Mai come quest’anno ci sembra giusto e persino doveroso raccogliere l’invito a partecipare alle Giornate della Memoria e dell’impegno contro le mafie promosse da Libera, l’associazione di Don Luigi Ciotti.

Venerdì e sabato, a Firenze, si ritroveranno migliaia di persone, moltissimi i giovani, per stringersi  attorno ai familiari delle vittime, per non dimenticare chi ha perso la vita per difendere lo stato e la Costituzione. Sarà anche l’occasione  per rilanciare le campagne contro la corruzione, per la restituzione alla comunità dei beni sequestrati ai mafiosi, per chiedere al nuovo Parlamento di approvare i provvedimenti reclamati da tempo.

Per molti di loro non sarà l’impegno di una giornata, ma uno dei 365 giorni dedicati a contrastare l’illegalità e a costruire una cultura della pace e del rispetto dei beni comuni. Stare con loro a Firenze sarà anche un modo per dire “No” alle marce eversive, alla rivolta delle oligarchie, alla risposte deboli ed omissive, all’ennesimo tentativo di fare di Berlusconi un cittadino speciale, svincolato dall’obbligo di sottomettere se stesso al rispetto della legge e della legalità repubblicana.

Sino a quando questo “Regime speciale” non finirà, l’Italia continuerà ad essere un paese a forte rischio, condizionato dai voleri e dalla prepotenza di chi antepone e fa anteporre il suo conflitto di interesse all’interesse generale. Chi ha orrore e fastidio per tutto questo, cerchi di essere a Firenze, di  far sentire che esiste anche una Italia che marcia per la legalità , che rispetta la Costituzione, che onora i servitori dello stato, che ha sempre preferito i Falcone e i Borsellino agli stallieri mafiosi travestiti da giardinieri.