La Bulgaria con la sua popstar vince per la prima volta Eurovision Song Contest 2026
Alla fine piano piano la Bulgaria è riuscita a scalzare Israele e ha vinto un po’ a sorpresa Eurovision Song Contest 2026. Dara con la sua “Bangaranga” vuole essere “la popstar totale”, come ama definirsi, e lo fa cantando una notte di divertimento e di perdizione. La vittoria assume un sapore ancora più speciale data la storia del Paese nella manifestazione. La Bulgaria, che ha debuttato all’Eurovision nel 2005, non aveva mai vinto in quattordici partecipazioni. Il suo miglior piazzamento era stato un secondo posto ottenuto nel 2017 da Kristian Kostov con “Beautiful Mess”. Il percorso della Bulgaria alla manifestazione è stato segnato da ben nove mancate qualificazioni alla finale e diverse pause dal concorso, l’ultima tra il 2023 e il 2025.

Il televoto spinge in alto Israele nella classifica provvisoria, ma la platea fischia
Nella classifica provvisoria della classifica della giuria tecnica sommata con il televoto Israele balza provvisoriamente in testa, ma dalla platea si levano fischi di dissenso.
La giuria tecnica incorona la Bulgaria
Le giurie tecniche dei 35 Paesi interpellati da Eurovision Song Contest 2026 hanno incoronato la Bulgaria, rimane il responso del Televoto.

La giuria tecnica italiana dà 12 punti al Belgio
La conduttrice Maria Sole Pollio ha svelato in diretta che la giuria tecnica italiana ha dato il massimo punteggio, 12, al Belgio.
Le giurie tecniche dei 35 Paesi svelano i voti e poi si sommerà il televoto
Via via in diretta vengono letti i voti delle giurie tecniche dei 35 Paesi interpellati a Eurovision Song Contest 2026 per esprimere i giudizi sulle 25 performance. A questi voti si sommerà anche il Televoto. I colpi di scena sono dietro l’angolo.

Billy Joel e l’omaggio a Vienna. L’esibizione di César Sampson
Il terzo è un tributo a Vienna città di musica: un video con Billy Joel che racconta come scrisse il suo brano “Vienna” e il suo legame con la città, poi sul palco César Sampson – secondo classificato per l’Austria nell’edizione 2018 – ne propone una versione live raccolta, accompagnato da un piccolo coro maschile, una fisarmonicista e tre ottoni. Sul LED wall scorrono le immagini dei 72 vincitori (nel 1969 i vincitori furono 4, a pari merito) della storia di Eurovision, introdotte dal voice-over “Settant’anni uniti dalla storia”.

In scena Parov Stelar, pioniere internazionale dell’Electro-Swing
Il secondo è la performance dell’austriaco Parov Stelar, pioniere internazionale dell’Electro-Swing, con il nuovo brano “Black Lilies” in anteprima mondiale live insieme all’ORF Radio Symphony Orchestra Vienna: 30 ballerini, 18 archi, finale con piramide umana e Parov Stelar in cima.

“Celebration!” il medley dei 70 anni del concorso
Tre i grandi numeri d’intervallo della serata. Il primo, “Celebration!”, è il medley dei 70 anni del concorso: otto Eurovision – Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Kristian Kostov, Max Mutzke, Miriana Conte, Ruslana e Verka Serduchka – interpretano i classici della storia di Eurovision (da “Waterloo” a “Euphoria”, da “Puppet on a String” a “Dschinghis Khan”), con un finale italiano: il pubblico di Vienna canta “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.
