Lista Lagarde, spuntano quattro nuovi nomi nell’elenco degli evasori che hanno portato fuori dalla Grecia svariati miliardi di euro: sono le figlie e i rispettivi mariti dell’ex ministro delle Finanze socialista Iorgos Papaconstantinou, lo stesso che in occasione di audizioni ufficiali in Parlamento aveva dichiarato di non sapere dove fosse la lista e di non averla fatta protocollare. Per questo il governo francese aveva provveduto a rispedirla ad Atene in un apposito file diplomatico. All’interno del quale ecco affiorare la “scoperta”: Papacostantinou espulso dal Pasok, e commissione per incriminarlo operativa già dal prossimo lunedì. Il portavoce dell’esecutivo Simos Kedikoglou, rispondendo alla domanda di un giornalista sulla proposta del leader del Dimar Fotis Kouvelis di incriminare l’ex ministro, ha annunciato che il governo è d’accordo con la proposta di condurre indagini penali in merito. Le quattro persone, i cui riferimenti erano stati rimossi dalla prima lista, sono presenti nel famigerato elenco con 1,2 miliardi di dollari. Il procuratore generale che indaga sull’accaduto, Peponis, ha confermato che il file giunto da Parigi contiene in totale 2062 nominativi con i rispettivi movimenti da Atene alla filiale svizzera della Hsbc.

La Lista era stata inviata per il tramite dei servizi segreti due anni fa dall’allora ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, ma negli ultimi ventiquattro mesi l’unico che aveva fatto luce su nomi e cifre era stato il giornalista investigativo Kostas Vaxevanis, che nello scorso ottobre l’aveva pubblicata sul settimanale che dirige, Hot Doc. E per questo era stato arrestato e processato per direttissima, attualmente ancora in attesa dell’appello. Nella lista figurano nomi altisonanti dell’industria e della politica ellenica, come l’editore Bobola, l’imprenditore Marinopoulos, oltre ad armatori e primari.Di recente alcuni quotidiani ellenici hanno sostenuto che all’interno fosse presente anche Margareth Papandreou, madre dell’ex primo ministro socialista Iorgos, con 500 milioni di dollari, oltre ad altri personaggi di spicco della politica. Quella che è già stata ribattezzata la Tangentopoli greca, con cifre da far impallidire la “nostra” maxitangente Enimont, tocca trasversalmente il 90% della politica ellenica, tranne Tsipras (Syriza), Papariga (Kke), Kammenos (Indipendenti) e Michalioliakos (Alba dorata). Intanto Papaconstantinou in una nota ufficiale continua a negare qualsiasi coinvolgimento nello scandalo, e definisce i nuovi nomi frutto solo di speculazioni e manomissioni. Dice: “Dichiaro categoricamente di non essere legato ad alcun conto della lista, di non essere intervenuto in alcun modo sui dati di cui ho fatto richiesta e che ho ricevuto dalle autorità francesi e non di non avere alcuna idea se persone della mia famiglia vi siano incluse”. Ma intanto il capo del suo partito, il Pasok, ha deciso di espellerlo e nel comunicato ufficiale cita “chiari indizi derivanti da un’inchiesta della procura. Esiste quindi un grosso problema riguardante le responsabilità di Giorgos Papaconstantinou perché è colui che ha gestito la vicenda nel modo peggiore possibile”.

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