da tutte le tv…
Ma non voglio dire con questo che la situazione non sia migliorata…Sono anni ormai che nessuno gli lancia più addosso cassette di escrementi all’uscita del teatro, nessuno ormai distrugge le auto degli spettatori, nessuna bomba dove si recita e neanche molotov contro la nostra casa.

Quando nel ’62 dovevo andare alle elementari accompagnato dai carabinieri, perché la mafia mi aveva condannato a morte a causa di quei due scriteriati, era peggio…C’era arrivata una piccola bara bianca con sopra il mio nome e una lettera scritta con il sangue in cui venivano elencate le cattiverie che mi avrebbero fatto prima di sgozzarmi…Brutta gente i mafiosi…
E anche l’atteggiamento della Chiesa è migliorato moltissimo…

Quando mio padre debuttò con Lo Santo Jullare Francesco accadde l’impensabile: L’Osservatore Romano pubblicò una recensione molto positiva, quasi entusiastica. Io sinceramente ero un po’ preoccupato…
Poi, nel 2007 mio padre ebbe la pessima idea di progettare, insieme ai frati francescani di Assisi (scriteriati pure loro!) uno spettacolo su Giotto, nel quale si raccontava che non era stato lui a dipingere la Basilica Superiore. Andava tutto bene, era d’accordo perfino il sindaco di centrodestra… Io gestivo le trattative ed era veramente un tavolo di lavoro divertente. Quando hai i Francescani dalla tua parte è meglio… C’era pure la Rai… Poi è arrivato il vescovo e ha detto no. E quando dice no è no. E lo spettacolo l’abbiamo potuto fare solo a Perugia, grazie al sindaco Boccali…Che abbiamo rischiato di doverlo organizzare in Svizzera…
Mio padre ha recitato, abbiamo ripreso tutto con 6 telecamere, ma di vederlo trasmettere non c’è stato verso…

Comunque onestamente un dubbio mi viene…Perché è ovvio che uno come mio padre che si vede censurato per l’ennesima volta non è che ci piange sopra…Ormai c’ha fatto l’abitudine… Anzi se ogni tanto non lo censurassero si sentirebbe meno giovane… Cioè uno se lo chiede: “Cosa succede? Nessuno mi censura più? Non faccio più paura ai benpensanti baciapile?”. Mi capisci? Potrebbe anche finire che uno si deprime se improvvisamente nessuno più gli dà più addosso… Infatti io un po’ sospetto che questo gesto sia in realtà un segno della generosità pontificia…
Papa Francesco ha pensato a mio papà e si è detto: “Come posso dare una sferzata di gioia di vivere a questo bravuomo che è stato tanto osteggiato dai miei precedessori? Dai! Sì! Neghiamogli il teatro… Così sai come ci si diverte?”
Che cuore! Che sensibilità!
Grazie Francesco!